Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34108/2023 del 02/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in Cassazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Palermo che aveva rigettato l'appello del P.M. avverso il provvedimento del GIP che aveva respinto la richiesta di misura coercitiva nei confronti di Mirici per il reato di induzione indebita ex art. 319-quater c.p. (originariamente ipotizzata come concussione). Il P.M. contestava la valutazione del Tribunale secondo cui mancavano gravi indizi di colpevolezza, sostenendo che le dichiarazioni del testimone/imprenditore Antonio Di Giovanni attestavano di essere stato "indotto" da Mirici a consegnare gratuitamente arredi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del P.M. Rilevato che la censura era generica e in sostanza mirava a un diverso apprezzamento del materiale probatorio, la Corte ha osservato che il Tribunale del riesame aveva motivatamente ritenuto assenti elementi chiari e univoci di azione costrittiva o di pressioni induttive e aveva correttamente valorizzato le plurime discrepanze e la scarsa credibilità del racconto di Di Giovanni (definito "reticente e mendace e forse troppo incline ad avvalorare la tesi investigativa"). Pertanto non è consentito alla Cassazione sovrapporre una rivalutazione di merito a decisione cautelare adeguatamente motivata.

Norme richiamate

  • art. 319-quater cod. pen.

    La fattispecie di induzione indebita richiede gravi indizi circa un comportamento diretto a indurre a dare o promettere utilità; nel caso concreto il giudice ha ritenuto che le conversazioni acquisite non dimostravano in modo chiaro e univoco tale condotta.

  • principio del divieto di sindacato di merito in Cassazione

    La Corte di Cassazione non è luogo per un riesame libero del quadro probatorio: i motivi di ricorso che si limitano a proporre una diversa valutazione dei fatti o delle prove, senza specificare una violazione di legge, sono inammissibili.

Massime di principio

  • Per ottenere una misura cautelare per reati come l'induzione indebita ex art. 319‑quater c.p. è necessario che sussistano gravi indizi di colpevolezza chiari e univoci; conversazioni e dichiarazioni vanno valutate nella loro concretezza e coerenza.
  • La credibilità del testimone è centrale: discrepanze, reticenze o episodi che inducono a ritenere mendace il racconto indeboliscono decisamente il quadro indiziario e possono determinare il rigetto di misure coercitive.
  • In sede di legittimità (Cassazione) non è ammissibile impugnare una decisione cautelare sostenendo solo che si sarebbe dovuta fare una diversa valutazione dei fatti; il ricorso deve dedurre violazioni di legge precise e non un mero dissenso sul merito.
  • La ricalificazione dell'ipotesi da concussione a induzione indebita non elimina l'onere probatorio: la diversa qualificazione richiede comunque elementi probatori adeguati a sostenere la nuova contestazione.
  • Quando il pubblico ministero propone ricorso di legittimità contro decisioni che valutano la credibilità delle fonti, è necessario porre rilievi di specifica illegittimità nella valutazione (ad es. omissione o contraddittorietà nella motivazione) per non incorrere nell'inammissibilità.
  • I giudici del riesame possono effettuare un rigoroso esame della portata delle risultanze investigative, e una motivazione puntuale e coerente su credibilità e carenza di indizi rende difficilmente superabile la decisione in sede di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.