Decreto dirigenziale n. 286 del 01/12/2021
Determinazione dei canoni di gestione aeroportuale per il triennio 2022/2024. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 286 del 01.12.2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto, adottato dall’Agenzia del Demanio di concerto con la Direzione generale competente del MIT, conferma per il triennio 2022-2024 la metodologia di quantificazione dei canoni dovuti dalle società di gestione aeroportuale già definita dal decreto interdirigenziale 30 giugno 2003. Contestualmente aggiorna il secondo periodo del paragrafo 1 dell’allegato tecnico, precisando che il WLU totale dell’aeroporto va calcolato sulla base dell’annuario statistico “Dati di traffico” elaborato da ENAC. L’atto si fonda sul quadro normativo che disciplina la determinazione dei canoni in relazione al traffico passeggeri e merci e recepisce gli esiti del tavolo di lavoro interistituzionale svolto nel 2021.
Conferma per il triennio 2022-2024 della metodologia di calcolo dei canoni di gestione aeroportuale e aggiornamento del riferimento ai dati WLU nell’allegato tecnico del decreto del 30 giugno 2003
Conferma della metodologia dei canoni di gestione aeroportuale per il triennio 2022-2024
Il decreto interdirigenziale dell’Agenzia del demanio, adottato di concerto con la Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari del MIT, conferma la metodologia di quantificazione dei canoni dovuti dalle società di gestione aeroportuale già disciplinata dal decreto interdirigenziale 30 giugno 2003. L’atto interviene inoltre sull’allegato tecnico di tale decreto per precisare il riferimento documentale da utilizzare ai fini del calcolo del WLU totale dell’aeroporto.
Base normativa e quadro regolatorio
Il provvedimento si inserisce nel sistema delineato dall’art. 1, comma 5-ter, del decreto legge 28 giugno 1995, n. 251, convertito dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, come sostituito dall’art. 2, comma 188, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che collega la determinazione dei canoni di gestione aeroportuale al volume di traffico di passeggeri e merci. È richiamato anche l’art. 10, comma 13, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, nonché il regolamento ministeriale 12 novembre 1997, n. 521, adottato in attuazione di tale disposizione.
Sono altresì richiamati, per il profilo istituzionale e organizzativo, il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, lo Statuto dell’Agenzia del demanio e il relativo Regolamento di amministrazione e contabilità, oltre alle norme di riordino ministeriale che hanno ridefinito il Ministero e la sua organizzazione, compreso il D.P.C.M. 23 dicembre 2020, n. 190, come modificato dal D.P.C.M. 24 giugno 2021, n. 115.
Evoluzione della disciplina dei canoni aeroportuali
La premessa ricostruisce la successione degli atti che hanno confermato nel tempo la metodologia di calcolo basata sul WLU (Work Load Unit). Vengono ricordati, tra gli altri:
- il decreto interdirigenziale 22 dicembre 1998 sui canoni per il quadriennio 1997-2000;
- il decreto interdirigenziale 30 giugno 2003, che ha introdotto la metodologia WLU e previsto l’aggiornamento dell’allegato tecnico;
- i successivi decreti di conferma per il 2006, il triennio 2007-2009, il triennio 2010-2012, il triennio 2013-2015, il triennio 2016-2018 e il triennio 2019-2021.
Il decreto del 30 giugno 2003 resta quindi il perno della disciplina applicata ai canoni annuali dovuti dalle società di gestione aeroportuale.
Istruttoria e confronto tra amministrazioni
Nel 2021 l’Agenzia del demanio ha chiesto l’attivazione di un tavolo di lavoro con MIT, ENAC e Ragioneria generale dello Stato per predisporre il decreto relativo al triennio 2022-2024. La Direzione generale competente del Ministero, all’esito del tavolo, ha confermato che la formula di determinazione contenuta nell’allegato tecnico del 2003 è ancora adeguata perché il canone è proporzionato all’effettivo traffico di ciascun aeroporto.
ENAC ha confermato la metodologia e ha segnalato l’opportunità di aggiornare il richiamo alla fonte dei dati statistici per il calcolo del WLU. La Ragioneria generale dello Stato ha espresso l’assenza di osservazioni sull’adozione del decreto.
Modifica dell’allegato tecnico
L’art. 1 sostituisce il secondo periodo del paragrafo 1 dell’allegato tecnico al decreto interdirigenziale 30 giugno 2003. La nuova formulazione chiarisce che:
- il WLUi è il WLU totale dell’aeroporto considerato;
- il calcolo avviene sulla base dei dati contenuti nell’annuario statistico “Dati di traffico” elaborato da ENAC;
- il riferimento operativo è la tavola che riporta il riepilogo del traffico complessivo e delle WLU calcolate sul traffico commerciale.
Si tratta di un aggiornamento tecnico, volto a precisare la corretta denominazione del documento statistico utilizzato per l’acquisizione dei dati.
Conferma per il triennio 2022-2024
L’art. 2 stabilisce che la metodologia di quantificazione dei canoni di gestione aeroportuale di cui all’art. 1 del decreto interdirigenziale 30 giugno 2003, già applicata fino al 2021, è confermata anche per il triennio 2022-2024. Non viene quindi introdotto un nuovo sistema di calcolo, ma viene prorogata la disciplina esistente con il solo aggiornamento terminologico dell’allegato tecnico.
Pubblicazione ed efficacia
Il decreto dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Non risultano previste ulteriori condizioni sospensive o termini di attuazione diversi dalla pubblicazione stessa.
Punti principali
Base normativa e contesto
Il decreto richiama la disciplina sui canoni di gestione aeroportuale fondata sull’art. 1, comma 5-ter, del decreto legge 28 giugno 1995, n. 251, convertito dalla legge 3 agosto 1995, n. 351, come sostituito dall’art. 2, comma 188, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nonché sull’art. 10, comma 13, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. Vengono inoltre richiamati il regolamento ministeriale 12 novembre 1997, n. 521, il decreto legislativo n. 300 del 1999 istitutivo dell’Agenzia del demanio, il decreto legislativo n. 165 del 2001 e la normativa sull’organizzazione del Ministero e dell’ENAC.
Precedenti decreti e metodologia WLU
L’atto ricostruisce la sequenza dei decreti che, dal 2003 al 2019, hanno confermato la metodologia di determinazione dei canoni aeroportuali basata sul WLU (Work Load Unit), con conferme per i periodi 2006, 2007-2009, 2010-2012, 2013-2015, 2016-2018 e 2019-2021. Il decreto del 30 giugno 2003 viene individuato come fonte della metodologia di riferimento, cui è collegato l’allegato tecnico da aggiornare.
Istruttoria svolta nel 2021
Nel 2021 l’Agenzia del demanio ha avviato un tavolo di lavoro con MIT, ENAC e Ragioneria generale dello Stato per procedere alla determinazione dei canoni per il triennio 2022-2024. Dal confronto è emersa la conferma della validità della formula del decreto del 2003, ritenuta ancora sufficientemente dinamica perché il canone è proporzionato all’effettivo traffico di ciascun aeroporto. ENAC ha anche segnalato l’opportunità di precisare la fonte dati per il calcolo del WLU totale.
Aggiornamento dell’allegato tecnico
L’art. 1 sostituisce il secondo periodo del paragrafo 1 dell’allegato tecnico al decreto interdirigenziale 30 giugno 2003. Il nuovo testo stabilisce che il WLUi è il WLU totale dell’aeroporto considerato e che esso viene calcolato utilizzando i dati riportati nell’annuario statistico “Dati di traffico” elaborato da ENAC, con riferimento alla tavola di riepilogo del traffico complessivo e delle WLU calcolate sul traffico commerciale.
Conferma della metodologia per il triennio 2022-2024
L’art. 2 conferma che la metodologia di quantificazione dei canoni di gestione aeroportuale prevista dall’art. 1 del decreto interdirigenziale 30 giugno 2003, già applicata fino all’anno 2021, resta valida anche per il triennio 2022-2024. Non sono previsti nuovi criteri di calcolo, ma solo la prosecuzione del meccanismo vigente con il chiarimento tecnico sulla fonte dei dati.
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