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Sentenza

Sentenza n. 1867/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600993

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza-ingiunzione alla rimozione e demolizione di un fabbricato di civile abitazione

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (proprietario e obbligato solidale)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza-ingiunzione comunale n. 3 del 26 febbraio 2026, adottata sulla base di un verbale di accertamento e relativa a un fabbricato sito nel territorio comunale. Hanno dedotto, in primo luogo, la violazione e falsa applicazione dell'art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, oltre all'eccesso di potere per travisamento dei fatti, illogicità, contraddittorietà e manifesta irragionevolezza. In secondo luogo, hanno dedotto la violazione degli artt. 7 e 8 della legge n. 241/1990 per omessa comunicazione di avvio del procedimento, la violazione dell'art. 146 del d.lgs. n. 42/2004, nonché ulteriori vizi di eccesso di potere per errore, travisamento e sviamento, violazione dell'art. 97 Cost., contraddittorietà tra gli atti e difetto di motivazione. Il Comune e il controinteressato non si sono costituiti. Nel corso del giudizio, i ricorrenti hanno depositato il provvedimento comunale n. 2 del 21 maggio 2026, con il quale l'Amministrazione ha revocato le determinazioni impugnate.

La decisione

Il Tribunale ha definito il giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti, perché il provvedimento impugnato è stato autonomamente revocato dall'Amministrazione nel corso del processo. La revoca ha fatto venir meno ogni interesse effettivo alla decisione e ha pienamente soddisfatto la pretesa sostanziale dei ricorrenti. Ai sensi dell'art. 34, ultimo comma, c.p.a., il Tribunale ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere. Le spese di lite sono state compensate tra tutte le parti, in considerazione della collaborazione fattiva dell'Amministrazione nel corso del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    La definizione con sentenza semplificata è stata ritenuta possibile poiché erano decorsi i termini di legge, il contraddittorio era integro e l'istruttoria esaustiva.

  • art. 36 d.P.R. n. 380/2001

    Norma invocata dai ricorrenti come parametro di legittimità dell'ordinanza impugnata; il motivo non è stato esaminato per la sopravvenuta cessazione della materia del contendere.

  • artt. 7 e 8 l. n. 241/1990

    Norme invocate in relazione all'omessa comunicazione di avvio del procedimento; il relativo motivo non è stato esaminato.

  • art. 146 d.lgs. n. 42/2004

    Norma invocata quale ulteriore parametro di legittimità dell'atto impugnato; il motivo non è stato esaminato.

  • art. 34, ultimo comma, c.p.a.

    il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere, allorché nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta

    La revoca in autotutela dell'atto impugnato determina la cessazione della materia del contendere quando soddisfa integralmente la pretesa sostanziale azionata e fa venir meno l'interesse effettivo alla decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, l'Amministrazione revoca autonomamente il provvedimento impugnato e tale revoca soddisfa integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, ultimo comma, c.p.a.
  • La revoca dell'atto impugnato determina la cessazione della materia del contendere solo quando comporta il pieno soddisfacimento della pretesa azionata e il conseguente venir meno di un interesse effettivo alla decisione.
  • La sentenza in forma semplificata ex art. 60 c.p.a. è ammissibile quando siano decorsi i termini previsti, il contraddittorio sia integro e l'istruttoria risulti esaustiva.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interessePonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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