Cassazione Penale, Sentenza n. 20889/2023 del 16/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il difensore ha impugnato la condanna per truffa aggravata deducendo vizio di motivazione e violazione di legge: sostiene che Tribunale e Corte d'appello hanno basato l'identificazione su considerazioni empiriche e sulla percezione diretta delle immagini nonostante una perizia, acquisita con consenso delle parti, avesse attestato l'impossibilita di identificare Bracale nel fotogramma; contesta inoltre la traslazione del riconoscimento operato dalla Berlen (su album fotografico relativo al capo A) sul capo B) e l'uso di dichiarazioni e riscontri non coerenti con gli esiti peritali e le dichiarazioni della vittima Allegro.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i giudici di merito avessero motivato in modo logico ed esaustivo la valutazione probatoria basata sulla convergenza di elementi (analogia dello schema operativo, sovrapponibilita dei tratti somatici tra fotogrammi e foto dell'imputato, coerenza delle descrizioni delle vittime). Ha confermato che la mancata individuazione fotografica della vittima non esclude automaticamente la responsabilita quando vi siano elementi convergenti e ha precisato la differenza tra 'scienza privata' del giudice e le percezioni tratte dagli atti processuali; ha inoltre disposto la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende. Rimane ferma la condanna di merito (pena: anni 1 e mesi 2 di reclusione e euro 800 di multa, con la prescrizione di un capo).
Norme richiamate
Decreto-Legge 137/2020 articolo 23 comma 8
art. 23 comma 8 DL 137 del 2020
E' stato richiamato quale norma procedurale che consente la trasmissione della requisitoria scritta del Procuratore Generale; nell'occasione il PG ha concluso per l'inammissibilita del ricorso
Codice di procedura penale articolo 606
La Corte ha richiamato il perimetro delle censure ammissibili in Cassazione, osservando che molte doglianze della difesa erano in realta questioni di merito non sindacabili in sede di legittimita ai sensi di questa norma
Codice di procedura penale articolo 616
Applicato per disporre il pagamento di una somma a titolo di ammenda (equo importo di euro 3.000) in favore della Cassa delle Ammende a carico del ricorrente per l'inammissibilita del ricorso
Codice penale articolo 61, n. 5 (aggravante)
art. 61 n. 5 c.p.; riferimento a capoverso 2-bis per aggravante relativa all'eta avanzata della persona offesa
La condotta e stata qualificata come truffa aggravata anche per avere l'imputato approfittato dell'eta avanzata della vittima, configurando l'aggravante richiamata
Massime di principio
- La Cassazione non sostituisce il proprio convincimento a quello del giudice di merito: sono inammissibili censure che si limitino a chiedere un diverso apprezzamento delle risultanze istruttorie.
- La mancata identificazione fotografica da parte della vittima, soprattutto se avvenuta a distanza di tempo e in rapporto all'eta della stessa, non esclude di per se la responsabilita quando esistano elementi convergenti che consentono l'identificazione.
- La valutazione comparativa di immagini e fotografie direttamente svolta dai giudici, se le immagini sono ritualemente acquisite, e' lecita e puo' concorrere alla formazione del convincimento; questo non costituisce uso di 'scienza privata' se basato su percezioni tratte dagli atti processuali.
- Una perizia che segnala limiti identificativi non impedisce automaticamente una condanna se il giudice valorizza altre prove e indizi convergenti in modo logico e motivato.
- In Cassazione le censure devono evidenziare vizi di diritto o palese illogicita della motivazione; questioni puramente probatorie o di merito sono, di norma, estranee al sindacato di legittimita.
- L'inammissibilita del ricorso puo comportare condanne alle spese e al pagamento di somme alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
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