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Ordinanza

Ordinanza n. 10739/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA - -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202104964

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha definito nel merito il ricorso e ha rinviato la prosecuzione della trattazione alla camera di consiglio del 4 novembre 2026, ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a., consentendo la proposizione dell'impugnazione contro il nuovo diniego. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della richiesta di concessione della cittadinanza italiana per carenza del requisito della residenza ininterrotta decennale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego della concessione della cittadinanza italiana. Nelle more del giudizio, l'Amministrazione ha adottato un ulteriore provvedimento di rigetto, motivato dal trasferimento dell'istante in Germania e dalla conseguente carenza del requisito della residenza ininterrotta decennale. Poiché non erano ancora decorsi i termini per impugnare tale nuovo provvedimento, la trattazione del ricorso già calendarizzata ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a. è stata differita in vista della proposizione dell'impugnazione.

Norme richiamate

  • art. 72-bis c.p.a.

    La trattazione calendarizzata secondo il rito previsto dalla disposizione è stata differita in ragione della sopravvenuta adozione di un nuovo provvedimento e della necessità di consentirne l'impugnazione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nelle more di un giudizio amministrativo, l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento lesivo fondato su una circostanza sopravvenuta, la trattazione può essere differita se non sono ancora decorsi i termini per impugnare il nuovo atto, così da consentire la proposizione della relativa azione.
  • La sopravvenuta adozione di un nuovo provvedimento amministrativo non determina automaticamente la definizione del giudizio già pendente: in assenza di una decisione sul merito, il giudice può rinviare la trattazione e riservare le spese alla decisione definitiva.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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