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Ordinanza

Ordinanza n. 3233/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202605953

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro il decreto di diniego della cittadinanza italiana

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza del TAR Lazio – Roma, Sez. V bis, chiedendone la sospensione cautelare. Il diniego dello status civitatis era fondato sulla condotta tenuta nella fase precedente al giuramento, ritenuta riconducibile alle fattispecie di frode informatica e truffa, ai sensi degli artt. 640-ter e 640 c.p. L’appellante ha richiamato la sopraggiunta ordinanza di archiviazione del Tribunale di Brescia del 10 dicembre 2025 e ha dedotto un pregiudizio cautelare individuato, in particolare, nell’obbligo di pagamento delle spese di lite liquidate dal giudice di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare per difetto sia del fumus boni iuris sia del periculum in mora. Quanto al fumus, ha ritenuto prima facie giustificato il diniego, poiché fondato sulla condotta dell’istante nella delicata fase precedente al giuramento, riconducibile alle fattispecie di frode informatica e truffa e idonea a incidere sulla valutazione amministrativa relativa alla concessione della cittadinanza. L’ordinanza di archiviazione sopravvenuta è stata ritenuta meritevole di eventuale valutazione in sede amministrativa, senza riconoscerle, in questa fase, efficacia tale da superare il giudizio cautelare negativo. Quanto al periculum, il pregiudizio economico derivante dalle spese di lite di primo grado è stato ritenuto insufficiente; inoltre, la titolarità di una carta di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo garantisce la permanenza regolare dell’appellante in Italia nelle more della decisione di merito. L’appellante è stato condannato alle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.000 oltre accessori di legge, se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è stata esaminata ai fini della sospensione dell’efficacia della sentenza di primo grado.

  • art. 640-ter c.p.

    La fattispecie di frode informatica è stata richiamata quale elemento della condotta posta a fondamento del diniego della cittadinanza.

  • art. 640 c.p.

    La fattispecie di truffa è stata richiamata quale ulteriore elemento della condotta valutata dall’amministrazione ai fini del diniego dello status civitatis.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è stata applicata per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dell’appellante.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    La norma è stata richiamata, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, il fumus boni iuris può essere escluso quando il diniego della cittadinanza risulti prima facie fondato sulla valutazione amministrativa di condotte penalmente rilevanti tenute dal richiedente nella fase precedente al giuramento.
  • La sopravvenuta archiviazione di un procedimento penale non determina automaticamente, in sede cautelare, l’illegittimità del diniego della cittadinanza, potendo essere valutata dall’amministrazione nell’esercizio del potere amministrativo.
  • Il periculum in mora non è dimostrato dal solo obbligo di pagamento delle spese di lite di primo grado, trattandosi di un pregiudizio patrimoniale non sufficiente, nel caso esaminato, a giustificare la sospensione cautelare.
  • La titolarità di una carta di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo esclude, nelle more della decisione di merito, la sussistenza di un pregiudizio derivante dall’impossibilità di permanere regolarmente sul territorio nazionale.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaTutela cautelareAppello
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEfficacia ed esecutorietà

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