Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 10/06/2024 n. 16033 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

UniCredit aveva chiesto l’11 novembre 2009 il rimborso della maggiore IRES pagata per il 2004, conseguente alla deduzione forfettaria del 10% dell’IRAP prevista dall’art. 6 del D.L. n. 185/2008. Il capitale, pari a 303.579 euro, fu rimborsato il 16 luglio 2015; l’Agenzia corrispose poi in corso di giudizio 34.542 euro di interessi, calcolati dalla data di entrata in vigore del decreto. UniCredit reclamava ulteriori 33.421,65 euro per gli interessi relativi al periodo precedente, decorrenti dai versamenti. Dopo il rigetto del ricorso da parte della CTP e la conferma della CTR, la contribuente ha proposto ricorso per cassazione con due motivi: il primo denunciava motivazione apparente della sentenza d’appello, che non aveva spiegato perché avesse confermato il diniego degli ulteriori interessi né affrontato la specifica questione della loro decorrenza; il secondo è rimasto assorbito.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo: la CTR aveva aderito alla decisione di primo grado e richiamato i conteggi automatizzati e la separazione tra le procedure di rimborso del capitale e degli interessi, ma non aveva risposto all’unico punto controverso, ossia la decorrenza degli interessi, né reso ricostruibile il proprio ragionamento. Ha quindi dichiarato nulla la sentenza per motivazione apparente. Il secondo motivo è stato assorbito. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità. La Corte di cassazione non ha deciso nel merito se gli ulteriori interessi siano dovuti: la questione dovrà essere riesaminata dal giudice di rinvio.

Norme richiamate

  • Art. 36 del D.Lgs. n. 546/1992

    Non esiste dunque alcuna possibilità di ricostruire l'iter logico seguito dai giudici d'appello per giungere alla loro decisione, e pertanto la sentenza risulta nulla per motivazione parvente.

    La decisione deve consentire di comprendere il percorso logico seguito dal giudice, in particolare sul punto decisivo oggetto di contestazione. L’adesione alla decisione precedente e richiami generici ai conteggi o alle modalità amministrative non bastano se lasciano senza risposta la questione specificamente dedotta.

  • Art. 6 del D.L. n. 185/2008

    La disposizione è indicata come fondamento della deduzione forfettaria del 10% dell’IRAP dall’imponibile IRES che aveva determinato la richiesta di rimborso. La sentenza non decide nel merito la decorrenza degli interessi relativi al rimborso.

Massime di principio

  • In sede d’impugnazione, il giudice deve affrontare la questione concreta e decisiva proposta dalla parte; la motivazione è apparente quando, pur contenendo formule o richiami, non permette di capire perché quella questione sia stata risolta in un certo modo.
  • Il richiamo a conteggi automatizzati o a procedure amministrative separate non sostituisce la risposta alla contestazione sulla decorrenza o sull’importo degli interessi, se questa costituisce il punto controverso.
  • La cassazione con rinvio per vizio di motivazione non equivale al riconoscimento del diritto sostanziale reclamato: il giudice di rinvio deve riesaminare la questione e motivare la decisione.
  • Quando uno dei motivi di ricorso è accolto e determina la cassazione della sentenza, gli altri motivi possono essere dichiarati assorbiti senza decisione sul loro merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.