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Ordinanza

Ordinanza n. 973/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento protocollo -OMISSIS-del 20/10/2025, con il quale l’Ambasciata d’Italia a Beirut ha rigettato l’istanza di rilascio di un visto per motivi di studio presentata dal ricorrente nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202515711

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto per motivi di studio adottato dall'Ambasciata d'Italia a Beirut

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità consolare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego consolare di rilascio del visto per motivi di studio, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non indica puntualmente i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare, il ricorrente ha chiesto la sospensione dell'efficacia del diniego.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per assenza del fumus boni iuris. Nella valutazione sommaria propria della fase cautelare, il Collegio ha ritenuto completa l'istruttoria posta a fondamento del diniego e sussistenti i presupposti giuridici della decisione. In particolare, ha valorizzato l'inammissibilità della presentazione di una nuova domanda dopo un precedente provvedimento di diniego già adottato su istanza del ricorrente e il contesto economico emerso, ritenuto non idoneo a consentire il sostenimento degli studi all'estero. Non risultano ravvisati elementi sufficienti per la sospensione cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; la domanda è stata respinta per l'assenza del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può negare la sospensione di un diniego consolare quando, a un esame sommario, risultino completa l'istruttoria e adeguati i presupposti giuridici dell'atto impugnato, con conseguente assenza del fumus boni iuris.
  • La valutazione della capacità economica del richiedente costituisce elemento rilevante ai fini del rilascio di un visto per motivi di studio quando il contesto economico emerso non consenta di ritenere sostenibili gli studi all'estero.
  • La riproposizione di una domanda di visto dopo un precedente diniego può essere ritenuta inammissibile quando non siano superati gli effetti ostativi del precedente provvedimento.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoria

Testo integrale

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