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Sentenza

Sentenza del 03/04/2019 n. 1968 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

CLASSAMENTO IMMOBILI - Rettifica rendita catastale - Caratteristica immobile - Verifiche per microzone - Sopralluogo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la rettifica del classamento e della rendita catastale dell’immobile, sostenendo, in particolare, che l’Amministrazione avrebbe dovuto effettuare un sopralluogo per verificare le caratteristiche concrete dell’unità immobiliare. La rettifica era stata adottata nell’ambito della revisione del classamento conseguente allo sviluppo di una microzona, ai sensi dell’art. 1, commi 335-339, della legge n. 311/2004.

La decisione

La contestazione non è stata accolta. È stato ritenuto che, quando la rettifica del classamento è fondata sulla procedura prevista dall’art. 1, commi 335-339, della legge n. 311/2004 e l’atto contiene elementi certi e un adeguato iter logico-giuridico, non è necessario effettuare un sopralluogo presso l’immobile. La legittimità della rettifica può quindi risultare dalla documentazione, dai dati catastali e dagli elementi posti a fondamento della revisione della microzona.

Norme richiamate

  • Legge n. 311/2004, art. 1, commi 335-339

    La norma consente la revisione del classamento e delle rendite catastali degli immobili situati in microzone caratterizzate da significative variazioni del valore di mercato rispetto ai valori catastali. Nell’ambito di tale procedura, il sopralluogo non è indispensabile se la rettifica è sorretta da elementi oggettivi, certi e da una motivazione coerente e verificabile.

Massime di principio

  • Nelle procedure di revisione catastale riferite a una microzona, l’Amministrazione non è necessariamente obbligata a svolgere un sopralluogo individuale presso ogni immobile.
  • L’assenza di sopralluogo non determina di per sé l’illegittimità dell’atto, purché la rettifica sia fondata su dati oggettivi, elementi documentali attendibili e una motivazione che spieghi il collegamento tra la revisione della microzona e il nuovo classamento.
  • Per contestare efficacemente una rettifica catastale occorre evidenziare l’assenza o l’insufficienza degli elementi concreti posti a fondamento dell’atto, oppure l’incoerenza dell’iter logico-giuridico, non limitarsi a lamentare la mancata ispezione dell’immobile.
  • La procedura di revisione della microzona deve comunque essere distinta da una rettifica basata esclusivamente su caratteristiche specifiche dell’immobile: in quest’ultimo caso, la motivazione dell’Amministrazione deve descrivere adeguatamente gli elementi individuali utilizzati per il nuovo classamento.

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