Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 821/2026 - Cagliari, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300751

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: parere preliminare negativo sulla realizzazione di un fabbricato destinato a servizi connessi con la residenza

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società cooperativa ha impugnato il parere preliminare negativo reso dal responsabile comunale del settore gestione del territorio su un progetto relativo alla realizzazione di un fabbricato destinato a servizi connessi con la residenza su due lotti inclusi nel PEEP Le Serre. La ricorrente sosteneva che il progetto fosse conforme alle originarie previsioni del PEEP, alle successive determinazioni comunali che avevano ristabilito la localizzazione dei servizi sui lotti e alla disciplina regionale in materia di volumi connessi alla residenza. Il Comune ha eccepito, tra l’altro, il difetto di interesse all’impugnazione, rilevando la natura meramente consultiva e non decisoria del parere. Nel merito, il Comune ha richiamato la decadenza del PEEP, l’inapplicabilità della proroga normativa e la conseguente estinzione del diritto di superficie sui lotti inedificati. Il parere impugnato richiamava inoltre precedenti sentenze del giudice amministrativo che avevano confermato la decadenza del piano e affermava che l’area era ormai destinata all’ampliamento di un parco urbano.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse processuale. Il parere preliminare era stato richiesto ai sensi dell’art. 24 della legge regionale n. 24/2016, che consente agli interessati di chiedere al SUAPE una pronuncia sulla conformità, allo stato degli atti, di un progetto preliminare al quadro normativo vigente, senza pregiudizio per l’eventuale successivo procedimento. Secondo il Collegio, si tratta di un atto consultivo, privo di effetti direttamente lesivi sul bene della vita e non autonomamente impugnabile; la stessa clausola normativa che fa salvo il successivo procedimento esclude la produzione di effetti definitivi. Il ricorso è stato ritenuto comunque infondato anche nel merito. Il TAR ha richiamato le sentenze del Consiglio di Stato che avevano confermato la decadenza del PEEP e l’inapplicabilità della proroga invocata dalla società. Ha inoltre affermato che la decadenza del piano di lottizzazione per mancata esecuzione delle opere di urbanizzazione entro il termine di efficacia ha natura vincolata e ricognitiva, con effetto automatico, senza rilevanza della causa della mancata attuazione. La decadenza del piano comporta l’estinzione del diritto di superficie funzionalmente collegato, poiché l’atto di attribuzione del diritto e la convenzione attuativa costituiscono una fattispecie complessa di concessione amministrativa: venuto meno il profilo pubblicistico, viene meno anche quello convenzionale. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 24 l.r. Sardegna n. 24/2016

    È facoltà degli interessati chiedere, tramite il SUAPE, agli uffici competenti per materia di pronunciarsi entro trenta giorni sulla conformità, allo stato degli atti, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con il quadro normativo vigente, senza pregiudizio per la definizione dell’eventuale successivo procedimento.

    Il parere preliminare previsto dalla norma ha natura consultiva e non decisoria; non incide direttamente sul bene della vita e non è autonomamente impugnabile, restando senza pregiudizio per l’eventuale procedimento successivo.

  • art. 30 d.l. n. 69/2013

    La proroga invocata dalla ricorrente è stata ritenuta inapplicabile al PEEP, secondo le sentenze del Consiglio di Stato richiamate dal TAR.

  • art. 4 Decreto assessoriale Sardegna 20 dicembre 1983, n. 2266-U

    La ricorrente lo richiamava quale fonte delle destinazioni riservate ai volumi connessi alla residenza; il TAR non lo ha ritenuto idoneo a superare gli effetti della decadenza del PEEP.

  • art. 11, comma 2, l.r. Sardegna n. 23/1985, come sostituito dall’art. 7 l.r. Sardegna n. 11/2017

    La disciplina regionale era invocata dalla ricorrente a sostegno della conformità urbanistica del progetto, ma non incideva sulla decadenza del piano e sull’estinzione del diritto di superficie.

Massime di principio

  • Il parere preliminare previsto dalla normativa regionale sul progetto edilizio, quando è reso senza pregiudizio per l’eventuale successivo procedimento, ha natura meramente consultiva e non produce effetti direttamente lesivi: non è quindi autonomamente impugnabile per difetto di interesse concreto e attuale.
  • La decadenza di un piano di lottizzazione o di un piano attuativo per mancata esecuzione delle opere di urbanizzazione entro il termine di efficacia ha natura vincolata e ricognitiva di un effetto automatico; è irrilevante, ai fini della decadenza, che la mancata attuazione sia imputabile alla pubblica amministrazione o al privato.
  • Quando l’attribuzione di un diritto di superficie su un lotto di edilizia residenziale pubblica e la relativa convenzione attuativa costituiscono una fattispecie complessa di concessione amministrativa, la decadenza del piano o della concessione comporta automaticamente l’estinzione del diritto di superficie funzionalmente collegato.
  • La natura consultiva di un atto preliminare non impedisce all’amministrazione di considerare, nel successivo procedimento decisorio, i presupposti urbanistici e concessori già accertati, ma esclude l’autonoma lesività del parere preliminare.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani attuativi e lottizzazioniLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.