Cassazione Penale, Sentenza n. 20729/2024 del 24/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Brescia che li ha ritenuti responsabili di bancarotta fraudolenta patrimoniale per avere trasferito il compendio aziendale della Isvi s.r.l. (poi fallita) mediante un contratto di affitto di ramo d'azienda a favore della Global Paint s.r.l. per un canone annuo simbolico di euro 6.000 mai corrisposto. - Ricorso di Luppi: cinque motivi che contestano la valutazione della congruità del canone (sostenendo che era adeguato allo stato di decozione dell'azienda), la mancata considerazione che l'azienda era priva di valore, l'assenza di un danno concreto per i creditori (si sarebbe ridotto il debito verso i dipendenti), l'errata valutazione dell'accollo del TFR e la mancata concessione delle attenuanti generiche e dell'attenuante ex art. 219 legge fallimentare nel trattamento sanzionatorio. - Ricorso di Rossi: unico motivo che contesta la sussistenza del dolo, sostenendo la totale inconsapevolezza dell'imputata circa le vicende patrimoniali e l'assenza di volontà di compiere l'atto distrattivo.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi. Ha confermato che la condotta è integrativa di bancarotta fraudolenta patrimoniale: gli organi di merito hanno accertato la distrazione dell'intero compendio aziendale mediante il contratto d'affitto con canone incongruo e mai pagato, la cessione contestuale delle attrezzature compensate con l'accollo del TFR e il trasferimento delle attestazioni, dei contratti d'appalto e dei rapporti di lavoro. La Corte ha ritenuto che: (i) la valutazione del valore dei beni e del compendio aziendale è questione di merito non sindacabile in Cassazione salvo vizi manifesti; (ii) il reato è di pericolo e non richiede la prova di un danno effettivo ai creditori; (iii) l'accollo del TFR non neutralizza l'elemento distrattivo, soprattutto se il pagamento rimane mera allegazione; (iv) la breve assunzione della carica da parte di Rossi immediatamente prima della stipula del contratto indica la sua consapevole partecipazione all'operazione distrattiva. Quanto al trattamento sanzionatorio, la Corte ha ritenuto adeguata e sufficientemente motivata la pena applicata.
Norme richiamate
art. 216, comma 1, n. 1 legge fallimentare
Individua la fattispecie di bancarotta fraudolenta patrimoniale con riferimento alla distrazione di beni dal patrimonio dell'imprenditore fallito: l'allontanamento di beni anche tramite atti negoziali (es. affitto a canone incongruo) può integrare il reato.
art. 219 legge fallimentare
Prevede una circostanza aggravante relativa ad esiti particolarmente dannosi o specifici profili di condotta; la Corte ricorda che l'effettivo danno ai creditori rileva ai fini dell'aggravante ma non è necessario per la configurazione del reato, che è di pericolo.
art. 2112 codice civile
Regola il trasferimento d'azienda e la tutela dei rapporti di lavoro; la solidarietà tra cedente e cessionario circa obblighi verso i lavoratori rende l'accollo del TFR un effetto naturale del contratto, ma non sufficiente a escludere la valutazione di distrazione se il pagamento non è provato.
artt. 132 e 133 codice penale
Principi direttivi per la determinazione della pena: la scelta della misura è rimessa al giudice di merito purché motivata in relazione ai criteri previsti; la Corte ha ritenuto la motivazione e la misura entro i limiti di legittimità.
Massime di principio
- La cessione o l'affitto di beni aziendali a condizioni manifestamente incongrue (canone simbolico o inesistente) può integrare la fattispecie di bancarotta fraudolenta patrimoniale anche se l'atto è formalmente un affitto e indipendentemente dalla possibilità di recupero successivo del bene.
- Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale è di pericolo: non è necessario dimostrare un danno concreto ai creditori per la configurazione del reato; il danno rileva soprattutto ai fini di aggravanti o dell'intensità della responsabilità.
- La valutazione del valore dei beni, dello stato patrimoniale e dell'incidenza economica dell'atto è materia di merito riservata ai giudici di merito; in Cassazione sono ammissibili censure solo se emerge manifesta illogicità, travisamento probatorio o vizio di legge.
- L'assunzione della carica sociale immediatamente prima di un atto depauperativo può essere indizio della consapevole partecipazione dell'amministratore all'operazione distrattiva (elemento soggettivo/dolo).
- L'accollo di debiti (es. TFR) da parte dell'acquirente/affittuaria non esclude automaticamente la sussistenza di distrazione: occorre prova del concreto pagamento o di una valida giustificazione economica e probatoria.
- Le censure sul trattamento sanzionatorio in Cassazione sono difficilmente accolte se la motivazione del giudice di merito indica i criteri (art. 133 c.p.) e la pena è entro limiti ragionevoli; la discrezionalità del giudice di merito è tutelata salvo ragionamenti illogici o arbitrii.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 24 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20567/2024 del 24/05/2024
- Sentenza penale · 24 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20571/2024 del 24/05/2024
- Sentenza penale · 24 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20573/2024 del 24/05/2024
- Sentenza penale · 24 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20575/2024 del 24/05/2024
- Sentenza penale · 24 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20576/2024 del 24/05/2024
- Sentenza penale · 24 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20577/2024 del 24/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →