Cassazione Penale, Ordinanza n. 39732/2025 del 10/12/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente (corte di cassazione)
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso straordinario avverso una precedente ordinanza della Corte di cassazione, deducendo un errore percettivo della Corte: il procedimento si sarebbe svolto senza che al difensore fosse stato notificato l'avviso di fissazione dell'udienza, omissione che, secondo la prospettazione difensiva, non era stata rilevata dalla Corte per errore materiale. La Corte verifica però che il precedente provvedimento era stato emesso dalla Settima Sezione in procedura de plano, perché era stata rilevata una causa di inammissibilità dell'impugnazione originaria, relativa a sentenza pronunciata ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p.; il ricorso straordinario è inoltre stato presentato oltre il termine di 180 giorni dall'ordinanza impugnata.
La decisione
La Corte dichiara il ricorso straordinario inammissibile. Rileva che l'impugnazione è tardiva, perché proposta oltre il termine di 180 giorni previsto dall'art. 625-bis, comma 2, c.p.p.; aggiunge che il motivo è comunque manifestamente infondato, poiché non vi fu alcun errore percettivo sul mancato avviso al difensore, trattandosi di una scelta procedimentale conseguente alla decisione de plano resa per la precedente inammissibilità. Conseguentemente condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 625-bis, comma 2, c.p.p.
Il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto deve essere proposto entro il termine di 180 giorni dal provvedimento impugnato; oltre tale termine l'impugnazione è inammissibile.
art. 625-bis, comma 4, c.p.p.
L'inammissibilità del ricorso straordinario può essere rilevata anche de plano.
art. 599-bis c.p.p.
La precedente ordinanza era collegata a un'impugnazione di sentenza pronunciata ai sensi di tale disposizione; la Corte esclude che da ciò derivasse un'omessa notificazione dell'avviso, trattandosi di procedimento definito de plano.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è soggetto a un termine decadenziale di 180 giorni dalla decisione impugnata; la sua proposizione oltre tale limite determina inammissibilità.
- L'errore di fatto rilevante ai fini del ricorso straordinario presuppone una vera svista percettiva del giudice su un dato processuale decisivo; non ricorre quando l'assetto procedimentale contestato sia il risultato di una consapevole opzione decisoria della Corte.
- Nei casi di inammissibilità del ricorso straordinario, la Corte può provvedere de plano e può applicare la sanzione pecuniaria a carico del ricorrente quando ravvisi profili di colpa nella proposizione dell'impugnazione.
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