Cassazione Penale, Sentenza n. 8368/2024 del 27/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso; ha ritenuto che la Corte d'appello abbia illegittimamente pronunciato in fase predibattimentale senza contraddittorio, in contrasto con il principio stabilito dalle Sezioni Unite (Iannelli). Osservato altresi' che il reato si era prescritto il 02/07/2022, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Milano.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Milano del 13/01/2023 che, in riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione in camera di consiglio senza instaurare il contraddittorio. Il ricorrente censura la pronuncia de plano per violazione degli artt. 601, 469, 129 c.p.p. e dei principi delle Sezioni Unite (Iannelli, Sez. U. n. 28954/2017), oltre a richiamare la sentenza della Corte costituzionale n. 111/2022 sull'ammissibilita' del ricorso per cassazione contro decisioni predibattimentali. In secondo luogo, denuncia insufficiente e contraddittoria motivazione circa la valutazione probatoria dello stato di ebbrezza, per via dell'inaffidabilita' degli accertamenti alcoolimetrici eseguiti a distanza di ore dal fatto e della mancata valutazione di altri elementi sintomatici (richiama Sez. 4, Angeli, n. 39725/2019).
Norme richiamate
d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 186, comma 2, lett. c
Norma sostanziale che punisce la guida in stato di ebbrezza; nel caso era il titolo di imputazione originario.
d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 186, comma 2-bis
Richiamata in relazione alle aggravanti/attenuanti valutate in primo grado; la Corte d'appello aveva valutato l'equivalenza tra attenuanti generiche e aggravante prevista da questa disposizione.
codice di procedura penale, art. 469
Riferimento alla disciplina delle decisioni predibattimentali; la Corte di Cassazione richiama la giurisprudenza che nega l'ammissibilita' della pronuncia predibattimentale di proscioglimento in appello senza contraddittorio.
codice di procedura penale, art. 601
Norma richiamata nella discussione sulle forme e garanzie della fase di appello e sull'obbligo di contraddittorio prima di dichiarare cause di non punibilita'.
codice di procedura penale, art. 129
Invocato dal ricorrente come possibile base per una pronuncia immediata, ma la giurisprudenza di legittimita' indica che l'art. 129 non autorizza decisioni predibattimentali prive di contraddittorio in appello.
codice di procedura penale, artt. 598 e 599
Richiamati nel ragionamento giurisprudenziale che delimita le decisioni adottabili in camera di consiglio in appello; il combinato disposto non consente la sentenza predibattimentale di proscioglimento.
codice di procedura penale, art. 568, comma 4
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 111/2022, ha dichiarato illegittima la interpretazione che impediva il ricorso per cassazione contro sentenze di appello pronunciate in fase predibattimentale e senza contraddittorio; questo ha reso ammissibile il ricorso in cassazione nel caso in esame.
Sezioni Unite Corte di Cassazione, n. 28954 del 27/04/2017 (Iannelli)
Principio di diritto consolidato secondo cui nel giudizio d'appello non è consentito pronunciare sentenza predibattimentale di proscioglimento ai sensi dell'art. 469 c.p.p., essendo necessario il pieno contraddittorio.
Sez. 4 Corte di Cassazione, n. 39725 del 06/06/2019 (Angeli)
Precedente che impone una motivazione adeguata sulla valenza scientifica di alcoltest eseguiti ore dopo la guida; la presenza di una parabola ascendente o la distanza temporale richiedono elementi aggiuntivi per attribuire valore probatorio certo.
Massime di principio
- In appello non è ammessa la pronuncia predibattimentale di proscioglimento o di non doversi procedere senza il pieno contraddittorio: la mancata instaurazione dell'udienza o del contraddittorio può rendere la decisione nulla e soggetta ad annullamento in cassazione.
- La Corte costituzionale n. 111/2022 ha reso possibile impugnare in Cassazione le decisioni di appello predibattimentali e non contraddittorie che dichiarino l'estinzione del reato, pertanto tali pronunce non sono automaticamente immuni da controllo di legittimità.
- Quando la dichiarazione di prescrizione o altra causa di estinzione è adottata in assenza di contraddittorio, il ricorrente può ottenere l'annullamento della sentenza di merito; la Corte di cassazione può disporre l'annullamento anche senza rinvio se ricorrono i presupposti processuali.
- Sul profilo probatorio relativo all'alcol test: gli accertamenti eseguiti a distanza di molte ore dalla guida richiedono motivazione specifica sulla loro attendibilità scientifica. Se i rilievi sono tardivi o mostrano andamenti atipici (es. curva ascendente), il giudice deve valutare elementi sintomatici aggiuntivi o consulenze tecniche per fondare la condanna.
- Difesa pratica: se si teme una pronuncia predibattimentale in appello, chiedere espressamente la fissazione di udienza, opporsi a decisioni in camera di consiglio de plano, documentare e dichiarare esplicitamente la posizione sulla prescrizione e, se necessario, richiedere consulenze tecniche per contestare l'attendibilità degli accertamenti.
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