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Sentenza

Sentenza n. 217/2026 - Cagliari, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n. 37/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 385/2024 del Tribunale di Tempio Pausania - Sezione Lavoro, pubblicata in data 24.01.2025, notificata il 31.01.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente.

Giustizia amministrativa202501158

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione tempestiva della sentenza del Tribunale di Tempio Pausania che imponeva l'accredito di euro 2.500,00 sulla Carta del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli articoli 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Tempio Pausania - Sezione Lavoro n. 37/2025, passata in giudicato, che aveva accertato il diritto al beneficio di 500 euro annui per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22, 2022/23 e 2023/24 e condannato il Ministero all'emissione della Carta del docente e all'accredito dell'importo complessivo di 2.500 euro, oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza, il Ministero ha eseguito il giudicato, accreditando tardivamente le somme dovute. La ricorrente ha quindi rappresentato l'avvenuto soddisfacimento della pretesa sostanziale, insistendo per la condanna dell'Amministrazione alle spese del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo conseguito il bene della vita perseguito con il ricorso, poiché l'Amministrazione ha dato esecuzione al giudicato mediante l'accredito delle somme sulla Carta del docente. Il Collegio ha tuttavia condannato il Ministero alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che l'adempimento è intervenuto solo dopo l'instaurazione del giudizio di ottemperanza. Le spese sono state liquidate in 400 euro, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato ove versato, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. La quantificazione è stata ritenuta equa anche considerando la natura seriale del contenzioso e l'elevata ripetitività e standardizzazione dell'attività difensiva svolta in cause identiche o sovrapponibili.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Fondano l'azione di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato amministrativo o, nei casi previsti, di pronunce del giudice ordinario.

  • art. 114 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina del giudizio di ottemperanza; la controversia è stata definita con dichiarazione di cessazione della materia del contendere dopo l'adempimento dell'Amministrazione.

  • art. 1 l. 107/2015

    Indicato nella sentenza presupposta quale base normativa del beneficio economico annuale di 500 euro destinato alla formazione e all'aggiornamento del personale docente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'Amministrazione esegue il giudicato dopo la proposizione del ricorso, conseguendo il ricorrente il bene della vita richiesto, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L'adempimento tardivo dell'Amministrazione, intervenuto solo dopo l'instaurazione del giudizio di ottemperanza, giustifica la condanna dell'Amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • Nella liquidazione delle spese di giudizio può assumere rilievo la natura seriale della controversia e il carattere ripetitivo e standardizzato dell'attività difensiva, quale elemento per una quantificazione equitativa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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