Cassazione Penale, Sentenza n. 36383/2022 del 26/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza della Corte d'appello del 24/09/2021 che aveva rigettato l'incidente di esecuzione proposto contro il provvedimento del 30/06/2017: il ricorrente denunciava la nullità del provvedimento del 30/06/2017 qualificato come correzione di errore materiale, perché adottato 'de plano' senza instaurare il contraddittorio in camera di consiglio previsto dall'art. 130 c.p.p., e sosteneva che tale correzione aveva in realtà modificato il contenuto sostanziale della precedente decisione confermando la confisca di un immobile appartenente a terzi, con conseguente pregiudizio concreto per il ricorrente (possibili iniziative giudiziarie da parte dei proprietari). Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 125, 127 e 130 c.p.p.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che il provvedimento del 30/06/2017 costituisse la correzione di un'omissione materiale della sentenza di appello (mantenimento di statuizione di primo grado relativa alla confisca) e che la correzione resa de plano senza camera di consiglio produce una nullità generale opponibile in cassazione solo se il ricorrente indica un concreto e attuale interesse a partecipare all'udienza camerale. Il ricorrente non ha dimostrato tale interesse in termini concreti, limitandosi a riferimenti generici a possibili azioni di terzi. Inoltre la Corte ha osservato che i terzi proprietari, se interessati, possono ottenere tutela tramite istanza al giudice dell'esecuzione. Per questi motivi il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 125 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione ai vizi di motivazione e alle impugnazioni; la Corte non ha ritenuto che le doglianze mosse costituissero una specifica dimostrazione dell'interesse richiesto per la cassazione della nullità procedurale
art. 127 cod. proc. pen.
Riferito in relazione alla nullità per violazione del contraddittorio; la Corte ha ritenuto che la presunta violazione possa essere dedotta con ricorso per cassazione solo se il ricorrente indica un concreto interesse a partecipare all'udienza camerale
art. 130 cod. proc. pen.
Norma sul contraddittorio in camera di consiglio; la Corte ha sottolineato che la mancata instaurazione del contraddittorio può integrare una nullità di ordine generale, ma la deduzione in Cassazione richiede la prova di un interesse concreto e attuale a partecipare all'udienza camerale
art. 178 cod. proc. pen.
Richiamata indirettamente con riferimento alla nullità di ordine generale derivante dall'adozione de plano di provvedimenti in materia di correzione di errori materiali; la nullità può essere fatta valere in Cassazione nei termini indicati dalla giurisprudenza
Massime di principio
- La correzione di un'omissione materiale della sentenza di appello può essere legittima se mira a riportare in decisione una statuizione di primo grado che doveva essere mantenuta; tale correzione può essere adottata anche d'ufficio, ma la sua adozione 'de plano' senza camera di consiglio può integrare una nullità procedurale
- La nullità derivante dall'adozione de plano di provvedimenti in camera di consiglio (mancato contraddittorio) è una nullità di ordine generale che può essere fatta valere con ricorso per cassazione, ma solo se il ricorrente dimostra un interesse concreto e attuale a partecipare all'udienza camerale per poter apportare elementi decisivi
- Se la misura (es. confisca) riguarda beni intestati a terzi, il soggetto che pretende il diritto reale (i terzi proprietari) è il titolare privilegiato dell'azione per ottenere la tutela, e può rivolgersi al giudice dell'esecuzione con le previste istanze; il ricorrente deve pertanto dimostrare in modo specifico come la decisione lo abbia ingiustamente pregiudicato per poter ottenere tutela in Cassazione
- Nelle impugnazioni per nullità procedurali è essenziale indicare fatti e conseguenze concrete e specifiche (non generiche supposizioni) per dimostrare l'interesse ad ottenere la rinnovazione del contraddittorio o l'annullamento del provvedimento
- Quando si contesta una correzione dell'errore materiale che incide sulla sostanza della decisione, valutare attentamente la via procedurale più adeguata (incidente di esecuzione, ricorso per cassazione, istanza al giudice dell'esecuzione) e fornire elementi concreti dell'eventuale pregiudizio subito
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