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Ordinanza

Ordinanza n. 3480/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM DI RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202204731

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno recante il rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti con il ricorso. Il giudizio è stato trattato in camera di consiglio istruttoria, ai sensi degli artt. 46 e 65 c.p.a., per acquisire il fascicolo del procedimento amministrativo conclusosi con l'atto impugnato e per verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere.

La decisione

Il TAR ha rilevato che il Ministero dell'Interno ha depositato, in prossimità dell'udienza camerale, il fascicolo previsto dall'art. 46 c.p.a. e che permane l'interesse del ricorrente alla decisione. Non ha quindi definito il merito del ricorso né esaminato i motivi di illegittimità. Ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per le determinazioni sulla calendarizzazione del ricorso nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato secondo il criterio cronologico. La decisione sulla domanda di annullamento è pertanto rinviata a successiva udienza.

Norme richiamate

  • art. 46 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base per il deposito del fascicolo di causa da parte dell'amministrazione.

  • art. 65 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base per la trattazione camerale istruttoria finalizzata all'acquisizione del fascicolo del procedimento e alla verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In una camera di consiglio istruttoria, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione del fascicolo del procedimento amministrativo e verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere prima di procedere alla decisione di merito.
  • Quando il fascicolo amministrativo è stato depositato e l'interesse alla decisione risulta persistente, il giudizio non è definito in rito: il fascicolo può essere trasmesso al Presidente del tribunale per la calendarizzazione dell'udienza di merito, anche nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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