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Circolare

Circolare n. 64 del 30/11/2007

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l’operatività, dal 3 dicembre 2007, della nuova procedura di versamento dell’IVA tramite modello "F24 Auto UE" per l’immatricolazione di veicoli provenienti da cessione intracomunitaria. Il sistema collega il pagamento dell’imposta al numero di telaio del veicolo, con validazione automatizzata tra Agenzia delle Entrate e Motorizzazione. Sono indicati ambito di applicazione, modalità di versamento, codici tributo, effetti sulla liquidazione IVA e gestione delle anomalie relative a telaio e importi versati.

Immatricolazione e successiva voltura di autoveicoli intracomunitari: nuova procedura F24 Auto UE

Immatricolazione e successiva voltura di autoveicoli intracomunitari: nuova procedura F24 Auto UE

La circolare disciplina l’avvio, dal 3 dicembre 2007, della procedura di versamento dell’IVA tramite il modello "F24 Auto UE" per i veicoli provenienti da cessioni intracomunitarie. L’obiettivo è rafforzare il contrasto alle frodi IVA nel settore auto, collegando il pagamento dell’imposta al singolo veicolo mediante il numero di telaio e subordinando l’immatricolazione alla validazione automatizzata dei dati tra Agenzia delle Entrate e Motorizzazione.

Quadro normativo e decorrenza

Le disposizioni attuano l’art. 1, commi 9, 10 e 11, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, in materia di versamento dell’IVA per vendite di autoveicoli nuovi e usati oggetto di acquisti intracomunitari ai sensi dell’art. 38 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331. La circolare precisa che le nuove regole diventano operative dal 3 dicembre 2007, data dalla quale gli Uffici provinciali del Dipartimento dei Trasporti terrestri possono procedere all’immatricolazione solo se i dati del versamento risultano acquisiti e validati.

Ambito di applicazione

La nuova procedura si applica ai veicoli per i quali la dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario sia presentata a decorrere dal 3 dicembre 2007. Per i veicoli già oggetto di tale comunicazione in data anteriore, ma immatricolati successivamente, la procedura non trova applicazione. Il meccanismo consiste nell’abbinamento tra numero di telaio e versamento IVA, così da rendere l’immatricolazione possibile solo in presenza di un riscontro positivo.

Adempimenti del contribuente

Il versamento con il modello "F24 Auto UE" deve essere effettuato, salvo i casi esclusi dalla circolare n. 30 del 29 settembre 2006, con modalità telematica ai sensi dell’art. 37, comma 49, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. Sono utilizzabili i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) oppure i servizi di home banking e remote banking del sistema bancario e postale.

La circolare raccomanda particolare attenzione nella compilazione del numero di telaio, che deve coincidere con quello risultante:

  • nel libretto di circolazione o nel certificato di omologazione comunitaria;
  • nella fattura di acquisto;
  • nella ricevuta rilasciata dallo Sportello telematico della Motorizzazione civile all’atto della dichiarazione di acquisto intracomunitario, se disponibile.

Codici tributo e liquidazione IVA

Con la risoluzione n. 337/E del 21 novembre 2007 sono stati istituiti i codici tributo da utilizzare nel modello "F24 Auto UE":

  • 6201-6212 per i versamenti mensili, da gennaio a dicembre;
  • 6231-6234 per i versamenti trimestrali, dal primo al quarto trimestre.

La circolare chiarisce che il nuovo meccanismo non modifica le regole ordinarie di liquidazione periodica dell’IVA. I versamenti eseguiti con "F24 Auto UE" devono essere considerati nella liquidazione del periodo in cui avviene la vendita, anche se l’IVA è stata versata autonomamente. L’eventuale IVA residua risultante dalla liquidazione periodica deve essere versata con il modello F24 ordinario e con i consueti codici tributo, nei termini previsti dall’art. 18 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241.

Esito del controllo e immatricolazione

Quando il versamento risulta corretto sia nell’importo sia nel numero di telaio, l’esito positivo del riscontro viene trasmesso automaticamente agli Uffici del Dipartimento dei Trasporti terrestri, che possono procedere con l’immatricolazione. Il contribuente può visualizzare l’esito nel "Cassetto fiscale", servizio accessibile agli utenti registrati dell’Agenzia delle Entrate o a un intermediario abilitato con delega.

Gestione delle anomalie

La circolare disciplina tre principali ipotesi di errore.

Errore nel numero di telaio indicato nel modello F24 Auto UE

Se il numero di telaio inserito nel modello non coincide con quello presente nella documentazione del veicolo, il contribuente deve presentarsi presso un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate con la stampa del modello F24 telematico e la documentazione utile. Per i veicoli nuovi occorre esibire il certificato di omologazione comunitaria, la copia della fattura e, se disponibile, la copia della ricevuta dello Sportello telematico; per i veicoli usati importati è possibile esibire, in alternativa al C.O.C., il libretto di circolazione estero. L’operatore può interrogare la "Banca Dati Motorizzazione" per codice fiscale o per numero di telaio e procedere alla correzione dopo il riscontro documentale.

Errore sull’importo versato

Il sistema considera congruo il versamento solo se l’importo è almeno pari al 20% dell’imponibile fattura corrispondente all’IVA dovuta, non è inferiore a 1.000 euro e non si discosta di oltre l’1% rispetto al dovuto. Se il contribuente rileva nel "Cassetto fiscale" un importo insufficiente, può integrare direttamente il versamento e, dopo l’elaborazione, procedere all’immatricolazione senza recarsi agli uffici. Se invece l’anomalia non risulta immediatamente visibile, l’Ufficio invita a integrare il pagamento oppure a produrre documentazione idonea a dimostrare la congruità in presenza di regimi IVA agevolati o di altre situazioni previste dalla legge.

Errore nella dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario

Se il numero di telaio è corretto nel modello F24 ma errato nella dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario, l’Ufficio delle Entrate non può rimuovere direttamente l’anomalia. Il contribuente deve segnalare l’incongruenza a uno Sportello telematico della Motorizzazione per la rettifica del dato. Una volta corretto l’errore, il sistema provvede automaticamente all’abbinamento del versamento e consente l’immatricolazione, senza ulteriori passaggi presso l’Agenzia delle Entrate.

Considerazioni operative

La circolare evidenzia che, poiché prima dell’immatricolazione possono intervenire più cessioni interne tra operatori anche in province diverse, la documentazione di supporto dovrebbe accompagnare ogni cessione insieme alla relativa fattura. Ciò serve a facilitare l’individuazione dell’errore e la successiva validazione del versamento da parte dell’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, riducendo i tempi di regolarizzazione e favorendo il corretto completamento della procedura di immatricolazione.

Punti principali

Decorrenza e finalità della nuova procedura

Dal 3 dicembre 2007 diventano operative le disposizioni attuative del decreto legge n. 262/2006, finalizzate al contrasto delle frodi IVA nel settore auto. La nuova disciplina introduce il modello "F24 Auto UE" per il versamento dell’IVA sulla prima vendita interna di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi oggetto di cessione intracomunitaria, collegando in modo univoco il versamento al singolo veicolo tramite il numero di telaio.

Ambito di applicazione

Gli Uffici provinciali del Dipartimento dei Trasporti terrestri possono immatricolare solo i veicoli per i quali risultino acquisiti e validati i dati del versamento. La nuova procedura si applica ai veicoli per i quali la dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario sia effettuata dal 3 dicembre 2007 in avanti; per quelli già comunicati telematicamente prima di tale data, anche se immatricolati dopo, la procedura non si applica.

Adempimenti del contribuente e modalità di versamento

Il versamento con il modello "F24 Auto UE" va eseguito, salvo i casi esclusi dalla circolare n. 30 del 29 settembre 2006, con modalità telematica. Sono utilizzabili i servizi dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) oppure i servizi di home banking e remote banking del sistema bancario e postale. Il contribuente deve indicare con estrema precisione il numero di telaio, che deve coincidere con quello presente nella documentazione del veicolo e nella ricevuta dello Sportello telematico della Motorizzazione civile.

Codici tributo e regole di liquidazione IVA

Con la risoluzione n. 337/E del 21 novembre 2007 sono stati istituiti i codici tributo da utilizzare per il modello "F24 Auto UE", distinti per mese (6201-6212) e per trimestre (6231-6234). La circolare precisa che le nuove modalità di versamento non modificano le regole ordinarie di liquidazione periodica dell’IVA: il versamento effettuato con "F24 Auto UE" confluisce nella liquidazione del periodo in cui avviene la vendita, mentre l’eventuale IVA residua va versata con l’ordinario modello F24 nei termini dell’art. 18 del D.Lgs. n. 241/1997.

Esito del controllo e immatricolazione

Se il versamento è corretto sia nel numero di telaio sia nell’importo, l’esito positivo del riscontro viene trasmesso automaticamente agli Uffici del Dipartimento dei Trasporti terrestri, che possono procedere all’immatricolazione. Il contribuente può verificare l’esito nel "Cassetto fiscale", consultabile direttamente dagli utenti registrati o da un intermediario delegato.

Gestione delle anomalie sul numero di telaio

Se il numero di telaio indicato nel modello non consente l’abbinamento con i dati della Motorizzazione, l’immatricolazione non può avvenire. Il contribuente riceve nel "Cassetto fiscale" l’indicazione dell’anomalia e deve recarsi presso un Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate per la correzione, esibendo la documentazione utile. Per i veicoli nuovi serve il certificato di omologazione comunitaria, la fattura e, se disponibile, la ricevuta dello Sportello telematico; per i veicoli usati può essere esibito anche il libretto estero.

Gestione delle anomalie sull’importo versato

Il sistema considera congruo un versamento almeno pari al 20% dell’imponibile fattura corrispondente all’IVA dovuta, purché non inferiore a 1.000 euro e senza scostamenti superiori all’1% rispetto al dovuto. Se il contribuente rileva nel "Cassetto fiscale" un importo insufficiente, può integrare direttamente il pagamento e procedere all’immatricolazione dopo l’elaborazione del nuovo versamento. Se invece l’anomalia non è visibile nel "Cassetto fiscale", l’Ufficio invita a integrare il versamento oppure a documentare la congruità in presenza di regimi IVA agevolati o altre situazioni previste dalla legge.

Errore nella dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario

Se il numero di telaio è stato indicato correttamente nel modello "F24 Auto UE" ma risulta errato nella dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario, l’Ufficio delle Entrate non può correggere direttamente l’anomalia. Il contribuente deve segnalare l’errore a uno Sportello telematico della Motorizzazione per la rettifica del dato; una volta corretto, il sistema provvede all’abbinamento automatico e consente l’immatricolazione senza ulteriori passaggi presso l’Agenzia delle Entrate.

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