Sentenza n. 165/2026 - Cagliari, Sezione 2
per l'annullamento con il ricorso introduttivo: - della determinazione prot. N. 5688/2022 del 24.05.2022 emessa dal Comune di Valledoria, Provincia di Sassari, Amministrazione Generale-Responsabile Ufficio SUAPE, notificata a mezzo PEC in data 25.05.2022, avente a oggetto: “annullamento in sede di esercizio del potere di autotutela del provvedimento unico suape n. 441974 - prot. n. 3817 in data 07.04.2022”; - della comunicazione del responsabile dell'area economico finanziaria prot. n. 5584/2022 del 19.05.2022 avente ad oggetto: “proposta adozione annullamento provvedimento SUAPE di autorizzazione all'occupazione di spazi ed aree pubbliche n. 3817 del 07.04.2022”; - di ogni altro atto preordinato, preliminare, presupposto, connesso, consequenziale ancorché incognito e/o comunque conseguente e per il risarcimento dei danni patiti e patendi dalla ricorrente per effetto degli Atti e dei provvedimenti impugnati; con i motivi aggiunti presentati da Almadeca Caffe' Snc il 27/6/2022: - della determinazione prot. N. 5688/2022 del 24.05.2022 su citata; - della comunicazione del responsabile dell'area economico finanziaria prot. n. 5584/2022 del 19.05.2022 sopra citata; - di ogni altro atto preordinato, preliminare, presupposto, connesso, consequenziale ancorché incognito e/o comunque conseguente e per il risarcimento dei danni patiti e patendi dalla ricorrente per effetto degli Atti e dei provvedimenti impugnati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: annullamento d'ufficio del provvedimento unico SUAPE concernente l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la determinazione comunale del 24 maggio 2022, con la quale il Comune di Valledoria, in sede di autotutela, ha annullato il provvedimento unico SUAPE del 7 aprile 2022 relativo all'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico. Sono stati impugnati anche la comunicazione del responsabile dell'area economico-finanziaria recante la proposta di annullamento e gli ulteriori atti presupposti, connessi e consequenziali. La ricorrente ha inoltre domandato il risarcimento dei danni asseritamente subiti e futuri. Nel corso del giudizio, dopo il rigetto dell'istanza cautelare per mancata dimostrazione di un periculum in mora specificamente collegato al carattere non permanente della concessione, la società ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo la declaratoria di improcedibilità e la compensazione delle spese. Il Comune ha aderito alla richiesta.
La decisione
Il TAR ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse manifestata dalla ricorrente e ha dichiarato improcedibile il ricorso, inclusi i motivi aggiunti, per sopravvenuta carenza di interesse. Non è stata esaminata la legittimità dell'annullamento d'ufficio, né è stata definita nel merito la domanda risarcitoria. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti per la sussistenza di giusti motivi. In precedenza, con ordinanza cautelare, era stata respinta la domanda di sospensione per mancata dimostrazione del periculum in mora.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La causa è stata trattata in udienza straordinaria secondo le modalità processuali richiamate dal giudice; la disposizione non costituisce il fondamento della declaratoria di improcedibilità.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione e tale sopravvenuta carenza di interesse risulta dagli atti processuali, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile senza esame dei motivi di illegittimità dell'atto impugnato.
- La sopravvenuta carenza di interesse determina l'improcedibilità della domanda principale e impedisce al giudice di pronunciarsi nel merito sulla legittimità dell'atto impugnato, salvo che residuino specifiche condizioni per una diversa decisione previste dall'ordinamento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 26 gen 2026Sentenza n. 192/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 26 gen 2026Sentenza n. 193/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 26 gen 2026Sentenza n. 194/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 26 gen 2026Sentenza n. 199/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 26 gen 2026Sentenza n. 200/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 26 gen 2026Sentenza n. 201/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →