Cassazione Penale, Sentenza n. 05929/2026 del 12/02/2026
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale che aveva rigettato la richiesta di riesame del sequestro preventivo. Il motivo principale (assorbente) è l'eccezione di incompetenza territoriale: si censura l'omessa individuazione del locus commissi delicti per il reato di autoriciclaggio (contestato come fatto più grave), atteso che la cessione del credito contestata si sarebbe perfezionata con contratto in Roma mentre l'ordinanza aveva ritenuto decisivo l'inserimento telematico nel sistema dell'Agenzia delle Entrate in luogo ignoto. Si lamenta inoltre carenza e contraddittorietà di motivazione sulla sussistenza del dolo e sul fumus commissi delicti (in particolare mancata valutazione di elementi prodotti dalla difesa che avrebbero dimostrato un legittimo affidamento e un'interpretazione plausibile della disciplina "sismabonus acquisti"), omissione di acquisire l'interrogatorio dell'indagato, errata ricostruzione delle norme fiscali applicabili e insufficiente motivazione del periculum in mora.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo e ha annullato l'ordinanza impugnata, disponendo il rinvio al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per nuovo giudizio ai sensi dell'art. 324, comma 5, cod.proc.pen. La Corte ha rilevato che il Tribunale non ha adeguatamente valutato se l'atto di cessione, stipulato a Roma, manifestasse contenuto idoneo a dissimulare la provenienza del credito e non ha applicato correttamente i principi sulla consumazione prolungata delle condotte. Le restanti censure sono state assorbite.
Norme richiamate
art. 316-ter c.p.
Delitto contestato (autoriciclaggio); la decisione discute la collocazione territoriale della consumazione di tale reato quando le condotte sono frazionate
art. 10-quater D.Lgs. 74/2000
Fattispecie tributaria adoperata nel quadro dell'imputazione (ricerche sul comportamento fraudolento connesso ai crediti d'imposta)
art. 648-ter, comma 1, c.p.
Ricettazione/impiego di proventi illeciti; norma richiamata nella valutazione del profitto sequestrato
art. 16, comma 1-septies D.L. n. 63/2013
Norma che disciplina il "sismabonus acquisti": centrale nella controversia sulla maturazione e spendibilità del credito d'imposta
artt. 1260 e segg. cod. civ.; art. 1264 cod. civ.
Richiamati per spiegare l'efficacia della cessione del credito verso i terzi (effetti con l'accettazione o la notifica al debitore), utile a determinare il momento e il luogo di consumazione nel reato prolungato
art. 8, 9, 12 lett. c) e 16 cod. proc. pen.
Norme richiamate in relazione alle eccezioni procedurali e ai criteri per l'individuazione della competenza territoriale (art. 9: criteri sussidiari se non è individuabile il luogo del reato)
art. 321 cod. proc. pen.
Richiamato con riferimento all'obbligo della motivazione del periculum in mora e alle ragioni che giustificano il sequestro preventivo
art. 324, comma 5, cod. proc. pen.
Norma applicata per disporre il rinvio al giudice di merito dopo annullamento dell'ordinanza impugnata
art. 42 e 47 c.p.
Richiamate nella doglianza sul ruolo dell'elemento soggettivo e della responsabilità: la difesa contestava la valutazione del dolo
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale citata per i termini e le modalità essenziali del ricorso per Cassazione (forma e contenuto ridotto dell'esposizione dei motivi)
art. 125 cod. proc. pen.
Richiamato relativamente al vizio di motivazione e alla valutazione del fumus commissi delicti
D.P.R. 380/2001, art. 10
Norma urbanistica/edilizia richiamata dalla difesa e valutata dal giudice nel contesto della qualificazione degli interventi edilizi e della possibile legittimità dell'interpretazione seguita dall'indagato
Massime di principio
- Quando la condotta penalmente rilevante è frazionata nel tempo e nello spazio (attività "prolungata" o plurifasica), il luogo di consumazione può coincidere con il primo atto significativo della condotta: occorre individuare il primo segmento decisivo, non l'atto finale o un semplice adempimento esecutivo.
- La valutazione della competenza territoriale richiede l'analisi concreta del contenuto sostanziale dei negozi (es. contratto di cessione): non è sufficiente indicare un inserimento telematico come luogo se quel passaggio è meramente esecutivo rispetto al negozio concluso altrove.
- In caso di contestazione di dolo in reati economico-tributari, il giudice deve motivare adeguatamente perché esclude l'eventuale buona fede o l'errore interpretativo, valutando atti interpretativi dell'amministrazione e documentazione probatoria che possano supportare un legittimo affidamento.
- Per disporre misure reali cautelari (sequestro preventivo) è necessaria una motivazione concreta anche del periculum in mora: non basta l'automatica presunzione dalla sussistenza del fumus, è richiesto un apprezzamento sui rischi di dispersione o sottrazione del profitto.
- Nel valutare transazioni/cessioni di crediti sospetti, va tenuto conto degli effetti civili (notifica/accettazione) per stabilire quando il trasferimento è efficace verso terzi, perché ciò può incidere sulla determinazione del luogo e del momento della consumazione del reato.
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