L.R. Lazio 4/2024
Variazioni al bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2024-2026. Disposizioni varie
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale introduce variazioni al bilancio 2024-2026 del Lazio, con stanziamenti per cultura, scuola, sociale, protezione civile, ambiente, trasporti e fiscalità regionale. Rende inoltre operative misure su IRPEF e IRAP solo per il 2024, disciplina transitoria sui rifiuti, riordino delle comunità montane e interventi culturali promozionali. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.
Variazioni al bilancio 2024-2026 e disposizioni finanziarie e organizzative varie della Regione Lazio
Variazioni al bilancio e principali interventi finanziari della Regione Lazio
La legge regionale dispone l’aggiornamento del bilancio di previsione finanziario 2024-2026 della Regione Lazio e collega a tali variazioni una serie di misure settoriali in materia fiscale, culturale, sociale, ambientale, organizzativa e territoriale. Molte disposizioni hanno effetto limitato all’anno 2024 o sono collegate a singoli eventi e programmi già definiti.
Variazioni al bilancio 2024-2026
Il bilancio di previsione finanziario 2024-2026 della Regione Lazio viene modificato con variazioni di spesa e di stanziamento su più missioni e programmi. Gli incrementi riguardano, tra gli altri, attività di promozione culturale, sociale e ambientale curate da LazioCrea S.p.A., interventi per oratori, spese di funzionamento di Disco, contrasto al bullismo, Fondazione Teatro di Roma, campionati europei di atletica leggera 2024, difesa della costa, servizio NUE 112, fondo per il revenge porn, sostegno a persone in fragilità economica e lavorativa, fondo per la riallocazione delle funzioni non fondamentali e finanziamenti per opere pubbliche. Sono inoltre ridotte o rimodulate alcune risorse, tra cui il fondo speciale e il fondo perdite potenziali, nonché uno stanziamento per il TPL del Comune di Roma.
La legge prevede anche l’incremento dell’autorizzazione di spesa per le attività di LazioCrea S.p.A. relative alla promozione culturale, sociale e ambientale e alla valorizzazione del patrimonio regionale, con stanziamento aggiuntivo per ciascuna delle annualità 2027 e 2028.
Misure fiscali regionali: addizionale IRPEF e IRAP
Per il solo anno d’imposta 2024, l’addizionale regionale IRPEF si applica con riferimento agli scaglioni di reddito previsti dalla legge regionale di stabilità 2023. Per il 2024:
- non si applica la maggiorazione dell’aliquota per i contribuenti con reddito imponibile fino a 28.000 euro;
- è riconosciuta una detrazione di 60 euro ai soggetti con reddito imponibile non superiore a 35.000 euro;
- le due misure non sono cumulabili tra loro per i contribuenti con reddito imponibile sino a 28.000 euro;
- non può derivare alcun credito d’imposta.
Per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, non si applica la maggiorazione IRAP agli enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS, esclusi le imprese sociali in forma societaria, purché il valore della produzione netta nel territorio regionale non superi 1.000.000 euro.
Gli oneri sono coperti in parte mediante risorse già stanziate nel fondo regionale per la riduzione della pressione fiscale e in parte mediante integrazione del medesimo fondo, con corrispondente riduzione di uno stanziamento per il TPL del Comune di Roma. Sono allegate tabelle ricognitive per IRPEF e IRAP 2024.
Modifiche su iniziative culturali e commemorative
La legge interviene sulla disciplina relativa al bicentenario/ottantesimo anniversario di Cassino e Anzio, modificando le somme destinate al Comune di Cassino e portando a 120.000 euro per il 2024 l’importo complessivo per le iniziative commemorative. Le coperture avvengono tramite integrazione dell’autorizzazione di spesa e corrispondente riduzione del fondo speciale.
Sono inoltre previste iniziative culturali per il cinquecentesimo anniversario della morte di Giulia Farnese e l’istituzione del premio annuale regionale “Alessio Paternesi”, entrambe da disciplinare con deliberazione della Giunta regionale entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge e finanziate con 50.000 euro per ciascuna misura nel 2024.
Mercato finanziario, prelazione su beni culturali e assenza di nuovi oneri
Il ricorso al mercato finanziario è consentito solo per reperire risorse destinate al rimborso anticipato o alla ristrutturazione, anche tramite rifinanziamento, di passività preesistenti, nel rispetto della disciplina statale sulla finanza territoriale.
Viene inoltre modificata la disciplina sull’acquisto in via di prelazione dei beni culturali in località “Olivetaccio”, sostituendo l’obbligo con una facoltà di esercizio della prelazione. Gli oneri relativi sono coperti con incremento dell’autorizzazione di spesa per il 2024.
Organizzazione regionale e trattamento economico dei dirigenti
La legge ridefinisce il quadro del trattamento economico del Direttore generale della Giunta, dell’Avvocato coordinatore, dei direttori regionali, del Segretario generale e dei direttori del Consiglio regionale. Il compenso è determinato con deliberazioni degli organi competenti, nei limiti del CCNL dirigenziale e del tetto regionale vigente. Dal 2024 la retribuzione di posizione e di risultato viene imputata ai rispettivi fondi dirigenziali, nel rispetto del limite di spesa e senza nuovi oneri.
Vengono anche ampliate le possibilità organizzative previste dalla legge regionale sul sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio, includendo strutture di staff dirigenziali e posizioni dirigenziali individuali per programmi, progetti e consulenza tecnico-giuridica.
Disciplina transitoria su bonifiche e rifiuti
Fino alla piena attuazione della disciplina statale di conferimento delle funzioni in materia di bonifiche e rifiuti, restano ferme le deleghe regionali già vigenti per l’approvazione dei progetti degli impianti di gestione dei rifiuti, per le autorizzazioni alla realizzazione e alle varianti e per l’esercizio delle attività di smaltimento e recupero.
Impianti crematori e piano regionale di coordinamento
La Regione disciplina la realizzazione e gestione degli impianti crematori in conformità alla legge statale sulla cremazione e ai principi europei, tramite un Piano regionale di coordinamento adottato dalla Giunta e approvato dal Consiglio regionale. Il Piano definisce criteri territoriali, paesaggistici, sanitari, ambientali e tecnici per localizzazione, realizzazione, emissioni, controlli e monitoraggi.
Gli impianti crematori devono essere realizzati entro i recinti dei cimiteri; è escluso l’uso di impianti mobili. In attesa del primo Piano, e comunque per un massimo di 24 mesi, sono sospesi i procedimenti autorizzatori per nuovi impianti crematori. I comuni devono adeguare i propri atti entro 6 mesi dall’approvazione del Piano. È inoltre soppressa una precedente previsione sull’ubicazione di urne cinerarie e impianti crematori al di fuori del perimetro cimiteriale.
Riordino delle comunità montane
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, il Consiglio regionale deve ridelimitare le zone omogenee montane e riordinare le comunità montane, su proposta della Giunta e previa concertazione con il CAL. Entro 30 giorni dalla deliberazione consiliare, il Presidente della Regione istituisce le nuove comunità montane e nomina commissari straordinari.
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore, il Presidente nomina inoltre commissari liquidatori per le attuali comunità montane. Da tale nomina:
- i commissari precedenti si intendono revocati;
- sono abrogati i commi 126-138-bis dell’articolo 3 della l.r. 17/2016;
- le relative risorse confluiscono nel nuovo fondo regionale per le comunità montane e la comunità di arcipelago delle Isole Ponziane.
Dal 2027 la copertura delle spese sarà assicurata a valere sullo stanziamento del nuovo fondo.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.
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