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Sentenza

Sentenza n. 7673/2026 - Roma, Sezione 3

per l’esecuzione del giudicato derivante dalla sentenza n. 613/2025 del Tribunale di Velletri – Sezione Lavoro;

Giustizia amministrativa202601295

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Velletri – Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il beneficio della Carta elettronica del docente per quattro anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza n. 613/2025 del Tribunale di Velletri – Sezione Lavoro, passata in giudicato per mancata impugnazione. La sentenza aveva accertato il suo diritto a ottenere il beneficio economico annuale di 500 euro mediante la Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, per complessivi 2.000 euro oltre interessi legali, e aveva condannato il Ministero anche al pagamento delle spese di lite. Nonostante la rituale notifica del titolo esecutivo e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dalla legge, il Ministero non aveva adempiuto. La ricorrente ha quindi domandato l'esecuzione del giudicato e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza, rilevando che il titolo giudiziale del giudice ordinario era passato in giudicato, era stato ritualmente notificato all'Amministrazione e che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. 669/1996. Poiché risultava documentalmente l'inadempimento del Ministero, il Collegio ha dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Velletri, corrispondendo alla ricorrente le somme riconosciute, entro 60 giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione della sentenza. Ha inoltre nominato, per l'eventuale ulteriore inerzia, il direttore generale competente del Ministero quale commissario ad acta, con facoltà di delega e senza compenso, prevedendo un termine di 60 giorni decorrente dalla scadenza del termine assegnato all'Amministrazione e previa richiesta della ricorrente. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari. La sentenza dispone anche la trasmissione alla Procura regionale della Corte dei conti e all'OIV competente per gli eventuali seguiti di competenza.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; il TAR ha esercitato il potere di ordinare all'Amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare, per l'eventuale inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    Il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo all'Amministrazione costituisce, nel caso concreto, presupposto per procedere all'esecuzione forzata del titolo nei confronti dell'Amministrazione.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può accogliere un ricorso per ottemperanza diretto a conseguire l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, quando il titolo sia stato ritualmente notificato all'Amministrazione e questa non vi abbia adempiuto.
  • L'azione di ottemperanza è procedibile, nei confronti di un'Amministrazione debitrice, dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. 669/1996.
  • In presenza di persistente inerzia dell'Amministrazione dopo l'ordine giudiziale di eseguire il giudicato, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l'intervento alla richiesta dell'interessato e fissando un termine per l'adempimento sostitutivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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