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Ordinanza

Ordinanza n. 1789/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202603222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Calabria - Catanzaro che aveva respinto il ricorso contro la decadenza dall'autorizzazione all'occupazione dell'area portuale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto appello contro la sentenza del TAR Calabria - Catanzaro n. 1653/2025 e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione della sua efficacia ai sensi dell'art. 98 c.p.a. Il Consiglio di Stato ha rilevato che l'appello non formulava censure specifiche contro le autonome rationes decidendi della sentenza di primo grado. Il TAR aveva infatti ritenuto, da un lato, che i lavori di riqualificazione del porto fossero conclusi, come comprovato dal certificato di collaudo, con conseguente venir meno dell'efficacia temporale dell'autorizzazione all'occupazione dell'area; dall'altro, aveva ritenuto fondate le contestazioni di irregolarità igienico-sanitarie poste a fondamento della decadenza.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare. La valutazione propria della fase cautelare ai sensi dell'art. 98 c.p.a. è stata ritenuta dirimente, poiché l'appello non attaccava specificamente le ragioni poste dal TAR a fondamento della decisione, concernenti sia la sopravvenuta perdita di efficacia temporale dell'autorizzazione sia la fondatezza delle irregolarità igienico-sanitarie. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della natura delle questioni controverse.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La valutazione della domanda cautelare in appello è stata ritenuta dirimente ai fini del rigetto dell'istanza.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la domanda di sospensione della sentenza di primo grado deve essere valutata alla luce delle censure specificamente rivolte contro la decisione appellata.
  • Quando la sentenza di primo grado è fondata su autonome rationes decidendi e l'appello non formula censure specifiche contro ciascuna di esse, l'istanza cautelare di sospensione della sentenza può essere respinta.
  • La conclusione dei lavori di riqualificazione, comprovata dal certificato di collaudo, può determinare il venir meno dell'efficacia temporale di un'autorizzazione all'occupazione dell'area rilasciata in relazione alla durata dei lavori.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoAppelloTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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