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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 21157/2022 del 04/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Non fornito. In assenza del testo non è possibile indicare l'esito concreto della decisione (accoglimento, rigetto, ordine di oscuramento temporaneo, rigetto dell'istanza etc.).

Esito

Favorevole al non specificato

La controversia

Non fornito. Possibile ambito: richiesta di oscuramento di contenuti online in fase di valutazione, ossia una controversia relativa alla rimozione o al blocco di contenuti sul web (ad es. per presunta violazione della privacy, diffamazione, diritto d'autore o altri diritti). Senza il testo non è possibile dettagliare le specifiche allegazioni o le prove prodotte

Massime di principio

  • Se si chiede l'oscuramento di contenuti online, il giudice valuta il bilanciamento tra il diritto alla tutela del diritto invocato (es. privacy, reputazione, diritto d'autore) e la libertà di espressione; la misura deve essere proporzionata e motivata
  • In fase di valutazione preventiva il giudice può adottare misure cautelari (oscuramento temporaneo) se sussiste pericolo di danno grave e imminente e l'istanza appare fondata sulla base degli elementi disponibili
  • L'onere della prova grava sul ricorrente che chiede l'oscuramento: deve dimostrare la sussistenza del diritto leso e il nesso di causalità con il contenuto
  • Gli intermediari tecnici (provider, piattaforme) possono essere coinvolti ex lege per l'esecuzione dell'ordine di oscuramento; la responsabilità dell'intermediario dipende dalla normativa applicabile e dalla tempestività della rimozione dopo notifica o ordine
  • In materia di dati personali va considerato il GDPR: l'interesse alla protezione dei dati personali e i diritti dell'interessato possono giustificare l'oscuramento quando le condizioni del Regolamento e della normativa nazionale sono soddisfatte
  • La trasparenza della decisione e il diritto di replica devono essere garantiti: misure temporanee dovrebbero prevedere la possibilità di contraddittorio e di riesame
  • Gli ordini di oscuramento devono indicare ambito, termini e soglia temporale; misure indefinite sono difficilmente giustificabili senza adeguata motivazione
  • In caso di contenuti illeciti per diritto d'autore o per materiale che viola norme penali, le procedure speciali (segnalazione, ordini del giudice penale o civile) possono accelerare l'oscuramento
  • Prima di chiedere l'oscuramento valutare alternative meno invasive (richiesta di rettifica, diritto all'oblio in via amministrativa/secondo GDPR, demansionamento dei risultati di ricerca) poiché i rimedi meno restrittivi possono essere preferiti dal giudice
  • Chi subisce un rifiuto dell'oscuramento ha accesso ai mezzi di impugnazione previsti (appello, ricorso) e può chiedere misure cautelari in sede successiva se emergono nuovi elementi

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