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Circolare

Circolare numero 170 del 11-12-2013

Rilevazione delle retribuzioni medie provinciali dei lavoratori agricoli, determinate annualmente con decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, sentita la Commissione Centrale di cui all’art. 9 sexies comma 3° L. n. 608/96, operata dalle Sedi provinciali con la collaborazione delle Organizzazioni sindacali e datoriali, firmatarie dei contratti provinciali e regionali, nonché dei rappresentanti delle Sedi Circoscrizionali e delle Sedi I.N.A.I.L.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina le modalità con cui le Sedi devono rilevare, alla data del 30 ottobre 2013, le retribuzioni medie provinciali degli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato nei diversi settori del comparto agricolo. Vengono confermati il coordinamento regionale e i controlli sui dati, aggiornata la modulistica Excel e fissati termini e modalità di trasmissione dei file compilati e della documentazione. La circolare contiene inoltre tabelle di minimi salariali e note operative dettagliate per la compilazione dei modelli RM dei settori tradizionale, florovivaistico, cooperative e idraulico-forestale, distinguendo tra OTD e OTI e precisando i criteri di calcolo delle retribuzioni medie e delle incidenze percentuali dei vari settori.

Rilevazione delle retribuzioni medie provinciali agricole al 30 ottobre 2013

Rilevazione delle retribuzioni medie provinciali agricole al 30 ottobre 2013

La circolare disciplina la rilevazione delle retribuzioni medie provinciali nel comparto agricolo, con riferimento agli operai a tempo determinato e indeterminato e ai diversi settori di attività. L’obiettivo è uniformare i criteri di calcolo e di trasmissione dei dati, nel rispetto della normativa richiamata e delle istruzioni già impartite con la circolare n. 190 del 31 dicembre 2002.

Ambito di applicazione e presupposti normativi

La rilevazione deve essere effettuata per i soggetti cui si applicano le disposizioni dell’art. 28 del DPR 488/1968 e dell’art. 7 della legge 233/1990, ossia per i piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti di cui all’art. 8 della legge 12 marzo 1968, n. 334, nonché per gli iscritti alla gestione coltivatori diretti, coloni e mezzadri. La data di riferimento per la rilevazione è fissata al 30 ottobre 2013.

Coordinamento, controlli e ruolo delle Direzioni Regionali

Alle Direzioni Regionali è attribuito il coordinamento dell’attività di rilevazione dei salari contrattuali per tutte le province del territorio di competenza. Esse devono inoltre effettuare un controllo sia di calcolo sia di merito sui dati trasmessi dalle singole Sedi. La circolare sottolinea anche la necessità di verificare che i dati relativi alla contrattazione integrativa regionale dei settori idraulico-forestale e cooperativistico siano acquisiti in modo uniforme in tutte le province. Per questo il Direttore regionale può designare un coordinatore esperto, incaricato dei controlli e del raccordo con la Direzione Centrale Entrate.

Modulistica aggiornata e struttura dei file

Per agevolare le operazioni di inserimento, calcolo e verifica, sono state aggiornate le tabelle in formato Excel. Gli interventi hanno riguardato soprattutto la formattazione dei file e l’ordine delle formule. I file sono resi disponibili tramite la directory indicata e devono essere rinominati con il nome della provincia. Il layout resta sostanzialmente invariato: le celle verdi sono riservate all’inserimento dei dati, mentre le celle bianche contengono formule di calcolo.

La circolare precisa anche che, in caso di necessità, possono essere utilizzate le tabelle aggiuntive già presenti nei file, rinominando le intestazioni dei relativi fogli. Gli importi finali derivanti dalle elaborazioni vengono riportati automaticamente nel foglio di riepilogo, collocato come ultimo foglio del file.

Regole di calcolo e controlli di coerenza

È ricordato che il salario medio finale non dovrebbe risultare inferiore a quello dell’anno precedente. Nei fogli di riepilogo OTD e OTI i valori calcolati nei singoli modelli RM vengono riportati automaticamente: nella riga A i risultati dei diversi settori, nella riga B le incidenze percentuali e nella riga C la retribuzione media giornaliera. La circolare prevede formule di controllo per verificare che la somma delle incidenze percentuali sia pari al 100%.

Trasmissione della documentazione

Entro e non oltre il 5 febbraio 2014, le Sedi Regionali devono collocare i file compilati e la documentazione scannerizzata nelle cartelle condivise predisposte per ciascuna Regione, denominate "Salari Medi Agricoltura Regione", utilizzando la cartella di propria competenza secondo il percorso indicato.

Tabelle salariali allegate

La circolare riporta un ampio allegato con i minimi salariali e le retribuzioni di riferimento per vari comparti: operai agricoli e florovivaisti, operai forestali a tempo determinato e indeterminato, cooperative e consorzi agricoli, settore idraulico-forestale. Sono indicati importi mensili e orari, livelli professionali, scatti di anzianità e decorrenze, con riferimenti che variano, a seconda del caso, dal 1° gennaio 2011, dal 1° luglio 2013 e dal 1° dicembre 2011.

Settore tradizionale: modulo RM per OTD

Per il settore tradizionale, la circolare fornisce istruzioni operative dettagliate per il modello 1 RM relativo agli operai a tempo determinato. Le colonne del modello richiedono l’indicazione dei parametri professionali presenti nella provincia, dei valori economici dei parametri, degli aumenti salariali provinciali, dell’eventuale integrazione provinciale, del terzo elemento al 30,44%, delle incidenze interne alle qualifiche e dei risultati utili per il calcolo della retribuzione giornaliera.

Quando le province non hanno rinnovato i C.P.L., si applicano i minimi salariali di area secondo i criteri indicati: prima area per specializzati super e specializzati, seconda area per qualificati super e qualificati, terza area per i comuni. La retribuzione media giornaliera si ottiene secondo la formula prevista, con l’ulteriore indicazione dell’incidenza percentuale del settore tradizionale sul complesso dell’attività agricola provinciale.

Settore tradizionale: modulo RM per OTI

Per il modello 2 RM del settore tradizionale, relativo agli operai a tempo indeterminato, le istruzioni sono analoghe ma includono elementi propri del rapporto stabile: retribuzione mensile, eventuali corrispettivi in natura, valore sostitutivo dell’alloggio e degli annessi, numero medio ponderato degli scatti di anzianità, ratei di 13a e 14a mensilità. Anche qui si parte dai minimi salariali di area quando non siano stati rinnovati i C.I.P.L., e si giunge alla retribuzione media giornaliera mediante le formule indicate. Deve essere sempre riportata l’incidenza del settore tradizionale sul totale dell’attività agricola provinciale.

Settore florovivaistico

Per il settore florovivaistico la circolare detta le stesse logiche di compilazione per i moduli 1 RM OTD e 2 RM OTI, con adattamenti ai dati retributivi propri del comparto. Nei modelli OTD, oltre ai minimi di area e agli aumenti salariali provinciali, si calcolano il terzo elemento, le incidenze numeriche tra qualificati e qualificati super e tra specializzati e specializzati super, nonché la retribuzione media giornaliera. Nei modelli OTI si aggiungono gli scatti di anzianità, i ratei di 13a e 14a mensilità e gli altri elementi retributivi contrattuali. È richiesto anche in questo caso l’inserimento dell’incidenza percentuale del settore florovivaistico sull’attività agricola provinciale.

Settore cooperative

Per il settore cooperative, il modello 1 RM OTD parte dal minimo retributivo nazionale conglobato giornaliero. Si calcola il terzo elemento applicando l’aliquota del 30,44%, si sommano i valori del salario integrativo e si procede alla ponderazione in base alle incidenze numeriche di qualificati/qualificati super e specializzati/specializzati super, per determinare la retribuzione media giornaliera.

Nel modello 2 RM OTI si considerano il minimo retributivo nazionale conglobato mensile, l’incremento previsto dal CCNL, il salario integrativo, i corrispettivi in contanti, il valore sostitutivo dell’alloggio, gli scatti di anzianità e i ratei di 13a e 14a mensilità. Anche qui il calcolo conduce alla retribuzione media giornaliera e deve essere indicata l’incidenza del settore cooperative sul complesso dell’attività agricola provinciale.

Settore idraulico-forestale

Per il settore idraulico-forestale, il modello 1 RM OTD richiede il minimo retributivo nazionale conglobato, il terzo elemento, il salario integrativo regionale e il relativo terzo elemento, con una specifica modalità di calcolo per la Regione Sardegna. Si applicano poi le incidenze numeriche delle qualifiche specializzate e specializzate super, fino alla determinazione della retribuzione media giornaliera.

Nel modello 2 RM OTI si riportano il minimo retributivo nazionale mensile, l’incremento CCNL, il salario nazionale, il salario integrativo regionale, gli scatti di anzianità, i ratei di 13a e 14a mensilità e infine la retribuzione media giornaliera. Anche in questo caso la circolare impone l’indicazione dell’incidenza percentuale del settore idraulico-forestale sul totale dell’attività agricola provinciale.

Finalità operative complessive

Nel complesso, la circolare fornisce un quadro operativo completo per la rilevazione dei salari medi provinciali in agricoltura, combinando norme di riferimento, tabelle retributive, istruzioni per la compilazione dei moduli e regole di controllo. Il documento mira a garantire uniformità, attendibilità dei dati e coerenza tra i diversi settori produttivi e le diverse province, con un forte accento sulla verifica regionale e sulla corretta trasmissione informatica della documentazione.

Punti principali

Oggetto della rilevazione e data di riferimento

Le Sedi devono procedere alla rilevazione delle retribuzioni medie provinciali degli operai agricoli a tempo determinato e a tempo indeterminato, in applicazione dell’art. 28 del DPR 488/1968 e dell’art. 7 della legge 233/1990 per i soggetti di cui all’art. 8 della legge 12 marzo 1968, n. 334 e per gli iscritti alla gestione coltivatori diretti, coloni e mezzadri. La rilevazione va effettuata con riferimento alla data del 30 ottobre 2013, secondo la normativa vigente, le disposizioni contrattuali e le indicazioni della circolare n. 190 del 31 dicembre 2002.

Coordinamento regionale e controlli

A ciascuna Direzione Regionale è affidato il coordinamento della rilevazione dei salari contrattuali di tutte le province e il controllo, sia di calcolo sia di merito, dei dati rilevati dalle singole Sedi. Le Direzioni Regionali devono verificare l’uniformità della rilevazione dei dati relativi alla contrattazione integrativa regionale nei settori idraulico-forestale e cooperativistico. È inoltre opportuno che il Direttore regionale designi un coordinatore esperto per i controlli e per i rapporti con la Direzione Centrale Entrate.

Modulistica e file Excel

Per agevolare l’inserimento, il calcolo e la verifica dei dati, le tabelle sono state aggiornate, soprattutto nella formattazione dei file Excel e nell’ordinamento delle formule. I file sono disponibili nell’area ftp indicata dalla circolare e devono essere rinominati con il nome della provincia. Il layout delle tabelle è sostanzialmente invariato: le celle verdi sono destinate ai dati da inserire, le celle bianche contengono formule di calcolo. Se occorrono ulteriori tabelle, possono essere utilizzate quelle già predisposte, rinominando le intestazioni dei fogli di lavoro. Gli importi finali confluiscono automaticamente nel foglio di Riepilogo, inserito come ultimo foglio del file.

Regole generali di calcolo e controlli

La circolare richiama la regola per cui il salario medio finale non dovrebbe essere inferiore a quello dell’anno precedente. Nei fogli di riepilogo OTD e OTI sono previsti automatismi per riportare gli importi calcolati nei modelli RM, con righe dedicate ai valori per settore, alle incidenze percentuali e alla retribuzione media giornaliera. In entrambe le tabelle è presente una formula di controllo per verificare che la somma delle percentuali di incidenza dei settori sia pari al 100%.

Trasmissione dei dati

Entro e non oltre il 5 febbraio 2014, le Sedi Regionali devono collocare i file compilati e la documentazione scannerizzata nelle cartelle condivise predisposte per ciascuna Regione, denominate "Salari Medi Agricoltura Regione", utilizzando il percorso indicato dalla circolare.

Minimi salariali allegati

La circolare riporta tabelle di minimi salariali e retribuzioni di riferimento per operai agricoli e florovivaisti, operai forestali a tempo determinato e indeterminato, cooperative e consorzi agricoli e settore idraulico-forestale. Sono indicati importi nazionali e contrattuali, distinti per livelli, aree professionali e tipologia di rapporto di lavoro, con decorrenze specifiche dal 1° gennaio 2011, dal 1° luglio 2013 e dal 1° dicembre 2011, a seconda del settore.

Istruzioni di compilazione per il settore tradizionale

Per il settore tradizionale sono fornite istruzioni dettagliate per il modulo 1 RM OTD e il modulo 2 RM OTI. Le colonne dei modelli richiedono, a seconda dei casi, l’indicazione dei parametri professionali, dei minimi salariali di area, degli aumenti salariali provinciali, dell’integrazione provinciale, del terzo elemento, delle incidenze percentuali interne alle qualifiche e della retribuzione media giornaliera. Per l’OTI si aggiungono i ratei di 13a e 14a mensilità, gli eventuali emolumenti in natura e gli scatti di anzianità, con specifiche formule di calcolo e con l’obbligo di indicare l’incidenza del settore sul complesso dell’attività agricola provinciale.

Istruzioni per il settore florovivaistico

Per il settore florovivaistico vengono disciplinati il modulo 1 RM OTD e il modulo 2 RM OTI. Le istruzioni ricalcano in larga parte quelle del settore tradizionale, ma con specifiche riferite ai minimi salariali di area, agli aumenti salariali provinciali, al terzo elemento, alle eventuali incidenze numeriche tra qualificati e qualificati super, nonché tra specializzati e specializzati super, e al calcolo della retribuzione media giornaliera. Anche in questo caso deve essere indicata l’incidenza percentuale del settore sul complesso dell’attività agricola provinciale.

Istruzioni per il settore cooperative

Per il settore cooperative sono previste istruzioni distinte per il modulo 1 RM OTD e il modulo 2 RM OTI. Nel modello OTD si parte dal minimo retributivo nazionale conglobato, si calcola il terzo elemento al 30,44%, si somma il salario integrativo e si determinano la retribuzione contrattuale giornaliera e la retribuzione media giornaliera applicando le incidenze numeriche delle qualifiche. Nel modello OTI si indicano il minimo nazionale conglobato mensile, l’incremento CCNL, il salario integrativo, gli eventuali emolumenti in natura, gli alloggi sostitutivi, gli scatti di anzianità e i ratei di 13a e 14a mensilità, per arrivare alla retribuzione media giornaliera. È sempre richiesta l’indicazione dell’incidenza del settore sull’attività agricola provinciale.

Istruzioni per il settore idraulico-forestale

Per il settore idraulico-forestale sono previste istruzioni per il modulo 1 RM OTD e il modulo 2 RM OTI. Nel modello OTD si considerano il minimo retributivo nazionale conglobato, il terzo elemento, il salario integrativo regionale e il relativo terzo elemento, con specifica formula per la Regione Sardegna nel calcolo della retribuzione giornaliera. Nel modello OTI si rilevano minimo retributivo nazionale mensile, incremento CCNL, salario nazionale, salario integrativo regionale, eventuali scatti di anzianità, ratei di 13a e 14a mensilità e retribuzione media giornaliera. In entrambi i casi è richiesta l’indicazione dell’incidenza percentuale del settore sul complesso dell’attività agricola provinciale.

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