Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1126/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento nei limiti dell'interesse, della deliberazione di C.C. n. 62 del 29.06.2021 pubblicata sull'Albo Pretorio dal 02/07/2021 al 17/07/2021 con oggetto: “Tariffe Tari anno 2021. Approvazione Regolamento Integrazione” con relative tariffe 2021 e coefficienti nonché di ogni e qualunque altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compreso ove occorra il Pef.

Giustizia amministrativa202101524

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione del Consiglio comunale di Brindisi n. 62 del 29 giugno 2021, relativa all'approvazione del regolamento integrativo, delle tariffe TARI 2021 e dei relativi coefficienti, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali, incluso il PEF ove occorrente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti avevano impugnato la deliberazione consiliare relativa alle tariffe TARI 2021, chiedendone l'annullamento nei limiti dell'interesse, insieme agli atti presupposti e consequenziali. Nel corso del giudizio hanno depositato una dichiarazione con cui hanno rappresentato di non avere più interesse alla decisione, precisando che la controversia sostanziale era stata definita stragiudizialmente mediante una transazione stipulata con il Comune di Brindisi.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare il merito delle censure rivolte contro la deliberazione TARI e gli altri atti impugnati. Il giudice ha applicato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e non risultano repliche o richieste contrarie, il giudice amministrativo non può decidere nel merito d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Fino alla trattenuta della causa in decisione, il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione e può provocare una pronuncia di improcedibilità. Le spese sono state compensate in ragione della definizione in rito del processo.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, in assenza di richieste contrarie, impone la definizione del giudizio in rito mediante declaratoria di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa prima che la causa sia trattenuta in decisione e non contrastata da richieste avverse, comporta la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Il giudice amministrativo non può decidere d'ufficio il merito della controversia né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire quando quest'ultimo abbia manifestato la volontà di non coltivare il ricorso, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.