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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22977/2023 del 25/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che, in esecuzione della sentenza di rinvio dopo annullamento della Cassazione, aveva confermato il vincolo sulla somma di circa 18.000 euro disponendo una confisca c.d. "di sproporzione" ai sensi dell'art. 85‑bis D.P.R. n. 309/1990, mentre i telefoni cellulari erano stati restituiti. La Cassazione aveva precedentemente annullato la sentenza di patteggiamento per carenza di motivazione in ordine alla confisca (mancata indicazione della pertinenzialità dei beni rispetto al reato di detenzione illecita di stupefacenti). Il difensore contestava che il giudice del rinvio avesse oltrepassato il mandato della sentenza rescindente, riqualificando la misura come confisca di sproporzione e invertendo indebitamente l'onere della prova.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. Il Collegio ha affermato che il giudice chiamato a decidere in rinvio deve motivare secondo lo schema indicato nella sentenza di annullamento e non può cambiare l'inquadramento giuridico della confisca già determinato dalla Cassazione (confisca "facoltativa" collegata alla pertinenzialità). Poiché il GIP aveva qualificato la confisca come "di sproporzione" e quindi non aveva affrontato il nesso di pertinenzialità oggetto dell'annullamento, la decisione è stata annullata senza rinvio, dichiarata la perdita di efficacia della misura di sicurezza e disposta la comunicazione al Procuratore generale ai sensi dell'art. 626 c.p.p.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 309/1990, art. 85‑bis

    Richiamata come disposizione normativa della confisca "di sproporzione"; la Corte ha ritenuto che l'applicazione di tale istituto non poteva sostituire la confisca facoltativa già inquadrata dalla sentenza rescindente.

  • Codice penale, art. 240 (confisca facoltativa)

    La confisca facoltativa richiede la dimostrazione della pertinenzialità del bene rispetto al reato; la Cassazione aveva incentrato l'annullamento sulla carenza di motivazione proprio in ordine a questo nesso di pertinenzialità.

  • Codice di procedura penale, art. 624

    Richiamato in relazione agli effetti dell'annullamento parziale e alla formazione del giudicato sui punti non investiti dall'annullamento: il giudice del rinvio non può rimettere in discussione gli aspetti giuridici già coperti dal giudicato.

  • Codice di procedura penale, art. 627

    Citato nella contestazione dell'illegittima innovazione rispetto al mandato della sentenza rescindente (riguarda i limiti del giudice del rinvio e la ricostruzione del giudicato).

  • Codice di procedura penale, art. 626

    Richiamato per l'obbligo di comunicazione al Procuratore generale dell'annullamento e della perdita di efficacia della misura di sicurezza.

Massime di principio

  • Quando la Corte di Cassazione annulla parzialmente una decisione per carenza di motivazione su un punto qualificante (es. la pertinenzialità per la confisca facoltativa), il giudice che decide in rinvio deve attenersi all'inquadramento giuridico indicato nella sentenza di annullamento e motivare secondo le linee tracciate dalla Cassazione.
  • Il giudice del rinvio non può riqualificare la misura (ad es. trasformare una confisca "facoltativa" in una confisca "di sproporzione") se tale riqualificazione contraddice il mandato rescindente o inciderebbe sul nucleo giuridico già coperto dal giudicato parziale.
  • La confisca facoltativa (collegata alla pertinenzialità) e la confisca di sproporzione hanno diversi presupposti e regimi probatori: se l'annullamento riguarda il nesso di pertinenzialità, è sulla pubblica accusa l'onere di dimostrare quel nesso secondo i criteri richiesti, e non sul difensore l'onere di provare la non pertinenzialità.
  • Se il giudice del rinvio non si conforma al precedente vincolo di giudicato stabilito dalla Cassazione, la decisione può essere annullata senza rinvio quando risulti che la parte decisiva dell'annullamento non è stata rispettata.
  • In casi analoghi la difesa deve contestare tempestivamente ogni tentativo di riqualificazione della misura e richiamare il principio del rispetto del mandato della Cassazione; la parte che chiede la conferma della confisca deve invece fornire prova chiara della pertinenzialità o, se intende sostenere la sproporzione, motivare adeguatamente la scelta normativa alternativa.

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