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Sentenza

Sentenza n. 3406/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del silenzio-inadempimento formatosi sulla richiesta di convocazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato, nonché per l’accertamento dell’obbligo dell’Amministrazioni intimate di provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze e per la condanna a provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze, entro un termine non superiore a trenta giorni, con richiesta di nomina di un Commissario ad acta ex art. 117, co. 3 c.p.a.

Giustizia amministrativa202601455

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla richiesta di convocazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha dedotto l'illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura sulla richiesta di convocazione presso lo Sportello Unico per l'immigrazione ai fini della sottoscrizione del contratto di soggiorno. La convocazione originariamente fissata per il 20 novembre 2024 non si è perfezionata a causa della necessità di modificare la procedura in relazione al subentro di un nuovo rappresentante legale del datore di lavoro. L'Amministrazione ha riferito che era in corso un procedimento finalizzato al rilascio di un nuovo nulla osta e ha richiamato una sopravvenuta modifica del quadro normativo introdotta dal d.l. n. 145/2024. Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'obbligo di provvedere, la condanna delle amministrazioni a concludere il procedimento entro trenta giorni e la nomina di un commissario ad acta ai sensi dell'art. 117, comma 3, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che, anche considerando la modifica procedurale connessa al cambio del rappresentante legale del datore di lavoro, il procedimento risultava pendente oltre il termine ragionevole e i termini per la sua conclusione erano ampiamente decorsi. Ha quindi ordinato all'Amministrazione, entro trenta giorni dalla pubblicazione della sentenza, di convocare il ricorrente per la stipula del contratto di soggiorno oppure, in subordine, di adottare un provvedimento espresso conclusivo del procedimento, riesaminando la posizione o confermando i motivi ostativi al rilascio del nulla osta. La richiesta di nomina del commissario ad acta è stata respinta perché l'attività da compiere è ordinaria e priva di particolare complessità. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    un termine non superiore a trenta giorni

    La disposizione è stata invocata per chiedere la nomina di un commissario ad acta nell'azione avverso il silenzio; il giudice ha escluso tale nomina perché l'attività amministrativa da svolgere è ordinaria e non complessa.

  • d.l. n. 145/2024

    La modifica del quadro normativo è stata richiamata dall'Amministrazione, ma non è stata ritenuta ostativa all'accertamento del ritardo e all'ordine di provvedere.

Massime di principio

  • La sopravvenienza di modifiche procedurali o normative e la pendenza di un ulteriore procedimento amministrativo non escludono l'illegittimità del silenzio quando siano ampiamente decorsi i termini per la conclusione del procedimento.
  • In presenza di silenzio-inadempimento, il giudice può ordinare all'Amministrazione di convocare l'interessato per il compimento dell'attività richiesta oppure, in subordine, di adottare un provvedimento espresso conclusivo, senza sostituirsi all'Amministrazione nella valutazione discrezionale dei presupposti.
  • La nomina di un commissario ad acta nell'ambito dell'azione avverso il silenzio non è necessaria quando l'attività amministrativa da compiere è ordinaria e priva di profili di complessità.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanza
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoOttemperanza e commissario ad acta

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