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Sentenza

Sentenza n. 183/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento PREVIA SOSPENSIONE DELL’EFFICACIA DI - Determinazione n. 9 del 9 gennaio 2026 del settore tecnico del Comune di Ovindoli; - Verbale di gara n. 1 del 19 dicembre 2025 del RUP in seduta pubblica; - Verbale di gara n. 2 del 9 gennaio 2026 del RUP in seduta pubblica; - nonché di tutti gli atti e i provvedimenti presupposti, connessi e/o collegati, antecedenti e conseguenti anche non conosciuti e successivi, ivi compreso l’“Avviso pubblico per la concessione temporanea Area Comunale posteggio isolato Loc. Dolce Vita per il commercio del settore alimentare”.

Giustizia amministrativa202600059

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esclusione dalla procedura per la concessione temporanea di un'area comunale e conseguente affidamento della concessione a un'altra impresa

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

Il Comune aveva indetto una procedura per la concessione temporanea di un'area comunale destinata a posteggio per il commercio alimentare con somministrazione di alimenti e bevande. La società ricorrente, dopo essere stata ammessa con riserva alla fase successiva e avere ricevuto un termine di soccorso istruttorio, aveva prodotto il libretto di circolazione del rimorchio, la SCIA, la relativa ricevuta di accettazione e la visura societaria. Il RUP, ritenendo ancora mancante l'autorizzazione per il commercio di tipo B e la documentazione relativa al possesso di un mezzo idoneo su gomma, aveva disposto l'esclusione della società e proceduto all'apertura dell'offerta economica dell'altra concorrente, poi risultata affidataria. La ricorrente contestava l'illegittimità dell'esclusione e degli atti conseguenti, sostenendo di essere titolare del titolo abilitativo per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante e di avere documentato l'idoneità del mezzo. Il Comune aveva eccepito l'inammissibilità del ricorso, presumibilmente per mancata tempestiva impugnazione delle clausole della lex specialis.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione di inammissibilità, ritenendo che la ricorrente non contestasse la mancanza dei requisiti previsti dall'avviso, ma la loro erronea mancata valutazione. Le clausole non immediatamente escludenti possono essere impugnate insieme all'atto conclusivo della procedura, che individua concretamente il soggetto leso. Nel merito, il ricorso è stato accolto. La documentazione depositata in giudizio dimostrava che la società aveva presentato nel 2018 una SCIA per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante e che la visura camerale riportava l'attività di commercio su aree pubbliche di tipo B, con decorrenza dalla presentazione della SCIA. Ai sensi dell'art. 19 l. 241/1990, la SCIA abilita direttamente all'esercizio dell'attività, salvo i successivi poteri di controllo, inibitori o repressivi dell'amministrazione; tali poteri non erano mai stati esercitati dal Comune, che aveva consentito lo svolgimento dell'attività dal 2018. Quanto al mezzo, la ricevuta della documentazione integrativa e la relazione tecnica con planimetrie, richiamate anche durante il soccorso istruttorio, provavano che si trattava di un chiosco ambulante attrezzato per la somministrazione di alimenti e bevande, conforme alle prescrizioni igienico-sanitarie, e non di un mero rimorchio per il trasporto di attrezzature. L'esclusione è stata quindi ritenuta illegittima e sono stati annullati i provvedimenti impugnati, compresi gli atti di gara e l'affidamento della concessione. Le spese sono state compensate per la particolarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 19 l. 241/1990

    La Segnalazione Certificata di Inizio Attività costituisce titolo abilitativo idoneo allo svolgimento dell’attività segnalata, consentendone l’immediato esercizio salvo il potere di controllo dell’amministrazione competente.

    La SCIA abilita direttamente l'esercizio dell'attività senza necessità di un provvedimento autorizzatorio espresso; l'amministrazione conserva poteri successivi di controllo, inibizione o repressione entro i termini di legge. Se tali poteri non sono esercitati, l'attività può essere considerata legittimamente esercitata.

Massime di principio

  • Le clausole di una lex specialis non immediatamente escludenti, perché non impediscono sin dall'origine la partecipazione del concorrente, devono essere impugnate insieme all'atto conclusivo della procedura, che rende concreta e attuale la lesione.
  • Quando il concorrente non contesta la mancanza del requisito previsto dalla lex specialis, ma deduce che l'amministrazione abbia erroneamente omesso di riconoscere un requisito posseduto e documentato, la controversia riguarda la valutazione concreta dei requisiti e non richiede l'impugnazione immediata della clausola del bando.
  • La SCIA costituisce titolo abilitativo direttamente idoneo all'esercizio dell'attività segnalata, senza necessità di un'autorizzazione amministrativa espressa, ferma la possibilità per l'amministrazione di esercitare i propri poteri di controllo, inibitori o repressivi nei termini di legge.
  • L'amministrazione non può escludere un concorrente per la mancata produzione di un documento quando dagli atti già depositati presso i propri uffici e richiamati nell'ambito del soccorso istruttorio risultino il possesso del titolo abilitativo e l'idoneità del mezzo richiesto dalla procedura.
  • La valutazione dell'idoneità del mezzo richiesto per l'esercizio del commercio alimentare su aree pubbliche deve considerare la documentazione tecnica e sanitaria complessivamente disponibile, non potendo essere qualificato come semplice rimorchio un mezzo documentato come chiosco ambulante attrezzato per la somministrazione.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaRequisiti di partecipazione ed esclusionePubblici esercizi e somministrazioneSCIA e liberalizzazioni
RamiContratti pubbliciCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
SottomaterieCause di esclusioneSoccorso istruttorio
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSilenzio della pubblica amministrazioneSoccorso istruttorioDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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