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Sentenza

Sentenza n. 1162/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500568

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, nonché gli atti istruttori e la comunicazione di avvio del procedimento

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (destinatario ordine demolizione)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale con cui gli era stata ingiunta la demolizione di opere edilizie abusive realizzate su un'area già appartenuta al padre deceduto. Ha dedotto il difetto del presupposto soggettivo dell'ordine demolitorio, poiché non aveva mai accettato l'eredità, né espressamente né tacitamente, e aveva successivamente formalizzato la rinuncia all'eredità davanti all'autorità competente. Ha inoltre dedotto di non essere l'autore delle opere abusive e di non essere nel possesso giuridico o materiale dei beni. Il ricorrente ha contestato anche l'insufficiente individuazione della propria qualità giuridica nel provvedimento, che avrebbe desunto la sua qualificazione di erede soltanto per relationem dalla relazione di sopralluogo e dalla comunicazione di avvio del procedimento. Le opere contestate consistevano, tra l'altro, in ampliamenti volumetrici, pavimentazioni, una rampa di scale e una piscina, realizzati in assenza dei necessari titoli edilizi e delle autorizzazioni paesaggistiche, ambientali, idrogeologiche e sismiche.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato tutti gli atti impugnati. Ha ritenuto che l'ordine di demolizione adottato ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 debba essere rivolto a un soggetto la cui responsabilità dell'abuso o posizione giuridica giustifichi l'imputazione degli effetti ripristinatori. Nel caso concreto, il Comune aveva individuato il ricorrente quale destinatario in ragione della sua presunta qualità di erede del proprietario originario. Tale presupposto è risultato giuridicamente insussistente, poiché dagli atti emergeva la rinuncia formale all'eredità, resa sia in sede notarile sia davanti all'autorità giudiziaria competente, con conseguente mancata acquisizione della titolarità successoria. L'ordinanza era quindi illegittima per difetto del presupposto soggettivo, non essendo il ricorrente titolare della qualità giuridica sulla quale il Comune aveva fondato l'imputazione del provvedimento. La mancata costituzione del Comune non ha determinato automaticamente la fondatezza del ricorso, ma ha lasciato il quadro istruttorio circoscritto alle allegazioni e alla documentazione del ricorrente, risultate sufficienti. Il Comune è stato condannato al pagamento di euro 1.500,00, oltre IVA e CPA se dovute, per spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L'ordine di demolizione e ripristino deve essere rivolto a un soggetto individuato sulla base della sua responsabilità dell'abuso oppure di una posizione giuridica idonea a giustificare l'imputazione degli effetti ripristinatori; la qualità soggettiva del destinatario costituisce un presupposto dell'atto.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione previsto dall'art. 31 d.P.R. 380/2001 non può essere validamente imputato a un soggetto privo della qualità giuridica che fonda la sua individuazione quale responsabile dell'abuso o titolare della posizione soggettiva rilevante rispetto all'immobile.
  • La mera qualità di chiamato all'eredità non consente di imputare al chiamato gli effetti ripristinatori di un ordine di demolizione fondato sulla titolarità successoria dell'immobile quando l'eredità non sia stata accettata e sia intervenuta una formale rinuncia.
  • La corretta individuazione del destinatario costituisce un presupposto sostanziale dell'ordine demolitorio: la sua mancanza determina l'illegittimità del provvedimento per difetto del presupposto soggettivo, anche quando l'abuso edilizio sia stato accertato.
  • La mancata costituzione dell'amministrazione non comporta automaticamente l'accoglimento del ricorso, ma incide sulla valutazione del materiale istruttorio disponibile, che resta limitato alle allegazioni e ai documenti prodotti dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioni
RamiEdilizia
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaLegittimazione e interesse a ricorrere

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