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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36730/2024 del 02/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha revocato ex nunc la misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale concessa con ordinanza del 20/09/2022, per un episodio di aggressione verbale e lesioni del 30/05/2023; la ricorrente deduce tre censure: 1) omissione della notifica alla condannata del decreto di fissazione dell'udienza camerale (la comunicazione via raccomandata non sarebbe stata ricevuta); 2) mancata notifica del decreto al difensore di fiducia (avv. Giuseppe Giulitto), con errata notifica al difensore d'ufficio; 3) vizio di motivazione in relazione alla revoca retroattiva della misura, contestando la qualificazione della gravità del fatto e rilevando che la misura sarebbe terminata a breve e che la competenza per il fatto era del Giudice di pace.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo ritenendolo fondato: manca la prova della ricezione della raccomandata prevista per la notificazione ai sensi dell'art. 157/158, comma 8 c.p.p.; quindi la notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale alla condannata è nulla. Il vizio processuale inficia il decreto di citazione e l'ordinanza impugnata, che sono stati annullati con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Bari. Le altre doglianze sono state assorbite.

Norme richiamate

  • art. 158, comma 8, c.p.p.

    La notifica mediante deposito nella casa comunale seguita dalla comunicazione all'interessato a mezzo servizio postale si perfeziona con la ricezione della raccomandata; in mancanza di prova della ricezione la notificazione è nulla (richiamata nella decisione come premessa alla doglianza della ricorrente).

  • art. 157, comma 8, c.p.p.

    La Corte richiama l'interpretazione giurisprudenziale di questa norma secondo cui gli effetti della notificazione decorrono dalla ricezione della raccomandata; la ricezione è dunque elemento essenziale per il perfezionamento della notificazione.

  • Sez. 2, n. 21984 del 04/05/2017 (Busetto), Rv. 270095

    Precedente che afferma chiaramente che la notificazione ai sensi dell'art. 157, comma 8, c.p.p. si perfeziona con la ricezione della raccomandata e che, in difetto di prova della ricezione, la notificazione deve considerarsi nulla.

  • Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro), Rv. 220093

    Richiamata in relazione alla natura processuale del vizio e all'obbligo di esame degli atti per accertare l'effettiva circostanza fattuale, ai fini della valutazione della validità della notificazione.

Massime di principio

  • La notificazione prevista dal deposito nella casa comunale seguita da avviso postale si perfeziona solo con la prova della ricezione della raccomandata: in assenza di tale prova la notificazione è nulla e i provvedimenti conseguenti sono annullabili.
  • La nullità della notificazione dell'udienza camerale inficia il decreto di citazione e le decisioni emesse nell'udienza non validamente costituita; la rilevazione di tale vizio può assorbire altre critiche di merito procedurale.
  • È fondamentale verificare sempre nelle cancellerie e negli atti la prova effettiva di ricezione delle comunicazioni quando la legge subordina gli effetti alla ricezione della raccomandata; la mancata consegna dell'avviso fa venir meno gli effetti processuali.
  • La mancata notifica al difensore di fiducia può costituire ulteriore profilo di invalidità delle comunicazioni processuali e va valutata insieme alla notifica alla parte.
  • Nei casi di revoca di misure alternative, oltre alla valutazione di merito (gravità del fatto, percorso rieducativo, durata residua della misura), le garanzie procedurali (corrette notificazioni, diritto di difesa) sono decisive: un vizio procedurale rilevante determina l'annullamento e il rinvio per nuovo esame.

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