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Decreto dirigenziale n. 343 del 26/11/2021

Decreto dirigenziale di impegno delle risorse di cui all’art.1, c. 613 della L.232/2016 che ha incrementato il Fondo di cui all’art.1, c.866 della L.208/2015 PSNMS: Comuni capoluogo delle città metropolitane di cui alla L.56/2014 ed ai comuni capoluogo delle province ad alto inquinamento di particolato DM10 e biossido di azoto

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti343

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno complessivo di 398 milioni di euro, per le annualità 2019-2023, a favore di una serie di comuni indicati in tabella, nell’ambito delle risorse del Fondo previsto dalla legge di bilancio 2016 e del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. Le somme sono finalizzate ai progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile per i comuni capoluogo interessati, secondo la graduatoria e gli importi già definiti dal decreto interministeriale n. 234/2020. Il provvedimento autorizza sia impegni su residui per il 2021 sia impegni in competenza per il triennio 2021-2023, rinviando alla tabella allegata per la ripartizione puntuale tra i beneficiari e i relativi CUP.

Impegno di spesa per 398 milioni di euro a favore dei comuni destinatari del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile

Impegno di spesa per il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile

Il decreto dispone l’impegno di risorse statali destinate al finanziamento di progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile nell’ambito del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. Il provvedimento si colloca nel quadro dell’articolo 1, commi 613-615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dell’articolo 1, comma 71, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, del DPCM 17 aprile 2019 e del decreto interministeriale n. 234 del 6 giugno 2020.

Base normativa e finalità dell’intervento

Il decreto richiama la disciplina che ha istituito il Fondo destinato al rinnovo del parco autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale e alla promozione della qualità dell’aria attraverso tecnologie innovative. In particolare:

  • la legge n. 232/2016 ha previsto il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile e l’incremento del Fondo dedicato;
  • la legge n. 205/2017 ha destinato una quota delle risorse al finanziamento di progetti sperimentali innovativi coerenti con i PUMS, per mezzi su gomma o imbarcazioni ad alimentazione alternativa e relative infrastrutture;
  • il DPCM 17 aprile 2019 ha approvato il Piano e demandato a successivi decreti ministeriali la graduatoria e le modalità di assegnazione.

Quadro attuativo e norme richiamate

Il decreto prende atto che il decreto interministeriale n. 234/2020 ha ripartito le risorse di cui all’articolo 3 del DPCM 17 aprile 2019 e ha approvato, nell’allegato 1, la graduatoria e gli importi destinati alle città ad alto inquinamento di PM10 e biossido di azoto. Viene inoltre richiamato:

  • l’articolo 6 del DPCM 17 aprile 2019, che disciplina le quote di cofinanziamento statale per autobus urbani, extraurbani e infrastrutture di supporto;
  • l’articolo 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020, che sospende fino al 31 dicembre 2024 l’applicazione delle disposizioni sul cofinanziamento dei beneficiari nell’acquisto dei mezzi e sull’obbligo di utilizzo di mezzi ad alimentazione alternativa per le risorse stanziate fino al 30 giugno 2021.

Il decreto evidenzia conseguentemente che, fino al 2024, non trova applicazione l’articolo 6 del DPCM 17 aprile 2019 nella parte relativa al cofinanziamento e alle decurtazioni/riparti connessi ai commi 2 e 3.

Oggetto del provvedimento dispositivo

Il provvedimento dispone l’impegno complessivo di 398.000.000,00 euro a valere sulle risorse del Fondo previsto dall’articolo 1, comma 866, della legge n. 208/2015, per le annualità dal 2019 al 2023, in favore dei comuni indicati nella tabella allegata, che costituisce parte integrante del decreto.

Impegni su residui ed esercizi di competenza

Per la gestione finanziaria delle risorse il decreto autorizza:

  • per l’esercizio finanziario 2021, un impegno di 66.000.000,00 euro in conto residui di lettera F, di provenienza 2019;
  • per l’esercizio finanziario 2021, un ulteriore impegno di 83.000.000,00 euro in conto residui di lettera F, di provenienza 2020;
  • impegni in conto competenza pari a 83.000.000,00 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023.

Gli impegni sono disposti sul capitolo 7248, piano di gestione 1, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ora Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Missione 13, Programma 6, Azione 2, CDR 3.

Beneficiari e ripartizione allegata

Le somme impegnate sono destinate ai comuni beneficiari secondo le quote riportate nella tabella allegata. Tra i comuni indicati figurano, tra gli altri, Roma, Milano, Torino, Venezia, Bologna, Padova, Verona, Brescia, Parma, Modena, Prato, Reggio Emilia, Lucca, Monza, Vicenza, Bergamo, Treviso, Rimini, Ferrara, Ravenna, Cagliari, Piacenza, Asti, Alessandria, Novara, Terni, Como, Vercelli, Pavia, Cremona, Rovigo, Avellino, Lecco, Frosinone, Mantova, Varese, Lodi e Pordenone.

Per ciascun beneficiario la tabella riporta l’importo annuale per il periodo 2019-2023, il totale complessivo assegnato e il relativo CUP. Il totale generale della ripartizione coincide con l’importo impegnato di 398.000.000,00 euro.

Profili operativi per gli enti beneficiari

Il decreto non disciplina in questa sede nuove modalità di erogazione o rendicontazione, ma si limita a impegnare le somme e a rinviare alla tabella allegata per la ripartizione puntuale. Il contesto richiamato mostra che i progetti sono quelli già collocati nella graduatoria approvata con il decreto interministeriale n. 234/2020 e che le attività successive restano regolate dalle modalità di gestione già definite dal decreto direttoriale n. 175 del 22 giugno 2021.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto attua il quadro normativo del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, istituito dall’articolo 1, commi 613-615, della legge n. 232/2016 e integrato dall’articolo 1, comma 71, della legge n. 205/2017. Le risorse sono destinate a progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile coerenti con i PUMS, inclusi l’introduzione di mezzi su gomma o imbarcazioni ad alimentazione alternativa e le relative infrastrutture di supporto.

Quadro attuativo e criteri di riparto

Il decreto richiama il DPCM 17 aprile 2019 di approvazione del Piano e il decreto interministeriale n. 234 del 6 giugno 2020, che ha definito la graduatoria e il riparto delle risorse. Viene inoltre richiamato l’articolo 3 del DPCM, che demanda a successivi decreti direttoriali la disciplina di erogazione, rendicontazione e monitoraggio, nonché l’articolo 6 sulle quote di cofinanziamento, non applicabili fino al 31 dicembre 2024 per effetto dell’articolo 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020.

Impegno complessivo e articolazione finanziaria

È disposto l’impegno complessivo di 398.000.000,00 euro per le annualità dal 2019 al 2023 a favore dei comuni indicati nell’allegata tabella. Per l’esercizio 2021 sono autorizzati impegni per 66.000.000,00 euro in conto residui di provenienza 2019 e per 83.000.000,00 euro in conto residui di provenienza 2020. Sono inoltre autorizzati impegni in competenza per 83.000.000,00 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023.

Beneficiari e allegato tecnico

I destinatari sono i comuni riportati nella tabella allegata, con indicazione degli importi annuali, del totale attribuito e dei CUP. Tra i beneficiari figurano, tra gli altri, Roma, Milano, Torino, Venezia, Bologna, Padova, Verona, Brescia, Parma, Modena, Prato, Reggio Emilia, Lucca, Monza, Vicenza, Bergamo, Treviso, Rimini, Ferrara, Ravenna, Cagliari, Piacenza, Asti, Alessandria, Novara, Terni, Como, Vercelli, Pavia, Cremona, Rovigo, Avellino, Lecco, Frosinone, Mantova, Varese, Lodi e Pordenone.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributipnrropere pubbliche e infrastrutturemobilità sostenibile

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