Cassazione Civile, Sentenza n. 20409/2020 del 28/09/2020
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Mercurio Immobiliare aveva chiesto il pagamento di una provvigione per mediazione relativa a un contratto preliminare di permuta. In primo grado il Tribunale di Velletri aveva condannato Mangiapia al pagamento di euro 11.000. In appello Mangiapia ha sollevato l'eccezione di prescrizione del diritto reclamato dall'attrice; la Corte d'appello di Roma, ritenuta fondata tale eccezione, ha riformato la decisione di primo grado e ha rigettato la domanda. In Cassazione il ricorrente ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 2938 c.c. e 112 c.p.c. (e art. 360 n. 3 c.p.c.), sostenendo che la Corte d'appello avrebbe mutato il fatto su cui si basava l'eccezione di prescrizione (diversa indicazione del dies a quo) e avrebbe pronunciato oltre i limiti delle eccezioni dedotte.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il motivo infondato e ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittima l'attività della Corte d'appello nel determinare autonomamente la decorrenza e la durata della prescrizione anche se la parte aveva formulato in modo generico o errato il periodo ritenuto estintivo. Ha inoltre rilevato la tempestività del ricorso per cassazione (la notifica via PEC della sentenza non risultava perfezionata). Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio in favore del controricorrente (liquidate in euro 5.500 oltre accessori) e sussistono i presupposti per l'eventuale versamento aggiuntivo del contributo unificato a norma del d.P.R. n. 115/2002.
Norme richiamate
art. 702-bis c.p.c.
Norma procedurale che consente l'azione relativa alla mediazione e alla richiesta della provvigione; indicata come titolo dell'atto introduttivo del giudizio di merito.
art. 2938 c.c.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla prescrizione; la Corte ha però ritenuto che l'applicazione della disciplina sulla prescrizione non sia stata violata perché il giudice può determinare autonomamente il dies a quo e il periodo di prescrizione anche se la parte ha indicato date o periodi generici o errati.
art. 112 c.p.c.
Norma sul potere dispositivo delle parti e sul ruolo del giudice; il ricorrente lamentava interferenza del giudice con tale potere, ma la Corte ha confermato che il giudice può esaminare l'eccezione di prescrizione anche oltre le specifiche indicazioni temporali fornite dalle parti.
art. 360 n. 3 c.p.c.
Fondamento del motivo di ricorso per cassazione (violazione di legge e falsa applicazione); la Corte ha ritenuto il motivo infondato.
art. 380-bis c.p.c.
Richiamato in relazione alla possibilità per le parti di depositare memorie prima della camera di consiglio; i parti hanno effettivamente depositato memoria ai sensi di questa norma.
art. 13 comma 1-quater d.P.R. n. 115/2002
Riferito alla verifica dei presupposti per il versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato; la Corte ha rilevato la sussistenza di tali presupposti.
art. 13 comma 1-bis d.P.R. n. 115/2002
Richiamato per individuare l'ammontare del contributo unificato eventualmente dovuto; la Corte dispone l'eventuale versamento di un importo pari a quello previsto dal comma 1-bis.
Cass. 16573/2004
Giurisprudenza di legittimità richiamata per affermare che, in tema di prescrizione, la parte ha l'onere di allegare l'inerzia e la volontà di avvalersi dell'effetto estintivo, ma il giudice deve valutare autonomamente la fondatezza dell'eccezione anche se la parte ha fornito indicazioni generiche o inesatte.
Cass. 11843/2007
Precedente giurisprudenziale citato a supporto del principio secondo cui il giudice può determinare in concreto la decorrenza e l'entità della prescrizione indipendentemente dall'erronea o generica indicazione fornita dalla parte.
Cass. 15631/2016
Ulteriore richiamo giurisprudenziale che conferma la possibilità per il giudice di stabilire autonomamente se e in quale misura opera la prescrizione quando la parte abbia formulato la relativa eccezione in termini generici o errati.
Massime di principio
- L'eccezione di prescrizione richiede che la parte allegi l'inerzia e la volontà di avvalersi dell'effetto estintivo, ma non è necessario che la parte individui con precisione il dies a quo: il giudice può accertarlo autonomamente.
- Il giudice di merito e d'appello può, nell'esame dell'eccezione di prescrizione, determinare in concreto il periodo coperto dalla prescrizione e la decorrenza, anche se diversa da quella prospettata dalle parti.
- Un'errata o generica indicazione temporale da parte del resistente non impedisce al giudice di valutare e dichiarare la prescrizione se gli elementi di fatto lo consentono.
- Gli errori o le omissioni nella formulazione dell'eccezione da parte della parte che si duole non costituiscono di per sé ultrapetizione o violazione del principio dispositivo quando il giudice esercita il suo potere/dovere di esaminare la fondatezza della prescrizione.
- Sulla tempestività del ricorso per cassazione incide la perfezione della notificazione della sentenza impugnata (es. tramite PEC): se la notifica non risulta perfezionata, il termine può considerarsi rispettato.
- La soccombenza comporta condanna alle spese e, se previste le condizioni, l'obbligo di versare ulteriori contributi unificati secondo la normativa vigente (d.P.R. n. 115/2002).
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