Sentenza n. 1341/2026 - Salerno, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio serbato sull'istanza di approvazione del P.U.A. ATU n. 02 – Via Savasta e successiva mancata definizione del procedimento
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti, titolari del 51% della superficie del comparto ATU n. 02 disciplinato dal P.U.C. comunale, hanno chiesto l'approvazione del relativo Piano Urbanistico Attuativo mediante istanza depositata il 16 giugno 2025. Dopo avere coinvolto i proprietari delle quote minoritarie e notificato un atto di costituzione in mora ai proprietari non aderenti, hanno lamentato che il Comune non avesse adottato alcun provvedimento nel termine di 30 giorni. A seguito dell'ulteriore atto di invito e diffida notificato il 16 marzo 2026, hanno proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., chiedendo l'accertamento dell'illegittimità del silenzio e la declaratoria dell'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento con un atto espresso e motivato.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Nel corso del giudizio, infatti, il Comune ha adottato il provvedimento dell'8 luglio 2026, definendo il procedimento e respingendo la proposta di P.U.A. Tale atto ha fatto venir meno l'inerzia amministrativa e, come riconosciuto dagli stessi ricorrenti nella memoria finale, l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Il giudice ha precisato che l'adozione di un provvedimento espresso nel corso del giudizio rende improcedibile il ricorso, mentre l'interesse permane quando l'amministrazione si limiti ad atti infraprocedimentali o soprassessori senza concludere il procedimento. Spese di giudizio compensate per la peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 31 c.p.a.
Disciplina l'azione avverso il silenzio e la possibilità di ottenere l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere.
art. 117 c.p.a.
Presuppone, al momento della decisione, il perdurare dell'inerzia dell'amministrazione; l'adozione di un provvedimento espresso nel corso del giudizio determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- L'azione avverso il silenzio è procedibile solo se, al momento della pronuncia, perdura l'inerzia dell'amministrazione rispetto all'obbligo di concludere il procedimento.
- L'adozione, nel corso del giudizio, di un provvedimento espresso che definisce il procedimento determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso avverso il silenzio, indipendentemente dal contenuto favorevole o sfavorevole del provvedimento.
- L'adozione di un atto meramente infraprocedimentale o soprassessorio, che non definisca il procedimento, non elimina l'interesse all'azione avverso il silenzio e non esclude l'obbligo dell'amministrazione di provvedere.
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