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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17874/2024 del 07/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugna l'ordinanza del 28.11.2023 che dispone la prosecuzione dell'udienza predibattimentale in relazione al capo 2) dell'imputazione, dopo che con sentenza del 17.10.2023 lo stesso Tribunale aveva dichiarato la propria incompetenza per territorio in ordine ai reati ascritti all'imputata e aveva disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Palermo. Il difensore deduce che l'ordinanza è abnorme e viziata poiché il giudice, avendo già esaurito la propria competenza in ordine al capo 2), non poteva legittimamente disporne la prosecuzione; ciò avrebbe inoltre potuto determinare un conflitto di competenza con il Tribunale di Palermo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendo fondato il motivo. Ha qualificato l'ordinanza impugnata come atto abnorme: dopo la dichiarazione di incompetenza per territorio del Tribunale di Caltanissetta in relazione anche al capo 2), il giudice non aveva più alcun potere decisionale su quel segmento di regiudicanda e l'ulteriore provvedimento configurava uno sviamento della funzione giurisdizionale. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata senza rinvio, nonché gli eventuali atti processuali conseguenti, ai sensi dell'art. 185, comma 1, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Richiamato come fondamento per la determinazione della competenza territoriale e per la connessione tra i reati; dalla declaratoria di incompetenza ai sensi di tale norma deriva che il giudice non può più adottare provvedimenti relativi ai reati trasferiti.

  • art. 12 cod. proc. pen.

    Richiamato nel dispositivo della sentenza di incompetenza quale norma relativa alla competenza; usato dal Tribunale di Caltanissetta per motivare la pronuncia di incompetenza territoriale.

  • art. 21, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato dal Tribunale nella decisione di incompetenza; concorre alla disciplina della determinazione della competenza per territorio nelle ipotesi pertinenti.

  • art. 185, comma 1, cod. proc. pen.

    Applicato dalla Cassazione per annullare senza rinvio l'ordinanza impugnata e gli eventuali atti consequenziali dipendenti da essa.

  • art. 81, comma 2, cod. pen.

    Indicazione normativa relativa alla contestazione formulata nell'imputazione (riferimento alla continuazione o concorso di reati); citato nel capo d'imputazione ma non oggetto diretto del motivo di impugnazione.

  • art. 371-ter cod. pen.

    Uno dei reati contestati (capo 1) nell'imputazione; menzionato per identificare l'oggetto del procedimento originario.

  • art. 371-bis cod. pen.

    Uno dei reati contestati (capo 2) nell'imputazione; centrale nella disputa sulla competenza territoriale e sulla legittimità dell'ordinanza impugnata.

Massime di principio

  • Quando un giudice dichiara la propria incompetenza per territorio in relazione a specifici reati, perde ogni potere decisionale su quei reati: qualsiasi provvedimento successivo riguardante quegli stessi reati è potenzialmente 'abnorme' e annullabile.
  • Il vizio di 'abnormità' sussiste quando un atto giudiziario, pur formalmente possibile, si colloca al di fuori del perimetro di poteri residui del giudice (es. dopo una declaratoria di incompetenza): tali atti possono essere annullati senza rinvio se compromettono l'assetto processuale.
  • Se un provvedimento impugnato è la causa di atti processuali successivi, la loro illegittimità può comportare l'annullamento anche di quegli atti consequenziali ai sensi dell'art. 185 c.p.p.
  • Per evitare conflitti di competenza e atti annullabili, le parti e il giudice dovrebbero verificare con cura l'oggetto della declaratoria di incompetenza (se include tutti i capi) e riportare chiaramente in dispositivo quali reati sono trasferiti o esclusi.
  • In presenza di reati connessi e di pronunce di incompetenza ai sensi dell'art. 16, la decisione sulla competenza territoriale deve essere definitiva prima che il giudice compia ulteriori atti processuali relativi ai capi trasferiti.

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