Cassazione Civile, Sentenza n. 39599/2021 del 13/12/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La controversia nasce dalla domanda della REMIN PLAZA HOTEL snc per malfunzionamento di un impianto di climatizzazione installato nell'hotel: azione di riparazione e risarcimento contro FT s.r.l. (appaltatrice) e AIRVENT (fornitore del sistema di controllo). FT chiamò in garanzia DAIKIN e FRIGOcesena e chiamò anche il progettista GIORGI. Le questioni giuridiche principali in Cassazione riguardano: 1) la decorrenza e la natura della prescrizione (termine biennale ex art.1667 c.c. o decennale per i vizi gravi ex art.1669 c.c.); 2) l'onere della prova della data di consegna/collaudo dell'opera e la rilevanza dell'assenza del collaudo; 3) la legittimità della compensazione delle spese di lite da parte della Corte d'appello (art.91 e 92 c.p.c. nel regime anteriore alla L.263/2005) e la motivazione richiesta; 4) la nullità per violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato (interessi convenzionali riconosciuti in primo grado e poi esclusi in appello senza impugnazione specifica).
La decisione
La Corte di Cassazione ha in parte accolto i ricorsi. Ha ritenuto infondati i motivi relativi alla qualificazione dei vizi come "gravi" ai fini dell'art.1669 c.c. e all'effetto dell'assenza del collaudo sulla decorrenza della prescrizione: ha confermato che il termine biennale ex art.1667 c.c. decorre dalla consegna materiale dell'opera e che il committente ha l'onere di provare la data di consegna per far valere la garanzia. Tuttavia la Corte ha accolto i ricorsi (principale e incidentali) di FRIGOcesena e di DAIKIN nonché gli incidentali di GIORGI e di PAOLO TODESCATO in parte perché la Corte d'appello aveva compensato le spese senza adeguata motivazione nonostante la totale vittoria di detti chiamati in garanzia; ha inoltre rilevato la nullità della decisione di appello nella parte in cui aveva escluso interessi già riconosciuti in primo grado senza specifica impugnazione (violazione della corrispondenza tra chiesto e pronunciato/giudicato interno). Ha rigettato il ricorso incidentale della REMIN PLAZA. La sentenza d'appello è stata cassata nei punti accolti e la causa rinviata alla Corte d'appello di Bologna in diversa composizione anche per le spese di legittimità.
Norme richiamate
art. 1667 c.c.
dal giorno della consegna dell'opera
Il termine biennale di garanzia decorre dalla consegna materiale dell'opera; l'onere di provare la data di consegna grava sul committente che allega la violazione della garanzia.
art. 1669 c.c.
I vizi "gravi" che giustificano l'azione entro il termine decennale sono valutati come fatto; la loro qualificazione è sindacabile in Cassazione solo se viziata nella motivazione.
art. 1665 c.c.
Rilevato in relazione alla disciplina dei vizi dell'opera e della responsabilità dell'appaltatore; richiamato nell'analisi dei motivi subordinati.
art. 1495 c.c.
Termine annuale previsto per la vendita di cosa mobile; richiamato dalla Corte territoriale nella comparazione tra vendite e appalto.
art. 91 c.p.c.
Norma sul regolamento delle spese di lite; richiamata nella censura per mancanza di motivazione della compensazione.
art. 92 c.p.c. (testo ante L. 28.12.2005 n.263)
Nel regime ante riforma il giudice poteva compensare le spese per "giusti motivi"; la Corte richiede un adeguato supporto motivazionale desumibile dalla motivazione di merito.
art. 360 c.p.c. comma 1 n.3
Ricorre in Cassazione la violazione di legge per mancanza di motivazione nel regolamento delle spese (vizio denunciato da più chiamati in garanzia).
art. 336 c.p.c.
Principio dell'effetto devolutivo dell'appello: la Corte d'appello può riesaminare questioni dipendenti dalla domanda principale solo se l'appello sulla questione principale è accolto; non si estende in caso di rigetto.
L. 28.12.2005 n.263 e L. 69/2009
Richiamate in relazione al regime della compensazione delle spese: la disciplina modificata dal 2005/2009 incide sulla necessità e contenuto della motivazione per compensare le spese.
Massime di principio
- In appalti di opere e forniture di impianti la distinzione tra contratto d'appalto e vendita incide sulla normativa di garanzia (art.1667 vs art.1495).
- Il termine biennale di garanzia previsto dall'art.1667 c.c. decorre dalla consegna materiale dell'opera; il committente che invoca vizi ha l'onere di provare la data di consegna per interrompere o paralizzare l'eccezione di prescrizione.
- La qualificazione dei vizi come "gravi" ai fini dell'art.1669 c.c. è valutazione di fatto e quindi difficilmente censurabile in Cassazione se la motivazione di merito è congrua.
- L'assenza del collaudo formale non sostituisce automaticamente la prova della data di consegna: senza verbale di consegna il committente deve fornire prova alternativa della data cui far decorrere la prescrizione.
- Quando una parte chiamata in garanzia risulta totalmente vittoriosa, la compensazione integrale delle spese da parte del giudice d'appello richiede adeguata motivazione, specialmente nel regime ante riforma (art.92 c.p.c. testo anteriore al 2005).
- Il principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato (giudicato interno) impedisce alla corte d'appello di sopprimere benefici o voci riconosciute in primo grado non specificamente impugnate; la loro esclusione può comportare nullità per ultrapetizione.
- In contestazioni complesse con chiamate in garanzia, valutare separatamente posizione e apporto causale di ciascun terzo (produttore, fornitore, installatore, progettista) per individuare responsabilità e ripartizione delle spese.
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