L.R. Veneto 15/2012
Disposizioni in materia di educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti stradali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale del Veneto promuove educazione, informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, con consultazione tecnica regionale, coordinamento con enti e scuole, contributi per progetti, centri di guida sicura e servizi di trasporto notturno. Reca una sola abrogazione e una norma finanziaria riferita al solo esercizio 2012.
Educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti stradali nel Veneto
Educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti stradali
La legge disciplina, per la Regione del Veneto, un insieme di azioni di prevenzione degli incidenti stradali basate su educazione, informazione, coordinamento istituzionale e sostegno a progetti e strutture dedicate. L’obiettivo è ridurre i rischi della circolazione e favorire una cultura della sicurezza stradale, in coerenza con il Piano nazionale della sicurezza stradale.
Finalità e impostazione generale
La Regione riconosce il ruolo dell’educazione, dell’informazione e della sensibilizzazione come strumenti centrali per la prevenzione degli incidenti. Il provvedimento valorizza le collaborazioni tra enti operanti sul territorio e promuove anche progetti innovativi e nuove tecnologie utili al miglioramento della sicurezza stradale.
Coordinamento delle politiche di sicurezza
La legge incentiva un approccio integrato alla mobilità sicura attraverso accordi con soggetti pubblici e privati, enti gestori delle strade e associazioni sportive operanti nel settore della sicurezza stradale. Inoltre, promuove presso le province la costituzione di centri di monitoraggio dell’incidentalità e di tavoli di lavoro e coordinamento provinciale sulle tematiche della mobilità sicura.
Consulta regionale per la sicurezza stradale
È istituita presso la Giunta regionale la Consulta regionale della sicurezza stradale, come organismo tecnico-consultivo, di confronto e di elaborazione di programmi e attività finalizzati al miglioramento della circolazione. La Consulta svolge funzioni di proposta, informazione e consulenza e trasmette una relazione annuale alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente, evidenziando l’evoluzione del settore e formulando proposte migliorative.
La composizione è ampia e include rappresentanti della Regione, di Province e Comuni, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, di ACI, CSAI, FMI, scuole guida, scuola, giovani, Veneto Strade S.p.A., Motorizzazione civile e associazioni delle vittime della strada. Alle sedute possono essere invitati anche funzionari regionali, docenti universitari, tecnici, esperti e altri soggetti interessati.
Interventi promossi dalla Regione
La Regione promuove un ventaglio di iniziative, con particolare attenzione ai progetti coordinati e integrati tra più soggetti pubblici. Le principali linee di intervento riguardano:
- coordinamento dei soggetti pubblici e privati che operano nella sicurezza e nell’educazione stradale;
- diffusione della cultura della sicurezza stradale presso giovani, scuole, università e categorie professionali della strada;
- prevenzione degli incidenti connessi a serate di svago e divertimento, incluse le cosiddette “stragi del sabato sera”;
- progetti, anche con i gestori dei locali notturni, per contrastare uso di droghe, alcol e sostanze psicotrope;
- campagne di sensibilizzazione sulla responsabilità sociale del conducente e sui fattori di rischio connessi agli incidenti;
- accordi di programma con forze dell’ordine, aziende e ULSS per rafforzare il controllo delle strade;
- promozione di corsi pratici di guida sicura presso centri specializzati e autoscuole.
Iniziative per istituzioni scolastiche e atenei
La Regione sostiene atenei e istituti scolastici veneti che prevedono il riconoscimento di crediti formativi agli studenti che partecipano a corsi di guida sicura organizzati e finanziati dalla scuola stessa. Inoltre, possono essere finanziati progetti scolastici che prevedano un’ora di lezione ogni quindici giorni sulla sicurezza stradale, con testimonianze di esperti, filmati e altri strumenti didattici idonei.
Contributi per iniziative pubbliche
La Regione concede contributi a enti locali, atenei e istituti scolastici, sulla base dei progetti presentati, per realizzare gli interventi previsti dalla legge. I criteri e le modalità di assegnazione ed erogazione dei contributi sono determinati preventivamente dalla Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente in materia di sicurezza stradale e viabilità.
Centri di guida sicura: definizione e requisiti
Ai fini della legge, i centri di guida sicura sono strutture in cui si perfeziona la capacità di guida tramite lezioni teoriche e pratiche che simulano anche situazioni di emergenza. Devono garantire:
- elevati standard di sicurezza;
- adeguata attrezzatura tecnica e didattica;
- vigilanza da parte delle province;
- possibilità di effettuare manovre su diversi tipi di fondo e con diverse condizioni meteorologiche;
- spazi idonei anche per le lezioni teoriche.
Sostegno ai centri di guida sicura e alle strutture motoristiche integrate
La Regione promuove e sostiene la realizzazione, il completamento e l’ammodernamento dei centri di guida sicura, anche presso le autoscuole, favorendone la presenza di almeno uno per provincia. La Giunta regionale può concedere contributi in conto capitale nei limiti del regime “de minimis” previsto dal regolamento CE n. 1998/2006. Anche in questo caso, criteri e modalità di assegnazione sono definiti preventivamente dalla Giunta, sentita la commissione consiliare competente. I centri beneficiari dei contributi devono stipulare una convenzione con la Giunta regionale per assicurare ai giovani fino a venticinque anni tariffe agevolate.
Prevenzione nei luoghi di divertimento e collaborazione con i gestori
Per prevenire gli incidenti stradali all’uscita di locali pubblici, manifestazioni di libera aggregazione e luoghi di divertimento o socializzazione, la Regione promuove, nell’ambito dei progetti di cui all’articolo 4, iniziative di associazioni giovanili e gestori dei locali finalizzate a:
- segnalare alle forze dell’ordine le persone in procinto di guidare in stato di non idoneità;
- contrastare l’assunzione di droghe e altre sostanze psicotrope, anche con campagne informative;
- utilizzare etilometri o altri strumenti per misurare tempestivamente il tasso alcolemico delle persone presenti nei locali.
Servizio di trasporto notturno
La Regione, tramite gli enti locali, promuove e sostiene l’attivazione di servizi pubblici di trasporto notturno collegati tra le aree dei locali pubblici e delle manifestazioni notturne e i centri abitati. Si tratta di una misura di prevenzione rivolta a ridurre i rischi del rientro notturno dopo attività ricreative.
Abrogazione
È espressamente abrogata la legge regionale 31 dicembre 1987, n. 66, relativa agli interventi per l’informazione ed educazione in materia di sicurezza stradale.
Aspetti finanziari
Gli oneri per l’attuazione della legge sono quantificati in euro 200.000 per l’esercizio 2012. La copertura è assicurata mediante prelevamento di pari importo dal fondo speciale per le spese correnti del bilancio 2012 e contestuale incremento della dotazione dell’unità previsionale dedicata a studi, progettazioni e informazione per i trasporti.
Valutazione di attualità
La disciplina ha carattere programmatico e organizzativo, ma contiene anche una previsione finanziaria limitata al solo esercizio 2012. La parte relativa ai contributi, ai centri di guida sicura, alla consulta e alle iniziative di prevenzione resta astrattamente applicabile nel territorio del Veneto, mentre la norma finanziaria originaria è ormai riferita a un esercizio concluso.
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