Salta al contenuto
Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-302/21

Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 24 novembre 2022. — Casilda contro Banco Cetelem SA. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de Primera Instancia de Castellón de la Plana. — Rinvio pregiudiziale – Controversia principale divenuta priva di oggetto – Non luogo a statuire. — Causa C-302/21

Giurisprudenza europea62021CJ0302

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha esaminato un rinvio pregiudiziale spagnolo relativo a un contratto di credito revolving e ai criteri nazionali per valutare l’usurarietà del tasso d’interesse. Nel frattempo, però, le parti del giudizio principale hanno concluso e eseguito una transazione che ha definito ogni pretesa reciproca. La Corte ha quindi ritenuto che la controversia fosse divenuta priva di oggetto e ha dichiarato che non vi è luogo a statuire.

Rinvio pregiudiziale dichiarato irricevibile per sopravvenuta mancanza di oggetto della controversia principale, a seguito di transazione tra le parti.

La questione giuridica

Il giudice del rinvio chiedeva, in sostanza, se il diritto dell’Unione osti alla giurisprudenza del Tribunal Supremo spagnolo sulla legge nazionale antiusura, nella parte in cui tale giurisprudenza inciderebbe sull’oggetto principale del contratto di credito revolving e sul controllo del prezzo/costo del credito, nonché se il giudice nazionale debba rilevare d’ufficio l’incompatibilità con la direttiva 93/13 e se i criteri elaborati dal Tribunal Supremo siano compatibili con il principio di certezza del diritto e con l’articolo 120 TFUE.

Principio di diritto

Quando, nel corso del procedimento pregiudiziale, le parti del giudizio principale concludono un accordo transattivo eseguito, con rinuncia reciproca alle domande, e la risposta della Corte non è più utile per la decisione della controversia, la Corte deve dichiarare che non vi è luogo a statuire, anche se il giudice del rinvio invoca un interesse generale delle questioni sollevate. Il rinvio ex articolo 267 TFUE richiede infatti una controversia effettivamente pendente e non può servire a ottenere pareri consultivi su questioni teoriche.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Articolo 120 TFUE
  • Direttiva 93/13/CEE
  • Articolo 4, paragrafo 2, direttiva 93/13/CEE
  • Articolo 8 direttiva 93/13/CEE
  • Direttiva 2008/48/CE
  • Articolo 22 direttiva 2008/48/CE
  • Articolo 100, paragrafo 2, regolamento di procedura della Corte
  • Articolo 105 regolamento di procedura della Corte

Rinvio pregiudiziale dichiarato improcedibile per sopravvenuta cessazione della controversia principale

La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale proposto dallo Juzgado de Primera Instancia no 4 de Castelló de la Plana nell’ambito di una controversia tra una consumatrice e Banco Cetelem SA relativa a un contratto di credito revolving. La Corte non è entrata nel merito delle questioni sull’interpretazione della direttiva 93/13, della direttiva 2008/48, dell’articolo 120 TFUE e dei principi di primato e certezza del diritto, poiché nel frattempo la lite principale è venuta meno per effetto di una transazione.

Contesto del procedimento principale

L’8 aprile 2011 la consumatrice aveva sottoscritto con Banco Cetelem un contratto di credito al consumo di tipo revolving, associato a una carta di credito e con TAEG del 23,14%. Dinanzi al giudice nazionale aveva chiesto la nullità del contratto, sostenendo in via principale la mancanza di trasparenza e, in subordine, il carattere usurario del tasso; chiedeva inoltre la restituzione degli interessi già pagati, restando a suo carico soltanto il capitale ricevuto.

Questioni pregiudiziali sollevate

Il giudice del rinvio esprimeva dubbi sulla compatibilità con il diritto dell’Unione della giurisprudenza del Tribunal Supremo spagnolo in materia di usura e credito al consumo. In particolare, chiedeva se:

  • il giudice nazionale dovesse verificare d’ufficio la compatibilità di tale giurisprudenza con il primato del diritto dell’Unione;
  • l’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 93/13 ostasse a un controllo giurisdizionale del prezzo o del costo del credito, esercitato in applicazione della legge spagnola sull’usura;
  • l’articolo 120 TFUE fosse compatibile con un siffatto controllo giudiziale del prezzo del credito;
  • i criteri elaborati dal Tribunal Supremo per valutare il TAEG usurario fossero contrari al principio di certezza del diritto.

Normativa richiamata

La Corte richiama in particolare:

  • l’articolo 267 TFUE, quale base del rinvio pregiudiziale;
  • l’articolo 120 TFUE;
  • l’articolo 4, paragrafo 2, e l’articolo 8 della direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive;
  • l’articolo 22 della direttiva 2008/48/CE sui contratti di credito ai consumatori;
  • l’articolo 100, paragrafo 2, e l’articolo 105 del regolamento di procedura. Nel diritto spagnolo sono richiamati anche la legge sull’usura del 1908 e gli articoli 80 e 82 della LGDCU.

Sviluppi successivi e perdita di oggetto della controversia

Dopo la presentazione della domanda pregiudiziale, Banco Cetelem ha informato la Corte che il 29 aprile 2021 aveva depositato un atto di acquiescenza e che, successivamente, le parti avevano concluso un accordo transattivo, eseguito con il pagamento della somma concordata. L’accordo prevedeva la cessazione del contratto di credito e la rinuncia di ciascuna parte a ogni pretesa nei confronti dell’altra.

Il giudice del rinvio ha confermato l’esistenza della transazione, pur dichiarando di voler mantenere il rinvio per il suo supposto interesse generale e per l’utilità che le risposte avrebbero avuto in altre cause analoghe. La Corte ha però ricordato che il rinvio pregiudiziale non mira a ottenere pareri astratti o consultivi, ma a fornire una risposta utile per la definizione di una controversia concreta.

Ragionamento della Corte

La Corte ribadisce due principi consolidati:

  • le questioni pregiudiziali godono in linea di principio di una presunzione di rilevanza;
  • tuttavia, ai sensi dell’articolo 100, paragrafo 2, del regolamento di procedura, essa può verificare in ogni momento la permanenza dei presupposti della propria competenza.

Nel caso concreto, la transazione conclusa ed eseguita tra le parti, con rinuncia reciproca alle pretese, ha fatto venir meno l’utilità di una risposta della Corte per la decisione del giudizio principale. Anche se il procedimento era ancora formalmente pendente dinanzi al giudice nazionale, la controversia era sostanzialmente divenuta priva di oggetto. Di conseguenza, mancava il requisito di una controversia effettiva richiesto dall’articolo 267 TFUE.

Dispositivo

La Corte dichiara che non vi è luogo a statuire sulla domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal giudice spagnolo.

Principio desumibile

Il rinvio pregiudiziale non può essere mantenuto quando, per effetto di una transazione eseguita, la controversia principale non richiede più una decisione utile da parte del giudice del rinvio: in tal caso la Corte deve constatare il non luogo a statuire, anche se le questioni prospettate presentano interesse generale per altri giudizi.

Come è indicizzato

Materiecredito al consumocontratti revolvingclausole abusiveusurarinvio pregiudiziale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.