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Sentenza

Sentenza n. 1917/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n.138/2025 della Sezione Lavoro del Tribunale di Lodi.

Giustizia amministrativa202504758

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 138/2025 del Tribunale di Lodi, Sezione Lavoro, relativa all'assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'esatta esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 138/2025 del Tribunale di Lodi, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrisponderle, per gli anni scolastici dal 2017/2018 al 2021/2022, l'importo complessivo di euro 2.500,00 mediante assegnazione della carta elettronica prevista dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015. Dedotta la formazione del giudicato, la notificazione della sentenza e l'inottemperanza dell'Amministrazione, la ricorrente ha chiesto l'ordine di conformazione al giudicato, la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la condanna alle spese del giudizio.

La decisione

Il TAR ha preso atto che, dopo la proposizione del ricorso e prima della decisione, il Ministero ha accreditato alla ricorrente l'importo oggetto del giudicato. Per tale sopravvenuta soddisfazione della pretesa ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Nonostante l'avvenuto adempimento, ha posto le spese del giudizio a carico dell'Amministrazione, poiché l'accreditamento è intervenuto solo successivamente alla proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in euro 800,00 per compensi, oltre IVA, CPA, spese generali del 15% e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La sopravvenuta soddisfazione integrale della pretesa azionata determina la cessazione della materia del contendere.

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    Prevede la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oggetto del giudicato da eseguire.

  • art. 93 c.p.c.

    Consente la distrazione delle spese in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

  • artt. 26 e 39 c.p.a.

    Costituiscono il fondamento processuale della regolazione e della distrazione delle spese nel giudizio amministrativo.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato ai fini della rifusione dell'onere relativo al contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale soddisfazione della pretesa derivante dal giudicato, intervenuta dopo la proposizione del ricorso e prima della decisione, comporta la cessazione della materia del contendere.
  • Quando l'Amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese del relativo giudizio possono essere poste a suo carico, poiché l'inadempimento originario ha reso necessaria l'azione giudiziale.
  • La dichiarazione della parte ricorrente, adeguatamente documentata, circa l'avvenuto accreditamento dell'importo dovuto è idonea a fondare la declaratoria di cessazione della materia del contendere, ove risulti integralmente soddisfatta la pretesa azionata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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