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Sentenza

Sentenza del 21/03/2019 n. 7950 - Corte di Cassazione

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - SOPRAVVENIENZE ATTIVE Contributi in conto capitale, in conto impianti, in conto esercizio e a fondo perduto - Caratteristiche comuni - Conseguenze - Fattispecie.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate contestava la mancata contabilizzazione e dichiarazione di contributi POR 2000/2006, per complessivi Euro 128.701,00 circa, comprendenti un contributo in conto impianti e un finanziamento a fondo perduto. Secondo l'Amministrazione, tali somme costituivano componenti positivi del reddito d'impresa e dovevano essere rilevate nel conto economico e assoggettate a imposizione, secondo la relativa natura, con il criterio di competenza o di cassa. La CTR aveva invece ritenuto sufficiente la loro iscrizione nello stato patrimoniale.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha cassato la sentenza della CTR Puglia e ha deciso la causa nel merito, rigettando i ricorsi originari della società e dei soci. Ha stabilito che i contributi in conto capitale, quelli in conto impianti e i contributi in conto esercizio, inclusi i finanziamenti a fondo perduto privi di obbligo restitutorio, sono componenti positivi del reddito e devono essere iscritti nel conto economico, normalmente tra gli altri ricavi e proventi. La società e i soci sono stati condannati in solido al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 7.290,00 oltre alle spese prenotate a debito; le spese dei gradi di merito sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 917 del 1986 (T.U.I.R.), art. 85

    Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio

    I contributi in conto esercizio costituiscono normalmente componenti positivi del reddito d'impresa e devono essere rilevati nel conto economico.

  • D.P.R. n. 917 del 1986 (T.U.I.R.), art. 88, comma 3, lett. b)

    I contributi in conto capitale sono trattati come sopravvenienze attive e concorrono alla formazione del reddito secondo la disciplina fiscale applicabile.

  • D.P.R. n. 917 del 1986 (T.U.I.R.), artt. 102 e 103

    I contributi in conto impianti, destinati all'acquisto di beni ammortizzabili, sono collegati ai relativi costi e incidono sul reddito secondo il criterio di competenza, anche attraverso le quote di ammortamento.

  • Codice civile, art. 2435-bis, comma 2

    Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio

    La classificazione contabile conferma che i contributi destinati a integrare i ricavi o a ridurre i costi della gestione devono essere esposti nel conto economico e non esclusivamente nello stato patrimoniale.

  • D.P.R. n. 600 del 1973, art. 41-bis

    Norma richiamata quale base dell'accertamento fiscale effettuato nei confronti della società e dei soci.

  • D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54, comma 5

    Norma richiamata nell'ambito dell'accertamento relativo agli obblighi fiscali della società.

Massime di principio

  • La qualificazione formale di una somma come finanziamento a fondo perduto non è decisiva: occorre verificare la sua effettiva funzione economica e l'eventuale assenza di obbligo restitutorio.
  • I contributi ricevuti da un'impresa devono normalmente essere contabilizzati nel conto economico quando servono a integrare i ricavi o a ridurre i costi della gestione; la sola iscrizione nello stato patrimoniale non ne esclude la rilevanza fiscale.
  • Un contributo destinato specificamente all'acquisto di beni strumentali ammortizzabili è, in linea generale, un contributo in conto impianti ed è collegato ai costi e agli ammortamenti secondo il principio di competenza.
  • Un contributo destinato genericamente a rafforzare i mezzi patrimoniali o privo di una correlazione specifica con beni ammortizzabili è normalmente qualificabile come contributo in conto capitale e può costituire una sopravvenienza attiva, rilevante secondo il criterio fiscale applicabile.
  • I contributi in conto esercizio e i finanziamenti a fondo perduto privi di obbligo restitutorio sono normalmente componenti positivi del reddito, salvo specifiche disposizioni agevolative che devono essere interpretate restrittivamente.
  • La corretta imputazione contabile e fiscale richiede l'esame del provvedimento di concessione, della finalità del contributo, delle condizioni di erogazione e della sua relazione con costi o investimenti specifici.

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