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Sentenza

Sentenza del 14/07/2017 n. 3181 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Dichiarazione - Errata compilazione - Emendabilità in sede contenziosa.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente contestava l'efficacia preclusiva del termine annuale previsto dall'art. 2, comma 8-bis, del d.P.R. 322/1998 per la presentazione della dichiarazione integrativa finalizzata all'utilizzo in compensazione del credito emergente. In particolare, sosteneva che tale termine non potesse impedire né la richiesta di rimborso del credito entro il termine di 48 mesi, né la possibilità di far valere in sede contenziosa l'erroneità della dichiarazione originaria o degli elementi forniti all'Amministrazione.

La decisione

La tesi del contribuente è stata accolta. Il termine annuale per la dichiarazione integrativa riguarda esclusivamente la fase amministrativa e l'utilizzo del credito in compensazione; non incide sul termine quadriennale per presentare l'istanza di rimborso previsto dall'art. 38 del d.P.R. 602/1973 e non produce effetti preclusivi sul processo tributario instaurato per contestare la pretesa fiscale. Le decadenze proprie della fase amministrativa non possono essere automaticamente estese alla fase processuale, che è regolata da norme e presupposti distinti.

Norme richiamate

  • Art. 2, comma 8-bis, d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322

    termine annuale per la presentazione della dichiarazione integrativa

    Il termine annuale è funzionale all'utilizzo in compensazione del credito risultante dalla dichiarazione integrativa, ma non limita il diritto al rimborso né la possibilità di contestare giudizialmente la pretesa tributaria.

  • Art. 38, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

    termine di decadenza di 48 mesi per l'istanza di rimborso

    Il termine quadriennale opera autonomamente rispetto al termine annuale previsto per la dichiarazione integrativa e consente al contribuente di chiedere il rimborso del credito entro il relativo periodo di decadenza.

  • Norme sul processo tributario

    Le regole processuali e i termini per contestare la pretesa tributaria sono distinti dalle decadenze previste per gli adempimenti amministrativi; queste ultime non possono impedire, di per sé, la deduzione in giudizio dell'erroneità della dichiarazione.

Massime di principio

  • Il termine previsto per correggere una dichiarazione ai fini della compensazione non coincide necessariamente con il termine per chiedere il rimborso del credito.
  • Le decadenze previste per la fase amministrativa devono essere interpretate restrittivamente e non si estendono automaticamente al giudizio tributario.
  • Il contribuente può far valere in contenzioso l'erroneità della dichiarazione originaria o degli elementi da lui forniti, purché siano rispettati i termini e le condizioni proprie del processo tributario.
  • In situazioni analoghe occorre distinguere tra rettifica della dichiarazione, compensazione, rimborso e contestazione giudiziale della pretesa, perché ciascun istituto può avere termini e disciplina autonomi.
  • Il superamento del termine annuale per la dichiarazione integrativa può impedire l'utilizzo del credito in compensazione secondo quella procedura, ma non determina necessariamente la perdita del credito né preclude automaticamente il rimborso o la difesa in giudizio.

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