Cassazione Penale, Sentenza n. 22929/2024 del 06/06/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna per cassazione la conferma della condanna per il reato di cui all'art. 385 c.p. lamentando: 1) violazione delle norme sulla notificazione e sul contraddittorio (artt. 178 lett. c), 180 e 545-bis c.p.p.), poiché non sarebbe stato notificato dell'ordinanza di rinvio dell'udienza dell'11/05/2023 e quindi non ha potuto prestare il consenso personale alla sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità; 2) errata applicazione e interpretazione dell'art. 545-bis c.p.p. e delle norme sulla sanzione amministrativa (art. 53 e 56-bis L. 24/11/1981 n. 689), con vizio di motivazione nella dichiarata inammissibilità dell'istanza di sostituzione della pena per mancata comparizione dell'imputato e per assenza di procura speciale conferita al difensore.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo i motivi manifestamente infondati. Ha confermato che la Corte d'appello ha correttamente disposto il rinvio per trattazione orale al fine di integrare il contraddittorio relativamente alla richiesta difensiva di sanzione sostitutiva formulata nelle conclusioni scritte del rito cartolare. La decisione precisa che la richiesta di sanzione sostitutiva, ai sensi dell'art. 95 d.lgs. 10/10/2022 n.150, può essere proposta anche in appello e al più tardi in udienza; la notifica al difensore è stata idonea e non è necessario un ulteriore avviso personale all'imputato quando è rappresentato. La mancata presenza personale dell'imputato e l'assenza di procura speciale conferita al difensore hanno legittimato la dichiarazione di inammissibilità dell'istanza. Il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
codice penale
Norma che definisce il reato per cui è stato condannato l'imputato; la sentenza impugnata riguarda la conferma della condanna per tale reato.
codice di procedura penale
artt. 178 lett. c), 180 e 545-bis cod. proc. pen.
Richiamate dalla difesa per contestare la mancata notifica dell'ordinanza di rinvio e la presunta lesione del diritto di contraddittorio; la Corte rileva che la notifica al difensore era sufficiente quando l'imputato è rappresentato e che il rinvio per trattazione orale è volto a integrare il contraddittorio, non a precluderlo.
decreto legislativo
art. 95, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Stabilisce che l'istanza di applicazione delle sanzioni sostitutive può essere formulata anche in grado di appello; la Corte interpreta la norma nel senso che la richiesta può essere presentata non necessariamente con l'atto di impugnazione, ma al più tardi in udienza di discussione del gravame.
codice penale (riforma)
Riferimento alla disciplina delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi; la Corte ne trae spunto per affermare la necessità di una richiesta dell'imputato per far pronunciare il giudice di appello.
codice di procedura penale
art. 585, comma 4, cod. proc. pen.
Richiamato per chiarire che la richiesta di sanzione sostitutiva in appello non è obbligatoriamente vincolata alla introduzione di nuovi motivi, potendo essere formulata in udienza.
legge
art. 53 e 56-bis L. 24 novembre 1981 n. 689
Norme riferite alle sanzioni amministrative ed alle procedure di sostituzione; la Corte valuta la compatibilità delle istanze difensive con la normativa sulle misure sanzionatorie e ritiene corretta la dichiarazione di inammissibilità in assenza del consenso personale.
decreto-legge
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 conv. L. 18 dicembre 2020
Norma processuale speciale che ha consentito la trattazione scritta del procedimento per mancata richiesta di discussione orale; utilizzata per la gestione della fase di cassazione.
Massime di principio
- La richiesta di applicazione di sanzioni sostitutive può essere formulata in appello e, in mancanza di presentazione anticipata, deve essere proposta al più tardi in udienza: il giudice può rinviare a trattazione orale per integrare il contraddittorio.
- La notifica al difensore è generalmente idonea a garantire il contraddittorio quando l'imputato è regolarmente rappresentato; non è sempre necessario un avviso personale al difensando se la difesa è stata informata.
- Perché l'istanza di sostituzione della pena con lavori di pubblica utilità sia ammissibile è necessario il consenso dell'imputato: tale consenso deve essere manifestato personalmente o tramite procura speciale al difensore; in mancanza, l'istanza può essere dichiarata inammissibile.
- Il difensore deve curare la corretta proposizione formale dell'istanza e l'eventuale acquisizione di procura speciale quando si intende accettare o manifestare consenso per conto dell'imputato su sanzioni sostitutive.
- L'eventuale rinvio udienziale per consentire il contraddittorio non costituisce di per sé una violazione del diritto di difesa se la scelta è mirata ad assicurare l'intervento delle parti e la notifica è stata effettuata al difensore.
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