Cassazione Civile, Ordinanza n. 27849/2020 del 04/12/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)
La controversia
I contribuenti avevano ceduto alcuni suoli edificatori e vecchie fabbriche pervenuti loro per successione. L’Agenzia delle entrate aveva accertato una plusvalenza di Euro 342.537,46, qualificandola come reddito diverso imponibile ai sensi degli artt. 67 e 68 del D.P.R. n. 917/1986. La Commissione tributaria provinciale di Bari aveva accolto il ricorso dei contribuenti e la Commissione tributaria regionale di Bari, con sentenza n. 24/6/13 depositata l’8 febbraio 2013, aveva respinto l’appello dell’Agenzia, ritenendo che l’esclusione prevista per gli immobili acquisiti per successione impedisse la tassazione, indipendentemente dai motivi della vendita. L’Agenzia ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando, ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., la violazione e falsa applicazione dell’art. 67, comma 1, lett. b), Tuir. Ha sostenuto che l’esclusione relativa agli immobili ereditati non opera per le plusvalenze derivanti dalla cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della vendita; ha inoltre richiamato l’art. 68 Tuir per la determinazione del costo di acquisto dei terreni pervenuti per successione. Secondo l’Ufficio, la natura edificabile risultava dall’atto di vendita, che prevedeva la cessione finalizzata all’abbattimento degli edifici e a ulteriori costruzioni, nonché la cessione condizionata, quale suolo edificabile, della parte ancora in attesa del permesso di costruire.
La decisione
La Corte ha accolto l’unico motivo. Ha interpretato l’art. 67, comma 1, lett. b), Tuir nel senso che la suscettibilità edificatoria del terreno, valutata secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, esclude l’applicazione dell’eccezione prevista per gli immobili acquisiti per successione. Ha quindi cassato la sentenza della Commissione tributaria regionale di Bari e rinviato alla stessa Commissione, in diversa composizione, perché accerti e consideri la suscettibilità edificatoria dei terreni al momento della cessione e provveda anche sulle spese del giudizio di legittimità. La Corte non ha definito nel merito la sussistenza e l’ammontare della plusvalenza imponibile.
Norme richiamate
art. 67, comma 1, lett. b), D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917
Dunque la vocazione edificatoria di un fondo esclude quest’ultimo dal regime eccettuativo che governa le successioni, tanto è vero che il successivo art. 68, come osserva l’Ufficio ricorrente, laddove prevede le modalità di determinazione delle plusvalenze, al comma 2, precisa che “Per i terreni acquistati per effetto di successione o donazione si assume come prezzo di acquisto il valore dichiarato nelle relative denunce ed atti registrati, od in seguito definito e liquidato, aumentato di ogni altro costo successivo inerente, nonchè dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili e di successione”.
L’esclusione dalla tassazione delle plusvalenze relative agli immobili acquisiti per successione non si applica ai terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.
art. 68, comma 2, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917
Dunque la vocazione edificatoria di un fondo esclude quest’ultimo dal regime eccettuativo che governa le successioni, tanto è vero che il successivo art. 68, come osserva l’Ufficio ricorrente, laddove prevede le modalità di determinazione delle plusvalenze, al comma 2, precisa che “Per i terreni acquistati per effetto di successione o donazione si assume come prezzo di acquisto il valore dichiarato nelle relative denunce ed atti registrati, od in seguito definito e liquidato, aumentato di ogni altro costo successivo inerente, nonchè dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili e di successione”.
Per determinare la plusvalenza relativa a terreni acquistati per successione o donazione, il prezzo di acquisto è costituito dal valore dichiarato nelle relative denunce o negli atti registrati, o successivamente definito e liquidato, aumentato dei costi successivi inerenti e delle imposte indicate dalla disposizione.
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
La Corte non riporta un passaggio interpretativo o applicativo autonomo della disposizione processuale.
La disposizione è richiamata per qualificare il motivo di ricorso come denuncia di violazione e falsa applicazione di legge; la sentenza non ne enuncia un principio interpretativo.
Massime di principio
- L’esclusione dall’imposizione delle plusvalenze relativa agli immobili acquisiti per successione non si estende alle plusvalenze realizzate mediante cessione onerosa di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.
- La provenienza ereditaria del terreno non è, da sola, sufficiente a escludere la tassabilità della plusvalenza quando il bene rientra nella specifica previsione relativa ai terreni edificabili; la suscettibilità edificatoria deve essere accertata con riferimento agli strumenti urbanistici vigenti alla data della cessione.
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