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Sentenza

Sentenza del 22/01/2020 n. 142 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione dell'avviso di liquidazione che qualificava la cessione del 100% delle quote sociali come cessione di azienda, chiedendo l'imposta di registro in misura proporzionale (3%) anziché l'imposta fissa corrisposta in sede di registrazione. L'Ufficio ha invocato l'art. 20 TUR (prevalenza della sostanza sulla forma) per ricostruire l'operazione come trasferimento dell'azienda; la contribuente ha sostenuto che la cessione di quote è giuridicamente ed economicamente distinta dalla cessione di azienda, che l'imposta di registro è "imposta d'atto" e che le modifiche legislative all'art. 20 (legge di bilancio 2018) sono di interpretazione autentica e retroattive, impedendo ricostruzioni basate su atti o elementi extratestuali

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello della contribuente, riformando la sentenza di primo grado, annullando l'avviso di liquidazione e compensando integralmente le spese di lite. Il giudice ha ritenuto che, anche in presenza di una cessione totalitaria e contestuale di quote, l'atto di cessione di quote rimane distinto dall'atto di cessione di azienda sotto il profilo giuridico e degli effetti; inoltre ha valorizzato l'intervento normativo che ha modificato l'art. 20 TUR (legge di bilancio 2018) e la successiva conferma della sua natura interpretativa (legge di bilancio 2019), stabilendo che ai fini della tassazione si deve fare riferimento al contenuto del singolo atto presentato alla registrazione e non a elementi extratestuali o collegamenti negoziali

Norme richiamate

  • art. 20 Testo Unico delle Imposte di Registro (TUR)

    l'imposta è applicata secondo la natura intrinseca e gli effetti giuridici dell'atto presentato alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente, sulla base degli elementi desumibili dall'atto medesimo, prescindendo da quelli extra testuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi

    La modifica introdotta dalla legge di bilancio 2018 è stata interpretata (e successivamente dichiarata interpretativa dal legislatore) nel senso che la qualificazione ai fini dell'imposta di registro deve limitarsi al contenuto e agli effetti del singolo atto registrato, escludendo il ricorso a elementi extratestuali o atti collegati per ricostruire una fattispecie diversa

  • art. 1 comma 87 lett. a) L. 07.12.2017 n. 205 (legge di bilancio 2018) - modifica art. 20 TUR

    Introdusse la formulazione che circoscrive la verifica al singolo atto; l'Ufficio l'aveva qualificata come norma innovativa, ma la giurisprudenza e il successivo intervento legislativo l'hanno considerata norma di interpretazione autentica

  • art. 1 comma 1084 L. 145/2018 (legge di bilancio 2019)

    Ha esplicitamente chiarito la natura di interpretazione autentica delle modifiche apportate all'art. 20 con la legge di bilancio 2018, conferendo efficacia retroattiva chiarificatrice

  • art. 37-bis DPR 600/1973

    Citato dall'Ufficio in confronto: tale norma disciplina controlli e contraddittorio in materia di accertamento fiscale; però la decisione evidenzia che l'art. 20 non è una norma antielusiva nella stessa accezione dell'art. 37-bis, per cui non si applicano gli stessi oneri procedurali

  • art. 10-bis Statuto del Contribuente

    Rilevato dalla contribuente come disciplina dei principi in tema di comportamenti elusivi e del contraddittorio preventivo; la sentenza distingue tra riqualificazione ai fini dell'imposta d'atto e accertamenti per elusione che richiederebbero procedure diverse

Massime di principio

  • Distinguere nettamente tra cessione di quote e cessione di azienda: la prima trasferisce la titolarità della partecipazione (soggetto proprietario rimane la società), la seconda trasferisce il complesso aziendale e comporta effetti giuridici tipici (subentro contrattuale, iscrizioni, responsabilità, accreditamenti).
  • Dopo le modifiche legislative (legge di bilancio 2018) e la conferma del 2019, ai fini dell'imposta di registro la qualificazione deve basarsi sul contenuto e sugli effetti del singolo atto presentato alla registrazione, escludendo il ricorso a elementi extratestuali o collegamenti negoziali tra più atti.
  • Se l'Ufficio intende imputare un'operazione a fini fiscali come diversa dalla forma giuridica dichiarata, occorre verificare se lo fa sulla base della natura intrinseca dell'atto registrato o se in realtà persegue una ricostruzione che coinvolge atti collegati: nel primo caso si applicano le regole dell'imposta d'atto, nel secondo potrebbe profilarsi una contestazione diversa (es. elusione) con conseguenti obblighi procedurali.
  • Documentare e dimostrare la sussistenza di elementi distintivi (contraenti formali, conservazione della personalità giuridica della società, obblighi di accreditamento, trattamento contabile e fiscale differenziato) è cruciale per opporsi alla riqualificazione come cessione di azienda.
  • La successiva modifica legislativa che chiarisce la portata dell'art. 20 è favorevole al contribuente e può essere invocata come interpretazione autentica retroattiva; ciò riduce il rischio che la mera totalitarietà delle quote determini automaticamente la tassazione come cessione di azienda.
  • In caso di contrasto giurisprudenziale consolidato, il giudice può compensare le spese di lite; valutare il rapporto costi/benefici di impugnare l'avviso anche alla luce della giurisprudenza locale e delle pronunce della Corte di Cassazione.
  • Se l'Ufficio formula contestazioni con chiari profili di elusione, il contribuente può richiamare il necessario contraddittorio e le garanzie procedurali previste dalla normativa sugli accertamenti antielusivi.

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