Cassazione Penale, Sentenza n. 14979/2023 del 11/04/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza di convalida del provvedimento del Questore del 1 agosto 2022, denunciando in primo luogo la violazione del diritto di difesa per la convalida disposta prima del decorso delle 48 ore concesse per presentare memorie e osservazioni (violazione richiamata in relazione alla legge n.401/1989, all'art.178 c.p.p. e all'art.24 Cost.). In subordine deduceva difetto di motivazione della convalida in ordine al fumus di responsabilità, alla durata della misura e alla necessità/urgenza della stessa.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo (che assorbe il secondo) e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. Ha dichiarato la cessazione dell'efficacia del provvedimento del Questore del 1 agosto 2022 limitatamente all'obbligo di presentazione all'autorità di polizia; è invece mantenuta l'intangibilità del divieto di accesso. La decisione si fonda sul principio che la convalida intervenuta prima del decorso del termine di 48 ore per le difese rende inefficace, quanto all'obbligo di presentazione, il provvedimento convalidato.
Norme richiamate
Legge 13 dicembre 1989, n. 401
Norma richiamata quale cornice normativa per i provvedimenti relativi a turbative nelle manifestazioni sportive; la Corte rileva che la convalida regolata nell'ambito di tale disciplina deve rispettare i termini difensivi previsti, pena l'inefficacia dell'obbligo di presentazione
Codice di procedura penale
Articolo evocato in rapporto al diritto di difesa e alle garanzie procedurali: la Corte ha ritenuto che la convalida non può essere pronunciata in violazione del termine di 48 ore per le difese
Costituzione della Repubblica Italiana
Richiamato in quanto principio costituzionale del diritto di difesa; la Corte lo considera violato se la convalida è adottata prima che sia decorso il termine per le osservazioni
Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
art. 173, comma 1, disp. att., c.p.p.
Richiamata per i limiti di motivazione del ricorso in Cassazione; la Corte ha applicato il principio di definizione dei motivi nei limiti strettamente necessari per la decisione
Giurisprudenza della Cassazione
Sez. F, n. 41668 del 27/08/2013 (Di Giuseppe); Sez. 3, n. 21788 del 16/02/2011 (Trentacoste)
Sentenze citate per il principio secondo cui la convalida intervenuta prima del decorso del termine di 48 ore comporta l'annullamento senza rinvio e la perdita di efficacia, limitatamente all'obbligo di presentazione
Massime di principio
- La convalida di un provvedimento che impone l'obbligo di presentazione non può essere pronunciata prima del decorso del termine di 48 ore concesso all'interessato per produrre memorie e osservazioni; in caso contrario la convalida è annullabile e l'obbligo di presentazione perde efficacia
- La violazione del termine di 48 ore configura una lesione del diritto di difesa (art. 24 Cost.) e può condurre all'annullamento senza rinvio dell'ordinanza di convalida quanto all'aspetto temporale/obbligatorio del provvedimento
- L'eventuale difetto di motivazione sulla necessità, urgenza, durata o fumus può integrare ulteriori profili di illegittimità, ma se il vizio procedurale (termine delle 48 ore) è rilevante può assorbirne altri
- La cessazione dell'efficacia può essere parziale: la Corte può dichiarare inefficace solo l'obbligo di presentazione, mantenendo invece in vita altri divieti (es. divieto di accesso) se non viziati dallo stesso errore procedurale
- In situazioni analoghe è essenziale documentare l'esatto momento di notifica del provvedimento e presentare tempestivamente memorie/istanze nel termine di 48 ore; tali elementi sono decisivi per ottenere l'annullamento o la limitazione degli effetti della convalida
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