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Sentenza

Sentenza n. 7440/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del provvedimento prot. n. 2025/263 del 30 settembre 2025, della Ambasciata d’Italia ad Astana, recante diniego di visto d'ingresso per motivi di studio

Giustizia amministrativa202514513

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso per motivi di studio adottato dall'Ambasciata d'Italia ad Astana

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di visto d'ingresso per motivi di studio adottato dall'Ambasciata d'Italia ad Astana. Il testo non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti, ma dà atto che il Tribunale, con precedente ordinanza collegiale, aveva accolto la domanda cautelare ai fini del riesame. Nel corso del giudizio è stato rilasciato il visto richiesto.

La decisione

Il Tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché dalla documentazione in atti risultava l'avvenuto rilascio del visto d'ingresso. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale, in ragione dell'accoglimento della domanda cautelare ai fini del riesame e dell'esito sostanzialmente favorevole alla ricorrente. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 1.500 euro, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, in favore del difensore antistatario della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Ha costituito la base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio contro il diniego di un visto d'ingresso, l'Amministrazione rilascia il visto richiesto, viene meno l'interesse alla decisione demolitoria e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere conseguente a un comportamento sopravvenuto dell'Amministrazione, le spese possono essere liquidate secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando l'esito cautelare e la condotta processuale risultante dagli atti.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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