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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48943/2022 del 23/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Ancona del 03/10/2016 che aveva confermato la condanna del ricorrente per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (art. 12, comma 3, lett. d), d.lgs. 286/1998) per aver trasportato due cittadini afgani su un natante proveniente dalla Grecia e per avere mostrato alle Forze dell'ordine titoli di viaggio risultati falsi. Contestato anche l'uso di atto falso (art. 489 c.p.), poi ritenuto assorbito. Il ricorrente deduceva nullità della notifica del decreto di citazione per mancanza dell'attestazione di conformità della fotocopia notificata e contestava l'applicazione dell'aggravante di cui alla lett. d) (e la considerazione della stessa nella determinazione della pena nonostante la sua esclusione motivazionale), invocando altresì l'insussistenza dell'elemento soggettivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il primo motivo relativo alla presunta nullità della notifica: la fotocopia consegnata conteneva gli elementi essenziali richiesti e la mancanza dell'attestazione di conformità non determina la nullità assoluta. Ha invece parzialmente accolto il ricorso con riferimento alla circostanza aggravante prevista dall'art. 12, comma 3, lett. d), T.U. imm., rilevando che la Corte costituzionale (sent. n. 63/2022) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di quella parte della norma limitatamente alle parole "o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti". Perciò la sentenza impugnata è annullata limitatamente a tale aggravante; la vicenda è rinviata alla Corte d'appello di Perugia per nuovo giudizio sulle statuizioni consequenziali e sulla determinazione della pena e per accertare l'eventuale autonoma rilevanza del reato di falsità (art. 489 c.p.), che prima era stato assorbito.

Norme richiamate

  • D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico sull'immigrazione), art. 12

    limitatamente alle parole "o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti"

    La Corte ha disposto l'annullamento della sentenza in relazione alla parte della aggravante ritenuta incostituzionale dalla Corte costituzionale (sent. n.63/2022), con conseguente riclassificazione dei fatti, in assenza di altre aggravanti, nella fattispecie di base di cui al comma 1

  • Codice penale, art. 489

    Il reato di uso di atto falso va valutato autonomamente: la Cassazione ha rimandato al giudice del rinvio l'accertamento della sussistenza del reato di falsità, che il giudice di merito aveva dichiarato assorbito nell'aggravante ora annullata

  • Codice di procedura penale, art. 429, comma 1

    Richiamato per valutare i requisiti essenziali dell'atto notificato: la fotocopia consegnata era completa degli elementi essenziali, pertanto non si è proceduto alla nullità

  • Codice di procedura penale, art. 148, comma 3

    La norma impone che gli atti siano notificati "per intero", ma la sanzione di nullità opera solo se l'atto è notificato "in modo incompleto"; la Corte ha seguito la giurisprudenza che ammette la validità delle notifiche che contengono elementi essenziali

  • Codice di procedura penale, art. 171, comma 1, lett. a)

    Richiamato nella disamina del regime sanzionatorio delle nullità: la nullità è sancita solo in ipotesi tassative di incompletezza che ledano il diritto di difesa

  • Sentenza Corte costituzionale n. 63 del 2022

    "o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti"

    La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la parte della aggravante per violazione degli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., ritenendo sproporzionato l'aumento di pena rispetto alla fattispecie base; tale pronuncia ha portato alla annullamento parziale della sentenza di merito

  • D.L. n. 137/2020, art. 23

    Richiamato come motivo della presentazione di requisitoria scritta del Pubblico Ministero in Cassazione

Massime di principio

  • La nullità formale di notifica per mancata attestazione di conformità di una fotocopia non è automatica: se l'atto notificato contiene gli elementi essenziali per l'esercizio del diritto di difesa la notifica può considerarsi valida.
  • Se una circostanza aggravante viene dichiarata incostituzionale, la condanna va riqualificata: i fatti devono essere valutati alla stregua della fattispecie di base e la pena rideterminata, salvo che sussistano altre aggravanti.
  • Quando l'aggravante annullata aveva assorbito reati autonomi (es. falsità documentale), il giudice del rinvio deve verificare l'eventuale autonoma sussistenza di tali reati e la loro perseguibilità separata.
  • Le impugnazioni generiche sull'elemento soggettivo del reato sono frequentemente dichiarate inammissibili se non confrontano specificamente i fatti e la motivazione di merito.
  • Le pronunce della Corte costituzionale possono incidere retroattivamente sulle sentenze di merito determinando annullamenti parziali e necessità di nuovo giudizio sulle conseguenze penali e sulla determinazione della pena.
  • In sede di ricalcolo del trattamento sanzionatorio dopo l'eliminazione di un'aggravante, il giudice deve riequilibrare le circostanze dovendo anche considerare il possibile concorso di reati diversi originariamente ritenuti assorbiti.

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