Cassazione Penale, Sentenza n. 42499/2023 del 18/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna l'ordinanza di riesame che ha confermato il decreto di sequestro preventivo per equivalente ai fini della confisca relativo al reato previsto dall'art. 4 del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Fonti contesta la qualificazione quale "amministratrice di fatto" della societa M.P.G. S.r.l., deducendo che il Tribunale ha erroneamente desunto tale qualifica dal suo coinvolgimento nella tenuta della contabilità e nell'inserimento delle fatture, mentre la societa sarebbe stata costituita come societa cartiera e, in tali ipotesi, l'amministratore di fatto dovrebbe essere individuato nell'ideatore/organizzatore del sistema fraudolento e non nella ricorrente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorso per cassazione avverso provvedimenti cautelari reali sia consentito solo per violazione di legge e che nel caso esaminato la motivazione del Tribunale di riesame non fosse carente. La Corte ha ribadito che ai fini della misura cautelare è sufficiente il fumus commissi delicti, di grado inferiore rispetto al giudizio di merito, e ha ritenuto sussistenti gravi indizi: la ricorrente curava la contabilità, dava indicazioni gestionali alla sorella amministratrice di diritto, e risulta un ruolo gestionale e direttivo nelle attivita della societa. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila a favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 4
Norma sostanziale richiamata quale capo d'imputazione (reato tributario) cui il sequestro preventivo è strumentale
codice di procedura penale, art. 325
Principio che limita il ricorso per cassazione in materia di provvedimenti cautelari reali alla sola ipotesi di violazione di legge
codice di procedura penale, art. 192, comma 2
Richiamato per evidenziare che il criterio di valutazione degli indizi ai fini cautelari non è omologo a quello probatorio richiesto in giudizio di merito
D.L. n. 137 del 2020, art. 23, comma
Norma procedurale richiamata ai fini del rito o della trattazione del ricorso (ricorso trattato ex art. 23 comma D.L. n.137/2020)
Giurisprudenza: Sez. U. n. 25932 del 29/05/2008
Principio secondo cui il vizio per 'violazione di legge' ai fini del ricorso comprende anche vizi gravi della motivazione che la rendano del tutto incomprensibile
Giurisprudenza: Sez. 6, n. 6589 del 10/01/2013
Conferma che il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro è ammissibile quando la motivazione sia assente o meramente apparente
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 20052 del 2022
Richiamata dalla difesa come principio in tema di individuazione dell'amministratore di fatto nelle societa non operanti (cartiere), citata dalla ricorrente come norma interpretativa del caso
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 6859 del 2013
Richiamata in relazione ai criteri di valutazione degli indizi e della qualifica di amministratore di fatto
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge; una mera dissociazione sulla valutazione degli elementi probatori non è sufficiente a fondare l'annullamento.
- Ai fini dell'adozione di misure cautelari reali il livello probatorio richiesto (fumus commissi delicti) è più basso rispetto a quello necessario per la condanna in sede di merito; indizi come la gestione della contabilità, l'esercizio di funzioni direttive o l'indicazione delle attivita da parte della ricorrente possono costituire gravi indizi.
- Nelle ipotesi di societa cosiddette 'cartiere' la giurisprudenza tende a individuare l'amministratore di fatto nel soggetto che idei e organizzi il sistema fraudolento, ma se sussistono elementi concreti che dimostrano un ruolo gestionale effettivo di altro soggetto, questo può legittimare misure cautelari anche contro quest'ultimo.
- Per contestare efficacemente un sequestro preventivo basato su indizi gestionali occorre dimostrare l'assenza totale di ogni potere decisionale o di direzione e proporre elementi concreti che rendano manifestamente insufficiente la motivazione del giudice; il semplice disaccordo nella valutazione degli indizi non basta.
- In fase cautelare sono decisive le emergenze probatorie di fatto (audizioni, documenti contabili, modalita di gestione) che possano collegare un soggetto all'attivita direttiva della societa; la difesa dovrebbe focalizzarsi sull'illustrazione della mancanza di tali collegamenti o sulla esistenza di deleghe/compiti meramente esecutivi.
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