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Ordinanza

Ordinanza n. 1579/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202401636

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi su due sentenze del giudice ordinario e inerzia dell’Amministrazione e del commissario ad acta nominato per l’esecuzione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito per ottenere l’esecuzione dei giudicati formatisi sulle sentenze del Tribunale di Trapani, Sezione Lavoro, n. 125/2023 e del Tribunale di Palermo, Sezione Lavoro, n. 738/2024. Con la precedente sentenza n. 1716/2025, il TAR aveva ordinato al Ministero di eseguire i giudicati entro sessanta giorni dalla notificazione, nominando, per il caso di persistente inerzia, il Capo Dipartimento pro tempore del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione quale commissario ad acta, con facoltà di delega. La sentenza era stata notificata all’Amministrazione il 24 luglio 2025. Dedotta la persistente inerzia sia dell’Amministrazione sia del commissario, nonostante la richiesta di attivazione del potere sostitutivo notificata il 29 settembre 2025, il sollecito del 30 dicembre 2025 e ulteriori diffide, la ricorrente ha chiesto la sostituzione del commissario ad acta e la condanna del Ministero alle spese. Il TAR ha rilevato che non erano state depositate relazioni del commissario né documenti idonei a dimostrare l’esecuzione, anche parziale, del giudicato.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso sulla sostituzione del commissario ad acta né sulle ulteriori domande. Ha disposto un incombente istruttorio nei confronti del commissario nominato con la sentenza n. 1716/2025, ordinandogli di depositare entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza una relazione dettagliata sullo stato di esecuzione del giudicato, sulle attività eventualmente intraprese e sulle ragioni del mancato adempimento, corredata dalla documentazione rilevante e dagli eventuali provvedimenti adottati. La decisione è stata ritenuta necessaria in considerazione della natura seriale del contenzioso relativo alla carta docente e della natura sostanzialmente vincolata e non complessa dell’adempimento. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 29 settembre 2026, con riserva di ogni ulteriore statuizione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando non risultino documenti o relazioni idonei a comprovare l’esecuzione, anche parziale, del giudicato, il giudice può disporre un incombente istruttorio prima di decidere sulla sostituzione del commissario ad acta.
  • Il commissario ad acta nominato per l’esecuzione del giudicato deve fornire al giudice una relazione dettagliata sulle attività svolte, sullo stato dell’adempimento e sulle ragioni dell’eventuale mancata esecuzione, allegando la documentazione rilevante.
  • Anche in presenza di una dedotta persistente inerzia dell’Amministrazione e del commissario ad acta, la sostituzione del commissario può essere preceduta dall’acquisizione di chiarimenti istruttori quando ciò sia necessario per accertare concretamente lo stato dell’esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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