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Sentenza

Sentenza n. 718/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento - dell’ordinanza di ordinanza di demolizione n. 6/22;

Giustizia amministrativa202300092

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione n. 6/2022 relativa al cambio di destinazione d'uso da deposito a civile abitazione e alla realizzazione di tettoie

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale di demolizione con cui erano stati contestati il mutamento non autorizzato della destinazione d'uso di un manufatto, da deposito a civile abitazione, e la realizzazione di alcune tettoie in assenza dei titoli abilitativi. Nel corso del giudizio hanno dichiarato di avere presentato istanze di accertamento di conformità urbanistica e di compatibilità paesaggistica e hanno chiesto che fosse dichiarata l'improcedibilità del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La presentazione dell'istanza di sanatoria ha fatto venir meno l'interesse attuale e concreto alla decisione sull'impugnazione dell'ordinanza di demolizione, poiché l'ordinanza è sospesa ex lege durante il procedimento di sanatoria e l'eventuale diniego potrà essere autonomamente impugnato. Un eventuale accoglimento dell'istanza potrebbe inoltre determinare la cessazione dell'intera materia del contendere. Il Collegio ha altresì rilevato che la richiesta spontanea di sanatoria pone un problema di compatibilità con la tesi originaria della piena legittimità delle opere, alla luce del principio nemo potest venire contra factum proprium. Le spese sono state compensate in ragione dell'esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato per la trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; non costituisce la base sostanziale della decisione.

Massime di principio

  • La presentazione, nel corso del giudizio contro un'ordinanza di demolizione, di un'istanza di accertamento di conformità e/o di compatibilità paesaggistica può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'impugnazione, poiché l'ordinanza è sospesa ex lege durante il procedimento di sanatoria e l'eventuale diniego potrà essere impugnato con riferimento al nuovo provvedimento.
  • La definizione favorevole dell'istanza di sanatoria può far cessare l'intera materia del contendere relativa all'ordinanza di demolizione, mentre l'eventuale diniego trasferisce l'interesse processuale sull'impugnazione del diniego stesso.
  • La richiesta spontanea di sanatoria delle opere può risultare incompatibile con la contestuale pretesa di piena legittimità originaria delle medesime opere, in applicazione del principio nemo potest venire contra factum proprium.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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