Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 911/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 85/2023 emessa in data 3 maggio 2023 dal Tribunale di Lecco.

Giustizia amministrativa202503244

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Lecco n. 85/2023, passata in giudicato, relativa all'assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti e al rimborso delle spese legali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti precari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno agito in ottemperanza deducendo l'inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito all'obbligo di eseguire la sentenza n. 85/2023 del Tribunale di Lecco. Tale sentenza aveva accertato il loro diritto a beneficiare, per ciascun anno scolastico indicato, dell'importo di euro 500 mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, nonché aveva condannato il Ministero al rimborso delle spese legali. La pronuncia era divenuta definitiva e notificata al Ministero, ma non era stata spontaneamente eseguita.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione non aveva contestato il mancato adempimento e che la sentenza del Tribunale di Lecco era passata in giudicato ed era stata notificata al Ministero. Ha ritenuto quindi sussistenti le condizioni per il giudizio di ottemperanza previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall'art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, precisando che il commissario sarà investito dell'incarico su istanza del creditore dopo la scadenza del termine e dovrà operare nei successivi centoventi giorni. Nessun compenso è stato riconosciuto al commissario, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse assimilati; nel caso concreto ne ricorrevano i presupposti per l'inadempimento dell'Amministrazione.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Richiamato quale ulteriore presupposto normativo dell'azione esecutiva nei confronti delle amministrazioni pubbliche, unitamente all'intervenuta notifica della pronuncia.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Individua il beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, riconosciuto ai ricorrenti dalla sentenza del Tribunale di Lecco della cui esecuzione è stata chiesta l'ottemperanza.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è ammissibile quando una sentenza passata in giudicato, notificata all'amministrazione obbligata, non sia stata spontaneamente eseguita e l'inadempimento risulti non contestato.
  • In presenza di un giudicato non eseguito, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di adempiere entro un termine e nominare sin d'ora un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'istanza del creditore dopo l'inutile scadenza del termine assegnato.
  • Quando l'attività affidata al commissario ad acta rientra nei suoi compiti istituzionali, non è dovuto uno specifico compenso per l'esecuzione dell'incarico.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.